Vedi tutti

Gli ultimi messaggi del Forum

Fonologia cinese - Lilo M. Y. Wong

Ho preso il libro e, premesso che sono Dottore Magistrale in lingua cinese, è talmente complesso e avanzato che a volte riesce a mandarmi perfino in confusione. Se lo prende un principiante, è meglio che conosca già l'IPA (si trova facilmente online) e che si tenga dietro qualcosa come dizionari online per capire i concetti di linguistica citati man mano. Vista la complessità, va ruminato un po' alla volta. Anche studenti avanzati possono consultarlo e smaltirlo con calma. Peccato che parli poco del Primo Cinese Medio e sorvoli sul cinese antico/Old Chinese: esistono tante belle ricostruzioni (e.g. Baxter, 2011; Baxter-Sagart, 2014) da cui se ne può parlare anche coinvolgendo per esempio le lingue austroasiatiche e le lingue sino-xeniche, ma non è un grosso problema. Cinque stelle per ovvi motivi.

Il libro dei caratteri cinesi - Antonio Cianci

Ho preso il libro e, premesso che sono Dottore Magistrale in lingua cinese, ho notato con piacere che le etimologie sono puntuali: molti libri spacciano l'etimologia folk o la mera mnemotecnica per filologia dei sinogrammi o paleografia. Il libro contiene solo poche imprecisioni in 兄 la bocca enorme in alto può derivare dal fatto che il carattere indicava l'atto di scambiarsi parole (in 兑 l'autore si avvicina a quella corretta),也 è un serpente secondo la teoria più diffusa e famosa,王 sarebbero tre pezzi di giada rilegati o un'ascia simbolica (l'etimologia dell'autore risale se non erro al periodo Qing; in 玉 la riporta corretta),士 deriva dal pittogramma di un ascia e si riferisce infatti pure ai soldati,爱 ha in cima non il fiato ma il radicale dell'unghia,民 non viene descritto,冰 ha accanto due tratti che indicano due cumuli di ghiaccio,李 si potrebbe riferire anche al fatto che le prugne sono adatte ai denti da latte dei bambini,甲 se non erro è un'armatura,少 è il pittogramma dei granelli di sabbia come in 沙,东 è un sacco che si rilega da due estremità (l'etimologia dell'autore sarebbe anch'essa del periodo Qing),十 può essere un ago e si ritrova in 针,今 è una bocca spalancata forse per sbuffare come in 念, 多 sono due pezzi di carne e non due lune, in 贵 non sono convinto che in alto ci fosse un cesto, 黑 è una persona con la faccia tatuata come punizione (l'etimologia dell'autore è copiata dallo Shuowen Jiezi di Xu Shen, che non ha potuto consultare le ossa oracolari e i bronzi Shang e Zhou), 不 è un seme che germoglia sotto il terreno, 弗 sono due pali legati, 去 è un uomo che esce da una caverna in basso, 来 è semplicemente una piantina di grano usata come prestito fonetico. Sono arrivato a 2/3 con la correzione lampo, ma sono un pugno di caratteri su non so quanti, ma sicuramente tantissimi e altri a una rapida occhiata sembrano ok. Errorini a parte, apprezzo lo sforzo tutte le volte che ci si sforza di fare filologia invece che etimologia folk spacciata per altro: cinque stelle.

