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Trovati 4 documenti.
Storia della Libia contemporanea / Federico Cresti, Massimiliano Cricco
Roma : Carocci, 2015
Abstract: Dalla lunga e sanguinosa conquista coloniale del 1911 ai più recenti sviluppi, il volume ripercorre sinteticamente la vicenda storica del paese nordafricano oggi al centro dell'attenzione internazionale e in particolare italiana, per la lunga consuetudine di rapporti politici ed economici tra i due stati.
Roma : Carocci, 2012
Abstract: Dalla lunga e sanguinosa conquista coloniale del 1911 alla recente rivolta contro Gheddafi questo volume ripercorre sinteticamente la vicenda storica di un paese oggi al centro dell'attenzione internazionale e in particolare italiana per la lunga consuetudine di rapporti politici ed economici.
Non desiderare la terra d'altri : la colonizzazione italiana in Libia / Federico Cresti
Roma : Carocci, 2011
Abstract: Negli ultimi anni i rapporti che legano l'Italia alla Libia sono stati spesso al centro di dibattiti e polemiche. Questo libro - che esce a cento anni di distanza dallo scoppio della guerra italo-turca (1911), primo atto del sogno nazionalista italiano di ottenere un posto al sole, e a sessanta dalla dichiarazione di indipendenza del paese nordafricano (1951) - rappresenta dunque l'occasione per ripercorrere un capitolo fondamentale dei rapporti fra i due paesi: la drammatica vicenda della conquista coloniale della Cirenaica, destinata dal governo fascista a essere popolata da agricoltori italiani.
Torino : Società editrice internazionale, 1996
Abstract: La disoccupazione della manodopera agricola in Italia, a dispetto di tutti i programmi di autarchia, rappresenta per il fascismo un problema cruciale, potenzialmente pericoloso per l'aumentare progressivo di una massa di diseredati ai limiti della sopravvivenza. Un significativo tentativo di soluzione dei problemi è stato elaborato nel 1934 dall'INFPS allora presieduto da Giuseppe Bottai, per la valorizzazione agraria a scopo demografico della Tripolitania. Il progetto, cui il governatore della Libia Italo Balbo si disse molto interessato, prevedeva un regolare programma di immigrazione di famiglie coloniche metropolitane. Impresa economicamente disastrosa e politicamente ambigua.