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× Nomi Shakespeare, William

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L'opera poetica
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Materiale linguistico moderno

Shakespeare, William

L'opera poetica / William Shakespeare ; a cura di Roberto Sanesi

Milano : Oscar Mondadori, 2021

Abstract: William Shakespeare non è solo il più grande scrittore inglese e il più celebre drammaturgo di tutti i tempi. È anche autore di una produzione poetica di altissimo livello, come testimonia questo volume che la presenta nella sua totalità. Oltre ai notissimi 154 "Sonetti", al Bardo sono attribuiti, con maggiore o minore certezza, i poemetti di ispirazione ovidiana "Venere e Adone" e "Lucrezia"; i venti testi - probabilmente destinati a essere messi in musica - pubblicati nella raccolta "Il pellegrino appassionato"; "Il lamento di un'innamorata", un esperimento di poesia pastorale il cui personaggio narrante ricorda l'Ofelia dell'Amleto; il poemetto allegorico "La fenice e la tortora", la poesia "Morirò?" e gli "Epitaffi". Si tratta - nota Roberto Sanesi nella sua importante prefazione - di un'opera eterogenea che tuttavia testimonia come, all'interno di una preponderante attività teatrale, Shakespeare abbia voluto misurarsi con le forme codificate della tradizione in versi, sia lirica sia narrativa, raggiungendo spesso un'intensità espressiva degna dei suoi migliori drammi.

Romeo e Giulietta
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Materiale linguistico moderno

Shakespeare, William

Romeo e Giulietta / William Shakespeare

Santarcangelo di Romagna : Rusconi libri, 2020

Abstract: Montecchi e Capuleti sono le due principali famiglie di Verona, da tempo nemiche. Romeo, appartenente alla prima, e Giulietta, alla seconda, si incontrano a una festa in maschera e si giurano eterno amore; il giorno dopo vengono celebrate le loro nozze da frate Lorenzo, ma, dopo che la notizia viene scoperta dai membri delle due famiglie, Romeo è costretto a fuggire da Verona. Avendo saputo della morte della sua amata, Romeo si reca dove giace Giulietta, addormentata: credendola realmente morta, il giovane si avvelena; al risveglio della fanciulla, vedendolo steso a terra morto, anche lei si suicida pugnalandosi. I capi delle due famiglie, venuti a conoscenza della tragica sorte dei due innamorati, decidono di conciliarsi tra loro e porre fine alle lunghe lotte.

Li sonetti de Shakespeare
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Materiale linguistico moderno

Shakespeare, William

Li sonetti de Shakespeare / Luigi Giuliani

Foligno : 101 edizioni, 2020

Abstract: I 154 sonetti di William Shakespeare pubblicati a Londra nel 1609 costituiscono una delle cime della poesia europea fra Rinascimento e Barocco. Nei loro versi l'amore, l'amicizia, la rabbia, l'umiliazione, il sesso e la violenza sono dipinti con grande perfezione formale in immagini fresche e travolgenti. Ma in una traduzione le parole dell'originale assumono sempre un'altra voce, un altro volto. E quando è l'inglese elisabettiano a essere tradotto nel dialetto della tradizione romanesca, quelle stesse parole rivelano significati inaspettati e sorprendenti che suonano altrettanto veri all'orecchio e al cuore del lettore di oggi. Leggere gli Shakespeare's Sonnets attraverso il prisma de Li sonetti de Shakespeare è un nuovo modo di riscoprire - o di avvicinare per la prima volta - un classico.

