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Supplici
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Materiale linguistico moderno

Aeschylus

Supplici ; Prometeo incatenato / Eschilo ; a cura di Laura Medda ; introduzione di Dario Del Corno

Milano : Mondadori, 2023

Abstract: Quale nesso occulto lega le Danaidi in fuga dal lontano Egitto al Titano ferocemente avvinto a una rupe della Scizia? Il segreto di un comune destino è nella figura di Io, la fanciulla-giovenca, causa e spunto di quel meraviglioso dispiegarsi di miti e di storie, di excursus geografici e di profezie che continuamente rimandano dall'una all'altra tragedia. Tema dominante della produzione eschilea, il rapporto tra mistero e razionalità, tra ineluttabilità del Fato e responsabilità dell'individuo si esprime con straordinaria creatività in queste due tragedie, pur così distanti come epoca di composizione, stile e impostazione. Introduzione di Dario Del Corno.

Tutte le tragedie
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Materiale linguistico moderno

Aeschylus

Tutte le tragedie / Eschilo ; a cura di Angelo Tonelli

Edizioni integrali

Venezia : Marsilio, 2022

Universale economica Feltrinelli

Abstract: Una lettura altamente poetica ma perfettamente comprensibile del più antico, più arduo e forse più affascinante fra i tragici greci: dai Persiani - la prima opera del teatro attico pervenuta fino a noi e l'unica a carattere storico - alle Supplici - dramma corale delle figlie di Danao che cercano rifugio in Argo per evitare le nozze con gli odiati cugini -, ai grandi miti che sfidano il tempo con la loro potenza e i loro enigmi e che trovano espressione nella saga degli Atridi - Agamennone, Coefore, Eumenidi, unica trilogia pervenuta per intero -, al dramma dei Labdacidi - di cui ci rimangono i Sette contro Tebe che narrano la guerra fratricida tra i figli di Edipo - e alla vicenda di Prometeo, crocifisso per amore degli uomini a cui ha voluto fare dono del fuoco, sfidando l'ira degli dei. Sette tragedie fondanti, di immediato impatto drammaturgico, di estrema tensione linguistica e concettuale, affidate a un'unica penna: quella del traduttore/poeta che si cimenta in un'impresa di grande rilievo editoriale.

Persiani
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Materiale linguistico moderno

Aeschylus

Persiani ; Sette contro Tebe / Eschilo ; a cura di Giorgio Ieranò

Milano : Mondadori, 2022

Abstract: Nel chiuso della città assediata, tra sinistri clamori di guerra, Eteocle è quasi il prigioniero di un incubo. Su di lui incombe la maledizione del padre Edipo, che lo condanna a un destino di morte, mentre intorno alle mura si accalcano guerrieri disumani e terribili. Gli stessi clangori di battaglia dei Sette contro Tebe risuonano anche nella vicenda dei Persiani: lo scontro navale di Salamina, pagina gloriosa nella storia di Atene, è qui visto attraverso lo sguardo dolente e annichilito degli sconfitti. Il lamento di Serse, il grande re caduto nella rete degli inganni divini, riassume la sorte effimera degli umani in un mondo inafferrabile ed enigmatico.

Le Supplici
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Materiale linguistico moderno

Aeschylus

Le Supplici / Eschilo ; traduzione e cura di Guido Paduano

Pisa : ETS, 2016

Abstract: Il rifiuto della violenza maschile, e in particolare il terrore dello stupro, costituisce il cuore pulsante delle Supplici di Eschilo: per questo le Danaidi fuggono dai cugini che vorrebbero imporre loro il matrimonio, trovando rifugio nell'antica madrepatria Argo. La volontà delle donne, che per la prima volta si afferma nella storia dell'Occidente, costruisce con disperata lucidità e tenacia un progetto di salvezza che si fonda sulla funzione rituale della supplica, ma ha per contenuto il linguaggio universale dei valori etici. Il fatto che al centro dell'azione sia non un individuo ma una collettività cambia lo statuto dell'espressione corale, che a differenza delle altre tragedie non ha carattere sapienziale, ma di viva e bruciante esperienza.