Capire e scrivere il cinese - Lilo M.Y. Wong

Ho preso il libro e, premesso che sono Dottore Magistrale in lingua cinese, devo ammettere che è molto approfondito in gran parte dei suoi aspetti. Solo i nomi di alcuni radicali Kangxi sono errati da p.131: il numero 6 sarebbe un contenitore in cui nascondere oggetti, il 9 non è "oracolo" ma "divinazione", il 15 è un cucchiaio/daga,, il 18 è ghiaccio, il 20 è una buca (se pronunciato in un altro modo , è "bocca aperta"), il 21 a sinistra indica una collina con alberi, il 26 indica una corda sinuosa, il 34 indica uno zoppo, il 35 indica un ceppo con un cartello, il 38 indica un recinto, il 42 andando a memoria non mi risulta che siano piume ma forse una ciocca di capelli, il 39 è una montagna, in 47 va specificato che è una porta a due battenti, il 50 è sì un muso di maiale ma di fatto in molti caratteri perché indica una mano destra che afferra un oggetto, il 56 non è "femmina" ma "donna", in 52 il terzo carattere viene dato come variante ma è il pittogramma di un feto, in 51 l'uomo non è sdraiato ma seduto, in 63 "pellame" è solo un prestito fonetico, in 62 manca la versione tradizionale, in 67 manca il significato "resti umani" legato a un'altra pronuncia, il 74 è un bastone in mano, in 87 è padre, in 92 che io sappia è alabarda, il 100 è "altare sacrificale", il 101 è dolce, il 111 è anche "cereale", il 127 è barba, il 129 sarebbe una freccia che colpisce un bersaglio in basso, il 133 è anfora, il 144 è riso, il 134 è lingua, il 154 sarebbe un attrezzo agricolo con una punta in conchiglia affilata, il 156 è sale/saliera, il 166 è parola, il 173 è rana (pronuncia arcaicheggiante "ming3"), il 176 è oro, il 178 è "afferrare" (una coda di peli), il 181 è porro/scalogno, il 189 è calderone, il 195 è tripode, nel 196 il secondo nome è un'etimologia errata risalente allo Shuowen Jiezi di Xu Shen (non ha potuto consultare le ossa oracolari e i bronzi Shang e Zhou) e il 201 è un flauto. Ma questo non demolisce il resto del libro, ben fatto e con etimologie piuttosto puntuali: come visione olistica, cinque stelle.

Come scrivere in cinese - Wang Dongdong

Ho sfogliato al volo il libro e, premesso che sono Dottore Magistrale in lingua cinese e sono appassionato di filologia dei caratteri, sono rimasto colpito dalla precisione della ricostruzione: svariati libri che promettono di insegnare i caratteri cinesi spacciano l'etimologia folk e mnemotecniche ridicole per la filologia e paleografia dei caratteri puntuale. Questo è uno di quei libri piuttosto puntuali che recensisco positivamente. Ho solo trovato delle imprecisioni e/o caratteri problematici, al volo: 十 forse può essere un ago (da cui deriva 针),你 come chiave di lettura non ha le armi ma il telaio 爾 er3 come prestito fonetico,也 di solito è interpretato come un serpente ma è solo la teoria principale,的 indicava il bersaglio delle frecce,都 come chiave di lettura ha la canna da zucchero 蔗 ma l'autrice sostiene che sia 煮 per indicare "cuocere",怎 ha in alto il colletto ma lo spiega più avanti in 作,样 indicava se non erro le ghiande ma l'autrice riporta solo la versione semplificata,呢 come chiave di lettura (qui vado a memoria) due persone schiena contro schiena forse per indicare il concetto di bisbigliare (consultare il Dizionario Kangxi),对 a sinistra ha un candelabro o oggetto per zappare e non un'arma a tridente,喂 a destra ha un uomo mascherato (si vedano caratteri con elementi simili a 田),了 non è un bambino senza le braccia (...) ma un bambino fasciato,师 non risulta molto,姐 a destra ha un elemento problematico come interpretazione (potrebbe anche essere un simbolo fallico per rimandare alla maggiore età contro l'immaturità della sorella minore, 妹),学 ha le mani che manipolano i listelli di un abaco ma ne parla solo in 觉,爱 non mi risulta molto,曰 ha il tratto all'interno che io sappia per indicare uno sbuffo d'aria (come anche 乎,于 e 丂 andando a memoria),欢 ha a sinistra per la precisione una cicogna,在 per la precisione a sinistra ha un germoglio (才),脑 ha una testa con la fontanella,苹 non viene trattato nella sua versione tradizionale,汉 come "tortura" ha un uomo che viene bruciato vivo. Ma su 175 caratteri (!) non me la prendo e apprezzo la serietà di fondo del lavoro: 5 stelle e caldamente consigliato a tutti, principianti assoluti inclusi (ma se conoscono a monte i radicali Kangxi, è meglio ancora).