I due nobili cugini
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Materiale linguistico moderno

Shakespeare, William

I due nobili cugini / William Shakespeare ; introduzione di Nemi D'Agostino ; prefazione , traduzione e note di Demetrio Vittorini

2. ed

Milano : Garzanti, 2020

Abstract: Tragicommedia scritta a quattro mani con John Fletcher, I due nobili cugini (1613-14) rilancia il dramma storico all'antica ravvivandolo con elementi romanzeschi tipici del tardo Shakespeare. La favola classica, già nota al medioevo e trasformata da Chaucer nei Canterbury Tales in una storia di cavalleria, amicizia e amore cortese, ha per protagonisti i cugini Palamone e Arcite, eroici guerrieri tebani, amici inseparabili prima di diventare rivali in amore. Fatti prigionieri da Teseo, il duca di Atene, durante la sua spedizione contro Tebe, si innamorano della stessa donna e se la disputano in un torneo in armi chiamando in soccorso gli dei. Grazie al favore di Marte, che dà ad Arcite la vittoria delle armi, e di Venere, che assegna a Palamone la vittoria dell'amore, la contesa si chiude con il perdono e la riconciliazione tra i due amici. Ma senza lieto fine. «Mai la fortuna giocò partita più astuta: il vinto trionfa, il vincitore subisce il danno», commenta amaramente Teseo a proposito della sorte di Arcite, a cui sarà fatale dopo il duello una caduta da cavallo: agli uomini, trastullo degli dei, non è dato ribellarsi al destino ma solo accettarlo con dignità. Introduzione di Nemi D'Agostino.

Re Giovanni
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Materiale linguistico moderno

Shakespeare, William

Re Giovanni / William Shakespeare ; introduzione di Nemi D'Agostino ; prefazione, traduzione e note di Silvano Sabbadini

2. ed

Milano : Garzanti, 2020

Abstract: Giovanni Senzaterra, che regnò dal 1199 al 1216, è senz'altro il più ambiguo e sfuggente di tutti i re messi in scena da Shakespeare: celebrato come precursore di Enrico VIII nel suo opporsi al potere del papato e vituperato come assassino pronto al delitto per difendere il trono contesogli dal nipote; raffigurato come tiranno e usurpatore del fratello Riccardo Cuor di Leone nel ciclo leggendario di Robin Hood ed esaltato come fondatore della democrazia, in quanto firmatario, nel 1215, di quella Magna Charta che segna simbolicamente la fine dell'assolutismo monarchico in Inghilterra. La sua ascesa e caduta offrono lo spunto a Shakespeare, nel dramma composto tra il 1595 e il 1597, per una messa in discussione del carattere sacrale della sovranità e per una critica della politica come brutale e cinica espressione di un gioco di potere.

Tito Andronico
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Materiale linguistico moderno

Shakespeare, William

Tito Andronico / William Shakespeare ; introduzione di Nemi D'Agostino ; prefazione, traduzione e note di Alessandro Serpieri

Milano : Garzanti, 2020

Abstract: Il generale Tito ha sconfitto in battaglia i goti e portato con sé a Roma come prigioniera la regina Tamora con i figli. Per onorare la memoria dei suoi uomini ha offerto in sacrificio il maggiore dei tre, Alarbo, scatenando l'odio implacabile della sovrana. Trascinati in una spirale di sangue e vendette, i due protagonisti si sfidano in una gara di ferocia e sadismo fino al macabro banchetto finale. Nella sua prima tragedia, pubblicata nel 1594, Shakespeare attinge alle fonti classiche - l'efferatezza del Tieste senecano, la sensualità della favola ovidiana di Procne e Filomela - per mettere in scena la lotta tra romani e barbari, rappresentata non come scontro di culture o di valori, bensì come conflitto tribale. Il Tito Andronico è dramma di passioni ancestrali, di ritualità primitive, di vincoli di stirpe sordi a ogni legge morale, efficacemente costruito su una suspense dell'orrore di forte risonanza simbolica e di grande impatto scenico: un'opera, come ha osservato il regista Peter Brook, inaspettatamente vicina alla sensibilità novecentesca del «teatro della crudeltà». Introduzione di Nemi D'Agostino. Prefazione, traduzione e note di Alessandro Serpieri.

