Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Lingue Assente
Includi: tutti i seguenti filtri
× Soggetto Povertà
× Soggetto Società

Trovati 88 documenti.

Mostra parametri
La luna nelle baracche
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Manzi, Alberto

La luna nelle baracche / Alberto Manzi ; introduzione di Roberto Farné

Roma : Edizioni di storia e letteratura, 2024

Abstract: Pedro, indio, è il più forte contadino del villaggio e lavora più di tre muli. Ma sa leggere e scrivere. Pensa e parla troppo, consapevole che ai suoi compagni basterebbe «un po' di alfabeto» per iscriversi al sindacato e difendere i propri diritti. Ma poiché ogni terra ha un padrone, Pedro è - agli occhi di chi comanda - un uomo pericoloso, il simbolo della resistenza di un popolo che vive in situazioni disumane, sfruttato dai proprietari terrieri che usano la violenza. "La luna nelle baracche", pubblicato nel 1974, è il primo romanzo di un ciclo di opere che ci restituisce, come atto d'amore e d'accusa, il senso profondo di quella realtà umana e sociale del Sudamerica che Alberto Manzi aveva vissuto con la coscienza dell'autentico educatore.

La ladra di parole
4 1 0
Materiale linguistico moderno

Daré, Abi

La ladra di parole : romanzo / Abi Daré ; traduzione di Elisa Banfi

[S.l.] : Nord, 2021

Abstract: A Ikati, un villaggio nel cuore della Nigeria, il destino delle donne è segnato: passano l'infanzia a occuparsi della casa e dei fratelli più piccoli, vanno a scuola solo per imparare a leggere e scrivere e poi vengono date in moglie al miglior offerente. Ma la quattordicenne Adunni è diversa: ama studiare, scoprire parole nuove per dar voce ai propri pensieri, per capire il mondo, per immaginare un altro futuro. E sogna di diventare maestra, di spiegare alle bambine come, grazie all'istruzione, possano liberarsi della miseria, guardare lontano, cercare la loro strada. Un sogno che però sembra infrangersi la mattina in cui il padre le annuncia di averla promessa a Morufu, un uomo molto più vecchio di lei e con già altre due mogli. Adunni sa che la sua famiglia ha un disperato bisogno dei soldi di Morufu, eppure non si arrende, nemmeno dopo aver compiuto il suo dovere di figlia, nemmeno dopo che una tragedia la obbligherà a scappare a Lagos, dove diventerà la serva di una donna prepotente e crudele. Anche nell'ora più buia, Adunni saprà trovare parole di coraggio e di speranza, parole che le daranno la forza di trasformare il suo sogno in realtà... Un romanzo che esalta tutte quelle donne che ogni giorno lottano per un mondo più giusto. Una storia drammatica ed emozionante, che svela una realtà umana e sociale sconosciuta a molti...

Uomini vicini alla vita
0 1 0
Materiale linguistico moderno

Boschwitz, Ulrich Alexander

Uomini vicini alla vita / Ulrich Alexander Boschwitz ; a cura e con la postfazione di Peter Graf ; traduzione di Marina Pugliano e Valentina Tortelli

Milano : Rizzoli, 2021

Abstract: Nei primi anni Trenta del secolo scorso Berlino è una città ancora innocente. Sofferente per la sconfitta e i colpi inferti dalla Prima guerra mondiale ma ignara della forza distruttiva delle bombe, è una culla fredda in cui una folla di emarginati cerca rifugio. Sono reduci dal fronte, straccioni, matti, prostitute, uomini e donne dalle esistenze schiacciate, anime povere ma non ancora arrese. La sera, ognuno trascina la propria storia minima al Fröhlicher Waidmann, un locale dove si ascolta la musica di un giovane pianista e si balla, si beve birra e grappa alla menta, si vuole chiudere la giornata con un'illusione di allegria, tramortendo i pensieri prima che il grigiore riaffiori, sempre uguale, all'arrivo dell'alba. È una toccante celebrazione della vita, talora disillusa, pungente, ma sempre molto umana, quella descritta da Ulrich Alexander Boschwitz nel suo primo romanzo; una storia di emarginazione e piccole lotte quotidiane, che già lascia intravedere lo sguardo unico di un autore giovanissimo eppure capace di raccontare, con pacata grazia, le debolezze e le fatiche degli esclusi. E il loro bisogno, feroce, di sottomettere gli altri per non soccombere; per quanto la solitudine e la miseria spingano sempre a cercare un compagno, una panchina e un pezzetto di sole da condividere.

