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Mio papà scrive la guerra
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Materiale linguistico moderno

Garlando, Luigi

Mio papà scrive la guerra / Luigi Garlando

Nuova ed.

Milano : Piemme, 2015

Abstract: La notte del 20 dicembre Livio Sala, inviato speciale in Afghanistan, viene sequestrato sulla strada per Kabul. Suo figlio Tommi lo viene a sapere dalla televisione, mentre sta cenando con la mamma. Inizia così un fitto scambio di lettere: quelle di Livio, scritte di nascosto nella sua prigione, e quelle di Tommi, scritte ogni sera con la vecchia macchina da scrivere di papà... Con l'introduzione di Toni Capuozzo. Età di lettura: da 9 anni.

Mio papà scrive la guerra
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Materiale linguistico moderno

Garlando, Luigi

Mio papà scrive la guerra / Luigi Garlando

[4. ed.]

Casale Monferrato : Piemme, c2005

Abstract: La notte del 20 dicembre Ludovico Cerruti, inviato speciale in Afghanistan, viene sequestrato sulla strada che va da Jalalabad a Kabul insieme ad altri tre giornalisti di guerra. Suo figlio Tommaso lo viene a sapere dalla televisione, mentre sta cenando in cucina con la mamma. Da quel momento inizia un fitto scambio di lettere che attendono il momento in cui potranno essere consegnate di persona: da una parte quelle di Ludovico, scritte con un mozzicone di matita sul suo taccuino sfuggito ai controlli dei soldati, dall'altra quelle di Tommi, scritte ogni sera con la vecchia macchina da scrivere di papà. Le lucide e coraggiose parole di Ludovico si alternano così ai racconti della vita di tutti i giorni del figlio.

Mio papà scrive la guerra
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Materiale linguistico moderno

Garlando, Luigi

Mio papà scrive la guerra / Luigi Garlando

Casale Monferrato : Piemme, 2005

Abstract: La notte del 20 dicembre Ludovico Cerruti, inviato speciale in Afghanistan, viene sequestrato sulla strada che va da Jalalabad a Kabul insieme ad altri tre giornalisti di guerra. Suo figlio Tommaso lo viene a sapere dalla televisione, mentre sta cenando in cucina con la mamma. Da quel momento inizia un fitto scambio di lettere che attendono il momento in cui potranno essere consegnate di persona: da una parte quelle di Ludovico, scritte con un mozzicone di matita sul suo taccuino sfuggito ai controlli dei soldati, dall'altra quelle di Tommi, scritte ogni sera con la vecchia macchina da scrivere di papà. Le lucide e coraggiose parole di Ludovico si alternano così ai racconti della vita di tutti i giorni del figlio.