Tutte le tragedie
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Materiale linguistico moderno

Aeschylus

Tutte le tragedie / Eschilo ; traduzioni di Enzo Mandruzzato, Leone Traverso e Manara Valgimigli

Edizioni integrali

Roma : Newton Compton, 2015

Abstract: Eschilo è il primo dei grandi tragediografi greci, vissuto tra il 525 e il 455 a.C. La cultura ellenica stava allora passando da una visione arcaica dell'universo a una concezione più razionale. L'idea di un destino dominato da forze cieche e oscure stava lasciando il posto a un'organizzazione della vita sociale secondo forme di partecipazione collettiva al potere, basata su regole imparziali e democratiche. I protagonisti delle tragedie di Eschilo non sono più semplici mortali in balia di forze estranee, ma uomini coscienti, certo sottoposti alle dure leggi della necessità, ma anche responsabili delle proprie scelte. I suoi personaggi, quindi, sono vittime e colpevoli insieme, figure complesse e spesso (basti pensare a Clitennestra) stupendamente delineate nella loro profondità emotiva.

Agamennone
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Materiale linguistico moderno

Aeschylus

Agamennone ; Coefore ; Eumenidi / Eschilo ; a cura di Dario Del Corno ; traduzione di Raffaele Cantarella

Milano : Mondadori, 2015

Prometeo incatenato
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Materiale linguistico moderno

Aeschylus

Prometeo incatenato ; I Persiani ; I sette contro Tebe ; Le supplici / Eschilo ; introduzione di Umberto Albini ; traduzione, nota storica e note di Ezio Savino

19. ed.

Milano : Garzanti, 2015

Abstract: La straordinaria sensibilità e lo scavo psicologico di Eschilo non solo danno vita nel suo teatro a personaggi grandiosi e complessi, ricchi di risvolti, ma fanno irrompere sulla scena, e con la massima violenza, le grandi questioni politiche e sociali dell'epoca, incredibilmente attuali e moderne: il diritto d'asilo, il sorgere dello stato dalle ceneri delle lotte intestine, la necessità del voto e della democrazia. Il linguaggio è ricchissimo di risorse e accosta registri lirici ed epici, espressioni del parlar comune o dialettali, e quando si gonfia e tende al solenne ha sempre, come in Shakespeare, il crisma dell'autenticità.

I persiani
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Materiale linguistico moderno

Aeschylus

I persiani / Eschilo ; traduzione e cura di Monica Centanni

Milano : Feltrinelli, 2014

Abstract: I Persiani di Eschilo è la tragedia più antica che ci sia stata tramandata e l'unica fra le trentadue pervenuteci che abbia come trama un fatto storico: la battaglia di Salamina, in cui i Greci con pochissime navi sconfissero il potentissimo esercito di Serse nel 480 a.C. Ma la tragedia trasfigura i fatti della storia: Eschilo fa dello scontro con i Persiani un mito, rappresentabile in dramma alla stregua degli altri miti: il ciclo persiano come il ciclo degli Atridi, o il ciclo troiano. Lo scontro con Serse diventa un capitolo dello scontro che da sempre oppone Oriente a Occidente: anche gli dei sono schierati, come a Troia, gli uni a fianco dell'Asia, gli altri degli Achei. La traduzione qui presentata rende i chiaroscuri, le scabrosità, gli scarti linguistici dell'originale; l'introduzione esalta la trascrizione tragica del fatto storico; infine, le ampie note di commento focalizzano la straordinaria ricchezza - linguistica, mitologica, letteraria, ritmica - del testo.

Orestea
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Materiale linguistico moderno

Aeschylus

Orestea / Eschilo ; introduzione di Umberto Albini ; nota storica, traduzione e note di Ezio Savino

14. ed.