Tokyo
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Miri, Yu

Tokyo : stazione Ueno / Yu Miri ; traduzione di Daniela Guarino

Soliera : 21lettere, 2021

Abstract: Kazu e l'imperatore sono nati lo stesso giorno, ma le loro vite prendono strade diverse. Yu Miri ci racconta con semplice eleganza lo scarto tra la vita tradizionale giapponese e il boom economico della modernità, seguendo le vicende che portano Kazu a vivere ai margini della società, nella Tokyo delle Olimpiadi.

La felicità dei mobilifici
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Schulze, Ingo

La felicità dei mobilifici / Ingo Schulze ; a cura di Stefano Zangrando

Bologna : Marietti, 2021

Abstract: Come siamo giunti a considerare "normale" ciò che avviene sotto i nostri occhi giorno dopo giorno? La mercificazione dei rapporti umani, la polarizzazione crescente fra ricchi e poveri, la pressione dei rifugiati alle porte dell'Europa, lo sfruttamento neocoloniale di ampie parti del Pianeta per nutrire il benessere dell'Occidente. Di tutto ciò andrebbe piuttosto colta l'assurdità, se solo sapessimo prenderne coscienza. Ingo Schulze, che ha sperimentato il passaggio dal socialismo reale al capitalismo globale, si serve in questi testi della propria esperienza biografica per approdare a una riflessione senza sconti sulle contraddizioni del presente

Le avventure di Oliver Twist
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Dickens, Charles

Le avventure di Oliver Twist / Charles Dickens ; introduzione di G. K. Chesterton ; traduzione di Bruno Oddera

Milano : Mondadori, 2019

Abstract: Sullo sfondo di una Londra cupa e fuligginosa, Oliver Twist, un piccolo orfano la cui madre è morta dandolo alla luce, vive le sue avventure. Allevato per nove anni in un ospizio di mendicanti, dove ha conosciuto soprattutto fame, duro lavoro e severe punizioni, Oliver finisce coinvolto suo malgrado in una serie di imprese criminose e alla fine viene tratto in salvo e adottato da un gentiluomo. Aperto atto di denuncia contro lo sfruttamento minorile così diffuso nell’Inghilterra della Rivoluzione industriale, Le avventure di Oliver Twist (1837) è un’opera affascinante e coinvolgente, il ritratto commovente di un’infanzia negata condotto con verve realistica, freschezza di scrittura e una sottile, irresistibile vena di humour nero

Oliver Twist
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Chanoinat, Philippe

Oliver Twist / Charles Dickens ; adattamento e sceneggiatura Philippe Chanoinat ; disegni David Cerqueira ; colori Siel

Milano : Mondadori Comics, 2018

Abstract: Dopo la scomparsa della madre, il giovane Oliver Twist cresce in un orfanotrofio da cui viene cacciato per aver osato chiedere un'altra razione di zuppa. Trova un lavoro come apprendista nella bottega di un becchino ma, dopo aver subito le angherie del suo maestro, preferisce fuggire. Arriva così a Londra, dove viene accolto da una banda di giovani ladruncoli capitanati dal vecchio Fagin. È così che Oliver scopre un mondo crudele, fatto di inganni e di prepotenze. Ma ben presto l'incontro con il signor Brownlow gli farà intravvedere giorni migliori...

La famiglia Benade
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Van Niekerk, Marlene