Timone d'Atene
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Materiale linguistico moderno

Shakespeare, William

Timone d'Atene / William Shakespeare ; introduzione di Nemi D'Agostino ; prefazione, traduzione e note di Agostino Lombardo

Milano : Garzanti, 2020

Abstract: Timone non è un re né un principe. È solo il "favorito" della Fortuna, ma la sua dimora in Atene è una vera e propria corte in cui è riverito da poeti, pittori, mercanti e uomini d'arme: una folla di cortigiani e clienti ai quali elargisce sconsideratamente doni e amicizia, cieco di fronte all'adulazione e all'inganno che lo circondano. Solo quando la sorte gli volge le spalle e a causa della sua prodigalità si ritrova ridotto in miseria, scopre l'ingratitudine di coloro che aveva creduto amici. Il benefattore divenuto misantropo si ritira a vivere solitario e pieno d'odio in una caverna, dove trama la sua vendetta contro la città e il genere umano maledicendone l'insaziabile avidità. Ispirato a uno dei più celebri Dialoghi di Luciano , Timone d'Atene (1608) affida a una figura del mondo classico l'amara riflessione di Shakespeare sulla crisi di valori che, fra Cinquecento e Seicento, accompagna la nascita dell'uomo moderno: la realtà è un  deserto dell'anima e del cuore, dove domina, mostro solitario e invincibile, il dio dell'oro e della cupidigia. Introduzione di Nemi D'Agostino.

Il mercante di Venezia
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Materiale linguistico moderno

Shakespeare, William

Il mercante di Venezia / William Shakespeare

[S.l.] : Rusconi, 2020

Abstract: Tra le opere più famose del grande autore, poeta e drammaturgo inglese, è doveroso citare "Il mercante di Venezia", divertente commedia in cinque atti scritta tra il 1596 e il 1599. La vicenda, ambientata a Venezia e a Belmont, ruota attorno a due donne particolarmente astute: Porzia e Nerissa, mogli rispettivamente di Bassanio e Graziano, che si fingono avvocato e scrivano per difendere i loro interessi dall'usuraio ebreo Shylock. Ne "Il mercante di Venezia" vengono affrontate diverse tematiche care all'autore, tra cui: il conflitto fra ego e amore, che caratterizza la personalità dell'ebreo Shylock il quale mette gli affari economici al di sopra delle relazioni umane; il pregiudizio e l'intolleranza tra ebrei e cattolici, questione nata dal forte e reciproco disprezzo tra le due religioni; la pietà e la legge, strumento da manipolare per scopi ingiusti, ma al contempo artefice di bene.

La tempesta
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Materiale linguistico moderno

Shakespeare, William

La tempesta / William Shakespeare ; traduzione di Salvatore Quasimodo ; apparati a cura di Anna Luisa Zazo ; con uno scritto di Giorgio Strehler

Milano : Oscar Mondadori, 2019

Abstract: Nell'apparente semplicità della struttura, ogni tema e ogni personaggio della Tempesta ruotano attorno alla figura di Prospero, il mago, il demiurgo, il sovrano dell'isola incantata a cui approdano i naufraghi di una tempesta che egli stesso ha scatenato. Sono i suoi antichi nemici, i cospiratori che anni prima, quando era duca di Milano, l'hanno esiliato su quello scoglio inospitale insieme alla figlia bambina, Miranda. Ma sono anche altrettante immagini della fantasia creatrice di Prospero, autore non meno che protagonista della vicenda, nel quale Shakespeare ha voluto racchiudere la chiave per comprendere il proprio teatro, e se stesso. Rappresentato per la prima volta nel 1611, La tempesta è forse il più grande tra i drammi di Shakespeare, senza dubbio una delle sue opere più complesse e ricche di implicazioni simboliche.

Sogno di una notte di mezz'estate
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Materiale linguistico moderno

Shakespeare, William

Sogno di una notte di mezz'estate / William Shakespeare ; traduzione di Antonio Calenda e Giorgio Melchiori ; apparati a cura di Anna Luisa Zazo

3. ed.