Milano : Garzanti Libri, 2014

Abstract: L'"Orestea", scrive Savino nella sua nota storica, è "un indimenticabile pezzo di maestria teatrale". Il fasto architettonico della scena e la sua ricchezza di suggestioni; il saggio impiego dell'ambiguità, in un dramma di nascosti rancori e sospirate vendette; la lingua poetica che non parla, ma che scolpisce e dipinge, evoca spazi e solitudini immense, addensa emozioni e sentimenti contrastanti; la variazione sapiente del ritmo e l'uso della "suspense", che inceppa l'azione sospesa sull'orlo del gesto, quadro plastico d'orrore teso: ecco gli elementi di questa "maestria". La volontà degli eroi di Eschilo è un rovello interiore, non più un dio che dall'esterno guida e sospinge. Il dovere di scegliere è il polo tragico del suo teatro: colpire o ritrarsi? Soffocare o sciogliere la guerra interiore che ci strazia? Introduzione di Umberto Albini.

Agamennone
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Materiale linguistico moderno

Aeschylus

Agamennone / Eschilo ; traduzione e note di Enrico Medda ; prefazione di Giorgio Montefoschi

Milano : BUR : Corriere della sera, 2012

Prometeo incatenato
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Materiale linguistico moderno

Aeschylus

Prometeo incatenato / Eschilo ; traduzione e note di Enzo Mandruzzato ; prefazione di Edoardo Boncinelli

Milano : BUR : Corriere della sera, 2012

Coefore
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Materiale linguistico moderno

Aeschylus

Coefore ; Eumenidi / Eschilo ; traduzione e note di Luigi Battezzato e Maria Pia Pattoni ; prefazione di Luciano Canfora

Milano : BUR : Corriere della sera, 2012

Tutte le tragedie
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Materiale linguistico moderno

Aeschylus

Tutte le tragedie / Eschilo ; traduzione di Felice Bellotti ; note di Sergio Musitelli

Santarcangelo di Romagna : RL, stampa 2007

Abstract: Drammaturgo e combattente nelle battaglie di Maratona, Salamina e Platea del V sec a.C., si ritiene sia stato l'artefice della forma della tragedia, che rimase sostanzialmente invariata nel suo modello tradizionale. Dall'utilizzo di scenografie, ai costumi, alla formulazione di un linguaggio ad hoc per la tragedia rappresentata, e probabilmente alle musiche, che purtroppo non sono arrivate fino a noi, Eschilo rappresenta il padre della drammaturgia classica. Delle sue oltre novanta opere, purtroppo ne rimangono intere solo sette, tra le quali però si ritrovano alcuni dei personaggi più suggestivi del mondo antico: da Clitemnestra, adultera e assassina, e infine lei stessa vittima; a Prometeo, il titano orgoglioso che sfida Zeus per amore.

Tutte le tragedie
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Materiale linguistico moderno

Aeschylus

Tutte le tragedie / Eschilo ; traduzioni di Enzo Mandruzzato, Leone Traverso e Manara Valgimigli

Edizioni integrali

Roma : Newton Compton, 2012

Abstract: Eschilo è il primo dei grandi tragediografi greci, vissuto tra il 525 e il 455 a.C. La cultura ellenica stava allora passando da una visione arcaica dell'universo a una concezione più razionale. L'idea di un destino dominato da forze cieche e oscure stava lasciando il posto a un'organizzazione della vita sociale secondo forme di partecipazione collettiva al potere, basata su regole imparziali e democratiche. I protagonisti delle tragedie di Eschilo non sono più semplici mortali in balia di forze estranee, ma uomini coscienti, certo sottoposti alle dure leggi della necessità, ma anche responsabili delle proprie scelte. I suoi personaggi, quindi, sono vittime e colpevoli insieme, figure complesse e spesso (basti pensare a Clitennestra) stupendamente delineate nella loro profondità emotiva.