Cultura materiale - a cura di Luca Ciabarri

Ho preso il libro e l'ho letto, non è scritto con il tipico lessico forbito e da supercazzola con scapellamento a sinistra di molti libri accademici italiani dal contenuto di dubbia utilità, per usare un eufemismo: ogni capitolo (e.g. i presunti cannibali delle Fiji, il cellulare in Jamaica, i culti cargo, la produzione del sushi, i rituali funebri di distruzione in Tanzania, cos'è la cultura materiale...) ti immerge in un mondo diverso. Cinque stelle.

Il cinese a fumetti - Stefano Misesti

Ho preso e letto il libro e, fermo restando che sono Dottore Magistrale in lingua cinese, l'ho trovato spassoso e divertente, ragion per cui gli do tre stelle. Non gliene do cinque perché il libro spiega i caratteri attraverso la mnemotecnica e non attraverso studi filologici e paleografici a partire dalle ossa oracolari e dai bronzi Shang e Zhou, il che mi fa presupporre che l'opera è indirizzata a chi vuole coltivare l'hobby del cinese senza tuffarsi in studi più seri, ma semplicemente questo è il target dell'opera inteso dall'autore e non una pecca (anzi, ribadisco che contiene battute da rasentare il paradossale e il nonsense). Caldamente consigliato a chi vuole imparare qualche carattere divertendosi senza addentrarsi nell'origine dei sinogrammi.

La società europea - Alessandro Cavalli, Alberto Martinelli

Ho preso in biblioteca questo libro per un esame universitario, ha il pregio di spiegare con un lessico abbastanza chiaro (i libri accademici italiani, come dico spesso e mi sento dire spesso, hanno uno stile da supercazzola con scapellamento a sinistra) come funziona l'Unione Europea, quali sono i tratti culturali comuni degli europei, il fenomeno del populismo, la politica monetaria (e.g. il quantitative easing), le università, la direzione futura auspicata per l'UE (gli Stati Uniti d'Europa/USE) ecc. L'unica pecca e che gli autori non provano a criticare l'idea di USE e, quando elogiano il liberismo e le privatizzazioni, l'argomentazione a sfavore esposta non mi è sembrata molto chiara (parlo oggettivamente, poi ognuno è pro o contro alle proposte ma è un altro discorso). Per il resto, ottimo libro: cinque stelle (molto altro si trova sul sito web ufficiale dell'Unione Europea in più lingue).

Guida alla lingua cinese - Magda Abbiati

Ho preso il libro e, premesso che sono Dottore Magistrale in lingua cinese, l'ho trovato molto completo: in sole 140 (!) paginette, introduce in modo molto semplice la lingua cinese a esperti e principianti assoluti: è come svuotare l'oceano con un cucchiaino (il che spiega come mai la scrittura abbia un font estremamente piccolo...). Il libro è un'ottima introduzione, talmente leggera che si può anche leggere la sera prima di andare a dormire. Chi desidera approfondire gli argomenti introdotti, può ricorrere ad altri libri anche aggiornati (per esempio, la trattazione dei 214 radicali Kangxi e del cinese antico/Old Chinese e Primo Cinese Medio sono molto asciutte, ma è lodevole il solo fatto che ne abbia accennato; la ricostruzione usata dovrebbe essere la Baxter 1992 ma non prende in considerazione la faringalizzazione delle sillabe di tipo A introdotta in quella del 2014 siccome il libro è del 2008; la grammatica del cinese moderno standard non è quasi trattata e mancano i nomi dei tratti fondamentali della scrittura in cinese... ma tutti questi topic si possono pescare altrove sennò il libro diventa di 240 pagine e la Carocci si arrabbia). Cinque stelle meritate.

