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Trovati 1131 documenti.
Quaderni di Archivio bergamasco : 16/17 - 2022-2023
Bergamo : Centro studi e ricerche Archivio bergamasco, 2023
Una storia per Zanica / Carla Castelli e Gianluigi Nava
Zanica : Buca18 comunicazione, 2023
Bergamo : Ducato di Piazza Pontida, 2023
Bergamo : Fondazione Angelo custode : Archivio bergamasco centro studi e ricerche, 2023
La Cappella polifonica di Locate : più di un secolo di storia / Domenico Gualandris
[Ponte San Pietro : Cappella Polifonica di Locate, 2023
Historia naturalis di Pan raccontata da se stesso / Pan
[Trezzo sull'Adda] : Parco Adda Nord, 2023
Crespi d'Adda : la città del lavoro proficuo e dell'utopia sociale / Giorgio Ravasio
Capriate San Gervasio : Tessere Memoria, 2023
Abstract: La città del lavoro proficuo e dell’utopia sociale . Questo è un viaggio dentro una aspirazione industriale e alle origini di una utopia, in fondo ad una storia di macchine e di formiche, di ostinazione e di illusioni, di presunzione e di fatiche disumane. È il resoconto della testarda volontà di un uomo ricco, autoritario, ostinato a portare avanti i suoi sogni e di suo figlio che cercherà di realizzarli compiutamente. È la vicenda del luogo che doveva diventare, all’inizio di questa storia, nel 1876, un modello ideale ma che si è trasformato in una miraggio irraggiungibile, nel segno evidente di una decadenza prematura e ineluttabile. È l’appassionante cronaca dell’ascesa di un sogno e del declino di una ambizione. È la storia di Crespi d’Adda come nessuno ve l’ha mai raccontata.
[S.l.] : Polibio books, 2024
Abstract: La Fiera di Bergamo fu un importante mercato, risalente al IX-X secolo, che si teneva tradizionalmente tra il 22 agosto e l’8 settembre, periodo in cui cade la festa di S. Alessandro (26 agosto), patrono della città. L’assetto di Bergamo si strutturò storicamente sulla separazione tra “alta e bassa”. La città sul colle era sede della sfera direzionale. Nella parte bassa, più popolare e industriosa, si formarono i borghi, orientati verso le principali città o valli. Questi borghi, sviluppati nella città come dita allargate di una mano, lasciavano spazi vuoti tra di loro. La fiera si sviluppò in uno di questi spazi, detto “prato”, tra il Borgo S. Leonardo (oggi S. Alessandro) e il Borgo S. Antonio (oggi Pignolo). Sull’asse est-ovest di quest’area si formò una strada carreggiabile, detta “sentierino” (l’attuale Sentierone), che collegava i due borghi. Gli antichi nuclei commerciali della Fiera di S. Alessandro erano eretti in forma di tende o di casotti in legno smontabili. Nel 1740 la fiera diventò una struttura stabile in muratura e pietra, a pianta quadrata, comprendente 540 identici fabbricati a due piani, nella maggior parte ad uso di botteghe. Dalla seconda metà dell’800 la struttura fieristica andò in crisi, pur restando aperta tutto l’anno. Dal 1906 l’edificio-fiera iniziò a essere progressivamente demolito, per far posto al nuovo Centro direzionale e amministrativo cittadino, su progetto dell’architetto Marcello Piacentini.
Echi di una storia lontana : le vicende dei Caroli bergamaschi / Egidio Caroli
Bergamo : Corponove, 2023
Mozzo nei miei ricordi / Luigi Rota
Mozzo : Comune, 2023
Verdello : Biblioteca comunale, 2023
Bergamo : Corponove, 2023
Storia, arte e fede del territorio del Waldman (Valdimania) in età longobarda... / Zita Rota
[S.l. : s.n.], 20123 (S.l. : Tecnograph stampa)
[Italia : s.n.], 2023
Bonate Sopra nel Medioevo / [Stefano Bernardiniello]
Bonate Sopra : Comune, 2023
[Sant'Omobono Terme] : Centro studi Valle Imagna, 2023
Abstract: Nel 1933 le suore di Maria Santissima Consolatrice furono chiamate per gestire la scuola materna di Cepino. Da allora la Congregazione ha organizzato diverse scuole e attività nell'Istituto che oggi porta il loro nome: Istituto Maria Consolatrice (IMC). Con il coraggio che nasce dalla consapevolezza di rendere un servizio alle famiglie della valle Imagna, sono stati aperti il collegio di probandato, la scuola media, la scuola elementare, la casa di riposo delle suore e, infine, l'istituto tecnico sperimentale. Numerose persone hanno sostenuto questa istituzione; innanzitutto le religiose che vi hanno lavorato e il clero della valle che le ha sostenute, quindi gli amministratori locali che hanno fatto la loro parte sul piano politico; non per ultimi, le famiglie, la popolazione della Valle Imagna e i numerosi studenti che hanno frequentato le aule dell'IMC. Oggi questa preziosa istituzione scolastica è mantenuta attiva dall'Opera Sant'Alessandro, che continua con lo stesso impegno e il medesimo spirito di servizio alla comunità.