Milano : Mondadori, 2019

Abstract: Commedia fantastica, dramma fiabesco e insolito, "Sogno di una notte di mezz'estate" intreccia le vicende delle nozze di Teseo, duca d'Atene, e Ippolita, regina delle Amazzoni, con quelle di due coppie di innamorati che si perdono e si inseguono in un bosco-labirinto popolato di fate e folletti. In quel luogo, in quella notte, il mondo dei mortali entra in contatto con quello degli spiriti e le due dimensioni finiscono per rispecchiarsi l'una nell'altra, confondendosi, in un'esaltazione del potere dell'immaginazione e della teatralità della vita nella quale è impossibile capire cosa sia sogno e cosa realtà. E se non sia il sogno la vera realtà.

Quaranta sonetti di Shakespeare
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Materiale linguistico moderno

Shakespeare, William

Quaranta sonetti di Shakespeare / [William Shakespeare] ; traduzione di Giuseppe Ungaretti

Milano : SE, 2014

Abstract: I Quaranta sonetti di Shakespeare nella versione di Giuseppe Ungaretti sono probabilmente la prova di traduzione più memorabile della poesia italiana del Novecento, pari solo ai Lirici greci di Salvatore Quasimodo, il cui nucleo principale – le poesie di Saffo – abbiamo recentemente pubblicato in Assonanze. Questa traduzione è memorabile per un triplice ordine di motivi: in primo luogo, ovviamente, per la magistrale assonanza che Ungaretti ha saputo creare tra i propri versi e quelli del sommo poeta, così lontano nel tempo ma non nello spirito; in secondo luogo per il magistero che ha esercitato su tutti i successivi poeti che si sono cimentati in opere di traduzione; in terzo luogo per l’importanza che questo lavoro ha avuto nell’intera parabola della poesia ungarettiana. L’edizione è arricchita dalle note lunghe, puntuali, preziose come un piccolo trattato di poetica, con cui Ungaretti ha accompagnato le successive tappe in cui l’opera è apparsa (1943-1944, 1945, 1946).

I sonetti
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Materiale linguistico moderno

Shakespeare, William

I sonetti / William Shakespeare ; a cura di Roberto Sanesi ; con uno scritto di Oscar Wilde

Milano : Mondadori, 2019

Abstract: Chi si nasconde sotto la maschera del fair youth, il giovane "più amabile di un giorno d'estate", la cui bellezza e il cui desiderio Shakespeare canta in centinaia di appassionati sonetti? Chi è la dark lady, "tirannica", "orgogliosa" e "crudele" i cui favori si contendono il poeta e il suo amico-rivale? Nei mirabili versi dei 154 sonetti, apparsi per la prima volta nel 1609, William Shakespeare ritrae tutti i volti del sentimento, dalla tenerezza all'amore "pazzo e cieco", dall'indefinibile turbamento alla trepidazione fuggevole, dallo struggimento disperato e furibondo fino all'emozione più autentica, capace di eludere, grazie alla poesia, l'opera distruttrice del Tempo. Con uno scritto di Oscar Wilde.

Antonio e Cleopatra
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Materiale linguistico moderno

Shakespeare, William

Antonio e Cleopatra / William Shakespeare ; traduzione di Salvatore Quasimodo ; apparati a cura di Anna Luisa Zazo

Milano : Mondadori, 2019

Abstract: La illimitata libertà spaziale e temporale (l'azione, che è quella dell'amore fatale di Antonio e Cleopatra, ma anche quella delle lotte tra i triumviri dopo la morte di Giulio Cesare e della nascita dell'Impero, percorre le città, le terre e i mari di tre continenti), la mescolanza di comico e tragico, le trasgressioni sceniche e linguistiche, sono tutti elementi che raggiungono in quest'opera della piena maturità del drammaturgo (la datazione si può collocare intorno a1 1608) il loro vero e proprio apogeo. "Antonio e Cleopatra" è una grande tragedia d'amore, un grande dramma politico ma anche un discorso sull'arte e sull'esperienza artistica.