La scrittura cinese - Viviane Alleton

L'ho preso in biblioteca e, premesso che sono Dottore Magistrale in lingua cinese, l'ho letto e sono rimasto molto colpito: in modo molto succinto (sono poco più di 120 pagine) sviscera molto bene la scrittura cinese, è molto leggero e si digerisce facilmente come uno snack, viene quasi voglia di leggerlo prima di addormentarsi. L'unica pecca grossa è che nel pinyin non mette i diacritici per la modulazione tonale e, nella sua (troppo) breve trattazione della pronuncia antica (Primo Cinese Medio e Old Chinese) cita B. Karlgren, che ha fatto una ricostruzione ormai più che superata per molti motivi (non dà nemmeno indicazioni sulla tonogenesi a partire dalla caduta di suffissi morfologici a fine sillaba): si poteva usare Pulleyblank o Baxter 1992, siccome il libro è del 2006. Infine, non approfondisce i radicali Kangxi: sono 214 ma una buona trattazione solo su un pugno dei più diffusi si poteva fare. Manca poi il nome dei tratti fondamentali in cinese. Ma sono difetti rattoppabili e non guastano il libro nel complesso: 5 stelle (ma se si vogliono fare studi approfonditi di etimologia e paleografia dei sinogrammi, bisogna affiancarlo ad altre opere).

La scrittura cinese - Yuan Huaqing

Sono Dottore Magistrale in lingua cinese e conosco già la filologia e paleografia dei caratteri bene (anche se non sono un paleografo o un ricercatore di Old Chinese), confermo che i caratteri sono corretti (molti altri libri sono una banale raccolta di mnemotecniche ridicole o spacciano l'etimologia folk per quella autentica, magari copiandola alla cieca dallo Shuowen Jiezi di Xu Shen, dimenticandosi che quest'ultimo non ha potuto consultare le ossa oracolari e i bronzi Shang e Zhou). Libro ECCELLENTE pur nelle sue modeste dimensioni, mi sono bastati pochi minuti per capirlo. Caldamente consigliato anche ai principianti assoluti, fermo restando che è consigliato conoscere a monte i 214 radicali Kangxi e vi si può liberamente integrare qualche nozione di Primo Cinese Medio, variazioni ortografiche, derivazione etimologica in Old Chinese (e.g. ricostruzione Baxter-Sagart, 2014) e la pronuncia in IPA. Cinque stelle senza pensarci sopra.

TransAtlantic - Colum McCann

In questo libro grandi personaggi attraversano l’Atlantico per compiere imprese storiche in nome della pace e della libertà e, nel loro movimento, incrociano l’intraprendenza e la resilienza di donne la cui piccola storia di famiglia attraversa più volte l’Atlantico in quegli stessi anni per inseguire il desiderio di riscattarsi attraverso un ideale, una passione o il sogno di una vita migliore.

Trovi l'intera recensione sul mio blog https://lesereneredellasere.myblog.it/transatlantic-di-colum-mccann/

Girotondo - Sergio Rossi, Agnese Innocente

Bellissima graphic novel, piena di amori adolescenziali ai tempi di WhatsApp. Si legge divorando le pagine disegnate con uno stile essenziale e moderno, fatte di colori delicati e prospettive grandangolari. Intrecci d'amore, storie di ragazzi e ragazze che si cercano e si lasciano, sullo sfondo di una Bologna studentesca e ricca di feste private. Amori timidi, amori lesbici, tradimenti, amicizie sincere e leali. Proprio una bella scoperta quella dell'editore Castoro, impegnato nella diffusione delle storie a fumetti.