Prometeo
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Materiale linguistico moderno

Prometeo : variazioni sul mito / Eschilo ... [et al.] ; a cura di Federico Condello

Venezia : Marsilio, 2011

Abstract: Il Prometeo incatenato di Eschilo è forse la tragedia che ha conosciuto più larga, più durevole fortuna nella storia della cultura europea: in essa l'eroe che ha donato agli uomini il fuoco rubato agli dei, e con esso l'intelligenza e la pratica del vivere civile, è rappresentato nell'atroce immobilità della punizione che Zeus gli ha inflitto e nella sua irriducibile opposizione all'ordine che gli è stato imposto. Di Prometeo, Goethe illumina il conflitto con il potere dispotico di Dio, l'orgoglio e la solitudine creativa e riottosa della sfida. Shelley approfondisce il conflitto, lo esaspera fino a concluderlo con la detronizzazione di Zeus, che sola potrà restituire a Prometeo la libertà. Gide, in una audace variazione, insiste sulla liberazione dalle regole, e innesta nel suo Prometeo, che ama ciò che lo divora, le suggestioni della psicanalisi. Pavese, infine, nella riscrittura forse più intensa e tagliente del mito, ricorda a Eracle che tutti gli uomini hanno una rupe, e che i mostri non muoiono. Quello che muore è la paura che t'incutono. Mito cruciale nella riflessione sul rapporto tra divino e umano, Prometeo è figura della generosità e della ribellione, dell'infrazione dell'ordine divino e della fatale commistione fra umanità e divinità. Ma, anche, un esempio straordinario della vitalità dei testi classici, della durevolezza e della molteplicità delle possibili variazioni sul mito.

Tutte de tragedie
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Materiale linguistico moderno

Tutte de tragedie / Eschilo, Sofocle, Euripide

Milano : Bompiani, 2011

Abstract: Frutto di oltre dieci anni di lavoro, questa edizione di tutta la tragedia greca con testo a fronte, la prima a essere realizzata interamente da un unico curatore, insieme poeta e filologo, consente di cogliere con sguardo unificante la fulgida stagione della tragedia ellenica che vide fiorire il genio creativo di Eschilo, Sofocle ed Euripide. Viene così restituita al lettore moderno, in tutta la sua feconda inattualità, una delle culminazioni dell'arte sapienziale e iniziatica del nostro Occidente, capace di riverberare la spiritualità orfeodionisiaca eleusina nella sua dimensione essoterica: in maniera esplicita, attraverso tragedie vistosamente iniziatiche come Baccanti, Oresteo, Alcesti, Edipo re ed Edipo a Colono; e in maniera indiretta, grazie alla forma apollodionisiaca dell'opera drammatica nella sua espressione scritta. Forma che a sua volta rinvia alla struttura stessa del théatron, che è luogo sapienziale in cui si contempla (theàomai) il gioco delle passioni con empatia e distacco. Con il greco a fronte i capolavori dei tragediografi a noi pervenuti brillano nella lingua in cui furono composti, e consentono di restituire con sufficiente approssimazione la phoné originaria in cui furono pronunciati: nel rito consacrato a Dioniso, alla luce del sole ellenico, sotto lo sguardo della collettività riunita nel nome del dio dell'ebbrezza e della contemplazione.

Prometeo
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Materiale linguistico moderno

Aeschylus

Prometeo / Eschilo ; traduzione e cura di Davide Susanetti

Torino : Einaudi, 2010

Abstract: La tragedia greca ha saputo articolare, a più riprese e con implicazioni differenti, il linguaggio della sofferenza e la rappresentazione di corpi umani stretti dalla morsa del dolore, feriti e piagati fino agli estremi limiti della sopportazione. Meno consueta è la rappresentazione diretta di un corpo divino che, nell'impossibilità di agire, occupa lo spazio con l'ostensione di una pena indicibile e inaggirabile. Il criminale è Prometeo, riconosciuto colpevole da Zeus, considerato un nemico dagli altri dei che si raccolgono intorno al trono olimpico del figlio di Crono. La partita si gioca crudamente tra pari, tra soggetti che appartengono ad una stessa dimensione. La società divina, nella persona del suo re, espelle e condanna un suo membro che ha rotto gli equilibri, che ha infranto un ordine e un patto di governo. Prometeo ha commesso un torto dispensando onori e privilegi che erano un possesso celeste. Ha rubato il fuoco per darlo agli uomini. Ma la crisi che tale iniziativa innesca non si misura a partire dai soggetti mortali che vengono beneficati: gli uomini restano, essenzialmente, fuori campo e fuori scena. Il dramma si muove in una sfera superiore: il teatro degli dei è un teatro di signori che disputano, fra loro, per il potere e la supremazia, che regolano i loro conti con la ferocia dei gesti e delle maledizioni, che rispondono alla violenza con la violenza per assicurarsi il regno. (dall'introduzione)

I tragici greci
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Materiale linguistico moderno

I tragici greci : Eschilo, Sofocle, Euripide / cura e traduzione di Enzo Mandruzzato ... [et al.]