Re Lear
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Materiale linguistico moderno

Shakespeare, William

Re Lear / William Shakespeare ; a cura di Giorgio Melchiori

Milano : Mondadori, 2019

Oscar classici

Abstract: Inghilterra, 1939. L'ultimo sovrano per diritto divino, Riccardo II, viene deposto e assassinato. Intorno alla figura dell'ultimo discendente di Riccardo Cuor di Leone e Guglielmo il Conquistatore si crea ben presto un alone di mistero: Shakespeare si propone di rappresentare quell'atmosfera, cercando per essa un'adeguata giustificazione psicologica e una solenne espressione poetica. La leggenda di re Riccardo viene narrata nel quinto dei "chronicle plays" shakespeariani, la cui composizione risale al 1595-1596. Testo originale a fronte. Introduzione di Nemi D'Agostino. Prefazione, traduzione e note di Andrea Cozza

Hamlet
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Materiale linguistico moderno

Shakespeare, William

Hamlet = Amleto / William Shakespeare ; a cura di Paolo Bertinetti ; note ai testi di Mariangela Mosca Bonsignore

Torino : Einaudi, 2019

Abstract: L'assassinio del padre e la sfrenata sensualità della madre inducono il giovane Amleto a sentirsi prigioniero in un mondo di inganni e corruzione, ma le molte angustie e indecisioni non gli impediscono di portare a termine la propria vendetta. In questa opera immortale si contrappongono due strutture. Una drammatica, di azione, riferita all'argomento; un'altra essenzialmente lirica, di riflessione, condensata nei monologhi del principe di Danimarca. Una esterna, cioè la tragica vendetta; e l'altra interna, nella mente di Amleto, nei suoi pensieri e nei suoi dubbi.

La bisbetica domata
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Materiale linguistico moderno

Shakespeare, William

La bisbetica domata / William Shakespeare ; a cura di Iolanda Plescia ; introduzione di Nadia Fusini

Milano : Feltrinelli, 2019

Abstract: Considerata una delle commedie più famose di Shakespeare, "La bisbetica domata" narra le vicende di Petruccio, un nobile signorotto che si reca a Padova per cercare moglie. Sentendo parlare di Caterina, una giovane dal carattere irascibile e scontroso ma assai ricca, decide di farne la sua consorte, convinto che riuscirà a domare il suo caratteraccio. Alla vicenda principale, si sovrappone quella della dolce sorella di Caterina, Bianca, corteggiata da diversi pretendenti che, in un susseguirsi di inganni e situazioni comiche, tenteranno di conquistarne il cuore. Il tutto viene presentato nella forma, caratteristica shakespeariana, del metateatro, attraverso un simpatico antefatto introduttivo. Un magnifico esempio dello stile narrativo di Shakespeare, pieno di efficaci giochi di parole ed esilaranti scambi di battute argute, narrato con quella naturale semplicità che ha reso tanto apprezzato il suo stile.

Riccardo III
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Materiale linguistico moderno

Shakespeare, William

Riccardo III / William Shakespeare ; traduzione di Salvatore Quasimodo ; introduzione di Paolo Bertinetti

Milano : Mondadori, 2019

Abstract: Istrione sublime che eleva l'impostura ad arte perversa della politica, Riccardo ha come scopo totalizzante la conquista del potere, e la sua malvagità è ciò che gli consente di ottenerlo. Dramma storico scritto tra il 1591 e il 1594, "Riccardo III" appartiene alle opere giovanili di Shakespeare eppure rivela già, soprattutto nella complessità e contraddittorietà della figura del protagonista, la grandezza del suo genio. E il segreto della sua popolarità è forse nell'aver messo in scena un dramma troppo spesso riproposto dalla storia, quello di una dittatura nefasta e terribile, e nell'aver conservato intatto nei secoli il suo valore di monito.