Sicario - Andrea Galli

Appena finito,bel libro e molto scorrevole!!!
Ti fa capire in che triste realtà viviamo,comanda sempre e ovunque il DIO soldo:(

Caratteri cinesi - Edoardo Fazzioli, Eileen Chan Mei Ling

Ho letto il libro preso in biblioteca, edizione 2010 (premetto che ricerco assiduamente la filologia dei caratteri e sono Dottore Magistrale in lingua cinese) e ho notato che grossomodo metà dei caratteri (vado a memoria) sono sbagliati o imprecisi. Alcuni sembrano copiati dallo Shuowen Jiezi 说文解字 di Xu Shen 许慎, che ha degli errori perché l'autore di epoca Han (100 d.C.) non ha potuto consultare le ossa oracolari (1250 a.C.), che non erano state ancora scoperte. Altre descrizioni sembrano inventate o prese da chissà dove, sennò sono errori ricopiati. I caratteri più scontati hanno un'interpretazione in generale corretta, salvo delle imprecisioni qua e là. Il libro contiene pure i disegni presi dalle ossa oracolari laddove attestati, ma siccome contiene questi errori, questa trovata molto tipica di libri di filologia (sia seria che di mnemotecnica o filologia folk, a volte spacciata per seria) sembra una cosmesi scollegata all'intepretazione corretta. Tra gli errori e imprecisioni si contano 一, 乙, 辰, 黑, 黄, 入, 卩, 士, 己, 辵 ma in parte vado a memoria e non mi metto a fare l'inventario completo e contarli. Con 214 semplici pittogrammi si conoscerà la scrittura, ma non la Cina: un cinese con alfabetizzazione media conosce 3000 o più caratteri (il dato in descrizione, "6000", non mi risulta). Sull'autore, un giornalista che ha svolto un qualche studio di sinologia (basta fare una comune ricerca su Google), non mi esprimo eccetto per il fatto che urge una riscrittura del libro (la seconda, visto che ce n'è già una). Esistono dizionari filologici più precisi. Che sia chiaro: chi vuole comprarlo, leggerlo e citarlo è liberissimo di farlo ignorando quelle che sono impressioni altrui.

Caratteri cinesi - Edoardo Fazzioli, Eileen Chan Mei Ling

Ho letto il libro preso in biblioteca, edizione 2010 (premetto che ricerco assiduamente la filologia dei caratteri e sono Dottore Magistrale in lingua cinese) e ho notato che grossomodo metà dei caratteri (vado a memoria) sono sbagliati o imprecisi. Alcuni sembrano copiati dallo Shuowen Jiezi 说文解字 di Xu Shen 许慎, che ha degli errori perché l'autore di epoca Han (100 d.C.) non ha potuto consultare le ossa oracolari (1250 a.C.), che non erano state ancora scoperte. Altre descrizioni sembrano inventate o prese da chissà dove, sennò sono errori ricopiati. I caratteri più scontati hanno un'interpretazione in generale corretta, salvo delle imprecisioni qua e là. Il libro contiene pure i disegni presi dalle ossa oracolari laddove attestati, ma siccome contiene questi errori, questa trovata molto tipica di libri di filologia (sia seria che di mnemotecnica o filologia folk, a volte spacciata per seria) sembra una cosmesi scollegata all'intepretazione corretta. Tra gli errori e imprecisioni si contano 一, 乙, 辰, 黑, 黄, 入, 卩, 士, 己, 辵 ma in parte vado a memoria e non mi metto a fare l'inventario completo e contarli. Con 214 semplici pittogrammi si conoscerà la scrittura, ma non la Cina: un cinese con alfabetizzazione media conosce 3000 o più caratteri (il dato in descrizione, "6000", non mi risulta). Sull'autore, un giornalista che ha svolto un qualche studio di sinologia (basta fare una comune ricerca su Google), non mi esprimo eccetto per il fatto che urge una riscrittura del libro (la seconda, visto che ce n'è già una). Esistono dizionari filologici più precisi. Che sia chiaro: chi vuole comprarlo, leggerlo e citarlo è liberissimo di farlo ignorando quelle che sono impressioni altrui.