Roma : Grandi Tascabili Economici Newton, 2010

Abstract: Altissima espressione poetica, nonché specchio degli sviluppi politici della polis ateniese nell'epoca classica, la tragedia greca è giunta fino a noi attraverso i secoli mantenendo inalterato il fascino archetipico che ne costituisce l'impronta originaria. Nella rielaborazione drammatica del mito rivivono le convinzioni del singolo poeta ma anche l'eco delle discussioni e della vita civile e morale di un popolo. Così i personaggi di Eschilo non sono più semplici mortali in balia di forze cieche e oscure, ma uomini e donne coscienti e responsabili delle proprie scelte, vittime e colpevoli insieme (basti pensare a Clitennestra), spesso stupendamente delineati nella loro profondità emotiva. Sofocle rispecchia nelle sue opere l'ideale di sereno equilibrio che permeava la cultura greca in quegli anni. Eppure, nelle sue tragedie la lucida consapevolezza dell'infelicità umana, unita al sentimento della dignità insita in ogni sofferenza, e l'analisi razionale coesistono con la percezione di pulsioni insondabili cui soggiace il destino degli uomini (si pensi a Antigone o Elettra o Èdipo). Profondo conoscitore dell'animo umano, Euripide ha creato indimenticabili figure tragiche, da Alcesti a Medea, a Oreste, scegliendo i suoi argomenti tra i miti meno noti e soffermandosi su aspetti secondari dei grandi cicli epici ed eroici. Le sue opere hanno influenzato attraverso i secoli il teatro di tutti i tempi: da quello romano a quello rinascimentale e barocco, dai romantici a D'Annunzio, fino a oggi.

Prometeo incatenato
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Materiale linguistico moderno

Aeschylus

Prometeo incatenato : l'uomo dal mito alla vita artificiale / Eschilo ; a cura di Edoardo Boncinelli

Milano : Editrice San Raffaele, 2010

Abstract: Prometeo è il simbolo dell'affrancamento dell'uomo dai condizionamenti naturali e della sua capacità di trasformarsi e trasformare il mondo. Da lui è partito tutto e ora stiamo sentendo dire che siamo alla vigilia della vita artificiale, uno dei più affascinanti sogni-incubi della mitologia e della scienza. D'altra parte. Prometeo ha grande risonanza, essenzialmente per merito di Eschilo e del suo Prometeo incatenato, tradotto, discusso, imitato, contaminato e trasfiguralo più e più volte nella storia. La pubblicazione di questa traduzione - corredata di testo greco a fronte - pare quindi particolarmente rispondente allo spirito del momento.

Prometeo incatenato
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Materiale linguistico moderno

Aeschylus

Prometeo incatenato : con i frammenti della Trilogia / Eschilo ; introduzione, traduzione e note di Enzo Mandruzzato

3. ed.

Milano : BUR, 2009

Abstract: Opera enigmatica e sconcertante, questa tragedia costituiva una trilogia con Prometeo portatore del fuoco e Prometeo liberato, entrambe perdute. Nella scena iniziale Prometeo, protagonista indiscusso del dramma, viene incatenato a una cima montuosa della Scizia per aver rubato il fuoco dall'Olimpo e averlo donato agli uomini. Ribelle alla tirannide divina, Prometeo conosce tuttavia la segreta profezia sul futuro del regno di Zeus, che in cambio del suo terribile segreto gli promette la libertà. Ma il Titano si rifiuta: Anche Zeus - dice il coro - dovrà cedere al destino. Il re degli dèi allora, furente per lo sprezzante atteggiamento di Prometeo, decide di punire questa intollerabile sfida alla sua autorità facendolo sprofondare nell'abisso.