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Trovati 2 documenti.

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Bergamo
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Materiale linguistico moderno

Salvi, Dimitri

Bergamo : una provincia che emoziona / fotografie di Dimitri Salvi ; testo di Tosca Rossi

Bergamo : Grafica & arte, 2020

Bergamo urbs picta
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Materiale linguistico moderno

Rossi, Tosca

Bergamo urbs picta : le facciate dipinte di Bergamo tra 15. e 17. sec. : censimento e schedatura di tutti i dipinti murali degli edifici di Bergamo Alta, bassa e dei colli esistenti o citati dalle fonti : appendici documentarie / Tosca Rossi

Treviolo : Ikonos, 2009

Abstract: II panorama offerto dal presente studio - completato nel dicembre 2007 e già da allora depositato e reso disponibile per la consultazione nei maggiori enti istituzionali della città e della Provincia di Bergamo, se pur nella veste di Tesi di Laurea Magistrale discussa dalla sottoscritta - è da ritenersi esaustivo, se si considera la ricognizione fatta sul campo, corredata dall'individuazione delle singole partiture dipinte grazie alla ricognizione de visu di ogni singola facciata e dalla consultazione delle fonti scritte e orali. Si presenta, invece, sicuramente lacunoso e assolutamente non omogeneo a causa delle perdite dovute al logorio del tempo, all'aggressione degli agenti atmosferici e dei moderni impianti di riscaldamento. Il mutamento dei gusti estetici nella decorazione urbana durante i secoli ha poi portato a demolizioni o a rifacimenti più o meno opinabili, tra cui le anonime intonacature monocrome otto-novecentesche prive di corpo e significato intrinseco, per non palare dei deprecabili interventi di creazione di nuove aperture, che molte volte hanno mutilato e sconvolto il disegno originale, fino ad arrivare al suo impietoso rivestimento.Personalmente, quando ho abbozzato l'elenco degli edifici interessati alla schedatura, non avrei mai pensato che a questi se ne sarebbero aggiunti molti altri, tanto da arrivare a contarne un'ottantina circa.Non avevo considerato le piccolissime tracce nascoste tra uno stipite ed un'inferriata o sotto la gronda di un sottotetto, facenti capolino da dietro una tubatura o, ancora, soffocati da intonaci monocromi privi d'alcun intento decorativa.Non avrei mai creduto che potesse esistere ancora tanto materiale, che, se pazientemente congiunto, potesse sviluppare un percorso in cui uno tutt'altro che sparuto drappello di pittori locali desse voce ad una committenza tesa ad elaborare campagne politiche (emblemi, scritte, figure, leoni marciani), a sottolineare il censo nobiliare o la ricchezza raggiunta grazie ai commerci ed alla mercatura con la Serenissima.