Le allegre comari di Windsor
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Materiale linguistico moderno

Shakespeare, William

Le allegre comari di Windsor / William Shakespreare ; traduzione basata sull'adattamento di Orazio Costa Giovangigli ; saggio introduttivo di Anna Luisa Zazo

Milano : Mondadori, 2019

Abstract: A corto di soldi, Falstaff decide di corteggiare due ricche dame, nel tentativo di spillare loro del denaro, e invia a entrambe due identiche lettere d'amore. Scoperta la verità, le donne ordiscono un piano letteralmente diabolico per vendicarsi... Nata in seguito al successo ottenuto nei drammi storici dal personaggio di Falstaff, "Le allegre comari di Windsor" non è soltanto una farsa ben congegnata, un gioco frenetico in cui tutti si fanno beffe di tutti in una confusione inarrestabile di ruoli e di individualità. Vi è a tratti una sorta di angoscia, un senso di stupefatta incertezza nei travestimenti, negli scambi di ruoli, negli inganni che ne fa un'opera di straordinaria modernità, nella quale si concentrano tutti i temi del teatro shakespeariano.

Tutte le opere. 4: Tragicommedie, drammi romanzeschi, sonetti, poemi, poesie occasionali
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Materiale linguistico moderno

Shakespeare, William

Tutte le opere. 4: Tragicommedie, drammi romanzeschi, sonetti, poemi, poesie occasionali / di William Shakespeare ; coordinamento generale di Franco Marenco ; testi inglesi a cura di John Jowett ...[et al.] ; traduzioni, note introduttive e note ai testi di Daniele Borgogni ...[et al.]

Firenze [etc.] : Bompiani, 2019

Abstract: Con questo quarto volume si conclude la monumentale edizione (con nuove introduzioni e traduzioni, accompagnate da ricchi commenti) di "Tutte le opere" di William Shakespeare. Nell'ultimo tomo figurano otto drammi (fra i quali "Il mercante di Venezia", "Misura per misura", "Tutto è bene ciò che finisce bene", "Il racconto d'inverno", "La tempesta"), i "Sonetti" (una sequenza di centocinquantaquattro componimenti), cinque poemi e una serie di poesie d'occasione che hanno reso celebre l'autore in tutti i campi dell'espressione teatrale e letteraria. Un eloquente esempio della sua genialità e della sua vulcanica inventiva, capace di mettere in crisi le definizioni imposte dalla critica internazionale ai generi letterari. Nell'Inghilterra fra Cinque e Seicento la vena teatrale e la vena poetica erano divise da pratiche e finalità differenti, in quanto prevalentemente rivolte ad ambienti diversi della società. Ecco perché si può parlare, come proponiamo in questo volume, di tragicommedie o di drammi romanzeschi, di sonetti o di poemi: ma in ciascuna di queste opere è sempre e solo il genio di Shakespeare a uniformare una materia unica e inimitabile, dotata di una sua intima coerenza, in grado di mescolare, con originalità e creatività, poesia e prosa, dramma e lirica, tragedia e commedia, epica e favola popolare.

Tito Andronico
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Materiale linguistico moderno

Shakespeare, William

Tito Andronico / William Shakespeare ; a cura di Agostino Lombardo

3. ed.

Milano : Feltrinelli, 2019

Abstract: "Tito Andronico", come i successivi "drammi romani", non è una celebrazione della romanità, bensì una lucida e insieme sgomenta e inorridita analisi dei meccanismi del potere, dove Roma è metafora dello Stato moderno. La qualità ancora sperimentale del "Tito Andronico", il suo muoversi tra l'esperienza classica (Ovidio e Seneca) e quella della "nuova" tragedia di vendetta di Thomas Kyd, il possibile intervento, secondo le consuetudini elisabettiane, di altri autori (tra cui, forse, il grandissimo Marlowe), non deve farlo considerare un reperto archeologico. Al contrario, come hanno visto Peter Brook e Peter Stein e, in Italia, Aldo Trionfo e Gabriele Lavia, la tragedia, la prima di Shakespeare, non solo annuncia alcune opere della maturità, ma vede delinearsi anche alcuni motivi centrali dell'arte shakespeariana. Una fosca e truculenta vicenda di sangue e potere, uno spietato studio sullo scatenarsi della violenza, ispirata al mito di Progne e Filomena narrato nelle "Metamorfosi" di Ovidio, al "Tieste" di Seneca e alla novella sul "crudel moro" di Matteo Bandello.