Cronaca di Treviglio e dintorni al tempo dei nonni / Marco Facchetti
[Treviglio : s.n., 2023]
Che storia! : 150 anni di CAI Bergamo raccontato ai ragazzi / Elena Ferri, Silvia Battarola
Bergamo : Club Alpino italiano, Sezione di Bergamo, 2023
Quante storie quelli di Bonate! / cronache dal paese acconciate da Adriano Prezzati
Bonate Sopra : [s.n.], 2023
Zogno nel Medioevo : le chiese, le torri e i castelli / Giuseppe Pesenti
Bergamo : Corponove, 2023
Abstract: Una nuova ricerca storica durata più di dieci anni, ma in realtà iniziata assai prima, quando l'autore, da giovanissimo, partecipò alle scoperte archeologiche e paleontologiche degli anni '70 nel territorio di Zogno. Quanto più indietro nel tempo si spingono le conoscenze di un paese, tanto più ricca si fa la consapevolezza della civiltà, del carattere e della cultura di una popolazione. La conoscenza del latino favori la consultazione dei documenti medioevali scritti in latino. Scopo principale non è stato di scoprire fatti riguardanti personaggi illustri, comunque non trascurati, ma conoscere il modo di vivere, di pensare, le esigenze materiali e spirituali, il modo affrontare le difficoltà quotidiane, in altre parole il respiro di una comunità, che contribuì a far grande la storia. Non ci sono giunti scritti di epoca romana, pertanto le prime testimonianze scritte risalgono proprio al Medioevo. Quale ricchezza di palpitante verità, umanità, saggezza ed anche di prevaricazioni e ingiustizie, comunque sempre rispecchiante la vita reale. Per ogni ricercatore, gli atti notarili, al di là dello specifico motivo d'essere, rivelano un mondo. Così parentele, testamenti, compravendite, affitti e scambi di immobili di ogni tipo, di stoffe e di abiti, di animali, di attrezzi da lavoro, di mobili ed oggetti di arredo della casa stimati come valore in lire del tempo ma realmente pagati quasi sempre attraverso vari tipi di baratto, fanno la Storia. Particolarmente interessante scoprire che alcuni parroci di Zogno nella prima metà del XIV secolo, oltre che a celebrare funzioni religiose e amministrare sacramenti, allevavano mucche o pecore per incrementare la scarsa prebenda. Così è interessante sapere che molti abitanti avevano come nome proprio "Zonio" ossia il nome del paese. Ci sono poi contratti per prestazioni d'opera da svolgersi in territorio di Zogno, ma spesso relativi a zognesi che lavoravano anche fuori dalla Lombardia. Molto interessanti i testamenti, soprattutto di persone semplici, che fanno modesti doni (come animali da cortile), anche alla chiesa... per il sostentamento del parroco. Qualche sacerdote dona libri alla parrocchia. Atti notarili rivelano contrasti tra le famiglie, o contratti di matrimonio riguardanti la dote della sposa. Frequenti le promesse di pagamento di un debito giurando sui Sacri Vangeli. Vi sono accuse per furto di mobili o animali, per ferimenti o addirittura omicidi. Eccetto questi ultimi, molto spesso era il parroco, in presenza di testimoni, a fare da giudice e riportare la pace. Non mancano rogiti per sconfinamento di mucche al pascolo in altri comuni. Si susseguono fatti imprevedibili, curiosi, inimmaginabili. Da questi documenti e dai luoghi imprevedibili in cui sono stati redatti (pochi notai avevano studio) emergono informazioni storiche ed anche inedite su quattro tematiche: la chiesa più antica o originaria di Zogno e quella nuova, l'attuale; la presenza di numerosi fortilizi, torri e castelli in relazione con altre fortificazioni poco lontane; i nomi delle contrade più antiche e i toponimi; i primi ponti sul Brembo. La mole inimmaginabile degli interessantissimi dati raccolti, grazie anche a nuove tecniche fotografiche, ha suggerito di pubblicare, per ora, solo le notizie riguardanti le chiese e le fortificazioni, rimandando a una seconda pubblicazione le altre due tematiche, illustrando anche alcuni interessanti eventi di poco successivi al Medioevo. Ne è venuta una storia del Medioevo di Zogno, approfondita, inimmaginabile e sorprendente. Una storia civile e religiosa, una storia di uomini del Medioevo capaci di iniziative in ogni campo, di sfruttare con intelligenza le opportunità e le risorse del territorio, pronti a difenderlo schierandosi con le armi dietro a un capo carismatico anche a prezzo della vita. Una storia indicativa e condivisa dai paesi circonvicini. Raccontano anche le oltre centocinquanta illustrazioni a colori.