La famiglia Benade / Marlene Van Niekerk ; traduzione di Laura Prandino

Vicenza : Pozza, 2017

Le tavole d'oro

Abstract: Sudafrica, 1994. Al 127 di Marta Street, nel sobborgo di Triomf, alla periferia di Johannesburg - un quartiere operaio popolato esclusivamente da bianchi indigenti - abita la famiglia Benade. Pop, il pater familias, bretelle ciondoloni sulle ginocchia, capelli bianchi arruffati e dritti sulla testa, a quasi ottant’anni non si alza ormai più dalla poltrona davanti al televisore. Anche Mol, sua moglie, non scherza. Se ne sta seduta con le gambe larghe sotto la vestaglietta che non toglie mai, facendo dondolare su e giù il dente fìnto e fumando una sigaretta dietro l’altra. Entrambi cercano di tenersi alla larga da Lambert, il figlio quarantenne, epilettico e affetto da disturbi della personalità che lo rendono pericoloso per se stesso e gli altri. E poi c’è Treppie, il fratello di Mol, che si è assunto il ruolo di provocatorio filosofo della famiglia e quando la mette giù dura dice cose davvero meschine e cattive. Trent’anni prima, all’epoca della sua costruzione, Triomf era pieno di gente nuova, erano tutti giovani e pieni di belle speranze. I Benade se lo ricordano ancora il giorno in cui il Community Development annunciò la costruzione di abitazioni per i «bianchi bisognosi» proprio lì, dove una volta c’era Sophiatown. Il terreno era stato spianato dai bulldozer e i “cafri” se n’erano andati. Triomf, sarebbe diventato un quartiere pieno di «belle casette per bianchi». Il quartiere dove i Benade sarebbero diventati ricchi. Non lo sono diventati. La casa in cui vivono, con due cani che non la piantano di abbaiare e fanno i loro bisogni ovunque, è fatiscente. L’inverno ha reso l’erba del giardino simile a paglia. Le lastre di lamiera sul tetto si sono allentate. Il legno si sta scrostando, in certi punti è proprio marcio e pende a brandelli dal tetto. Solo la cassetta della posta viene tenuta come ...

I Malavoglia
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Verga, Giovanni

I Malavoglia / Giovanni Verga ; testo critico e commento di Ferruccio Cecco

Torino : Einaudi, 2014

Abstract: I Malavoglia è un romanzo che nasce da una profonda riflessione sulle strategie della letteratura. Questa edizione ricostruisce nell'introduzione e nell'appendice la storia del testo attraverso le sue fasi e i suoi mutamenti. L'ampio commento a pie' di pagina sottolinea l'organizzazione delle sequenze e la funzione dei motivi, individua le voci principali del romanzo e i controcanti interni e fornisce gli elementi per comprendere i congegni della macchina narrativa. Vi è anche un Indice dei proverbi citati nel testo che documenta i rapporti dello scrittore con la cultura popolare.

Tutte le novelle
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Verga, Giovanni

Tutte le novelle / Giovanni Verga ; a cura di Giuseppe Zaccaria

Torino : Einaudi, 2015

Abstract: A partire dalla novella Nedda (1874) Verga introduce un nuovo modo di fare racconto, ricorrendo ai criteri di un realismo asciutto e crudo in grado di trasmettere al lettore le condizioni di vita - i costumi e le prassi sociali della Sicilia del secondo Ottocento. Tale rinnovamento si consoliderà, con sempre maggior rigore ed esiti sempre più convincenti, nella stesura delle raccolte da lui via via pubblicate qui integralmente riunite: Vita dei campi (1880), Novelle rusticane (1883), Per le vie (1883), Vagabondaggio (1887), Don Candeloro e C. (1894). L'aspra e difficile terra di Sicilia, la disperata vita quotidiana delle classi più indigenti, spesso in balia di un fato cieco e incomprensibile, l'incessante lotta per la sopravvivenza, il conflitto per il possesso della roba, sono fra i motivi ricorrenti di queste straordinarie novelle cosi ricche di vita vera.

I Malavoglia
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Verga, Giovanni

I Malavoglia / Giovanni Verga ; introduzione e note di Nicola Merola

23. ed.

Milano : Garzanti, 2015

Abstract: Romanzo più conosciuto di Giovanni Verga, I Malavoglia è considerato il manifesto del verismo italiano. Al centro della narrazione, che si svolge nel paesino siciliano di Aci Trezza, intorno alla fine dell'800, la famiglia Toscano, conosciuta come i Malavoglia, "tutti buona e brava gente di mare, proprio all'opposto di quel che sembrava dal nomignolo". Quando il giovane 'Ntoni parte per il servizio militare, il nonno, padron 'Ntoni, tenta una piccola speculazione, acquistando un carico di lupini da trasportare sulla loro barca, la Provvidenza. Un improvviso naufragio provoca però la morte di Bastianazzo, figlio di padron 'Ntoni, e la perdita dei lupini. Per ripagare il debito, la famiglia è costretta a vendere la casa.

I Malavoglia
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Verga, Giovanni

I Malavoglia / Giovanni Verga ; a cura di Sergio Campailla

Ed. integrale

Roma : Newton Compton, 2014

Abstract: Un romanzo come I Malavoglia - notò Capuana - non si può riassumere: la storia di questa famiglia di pescatori di Aci Trezza, paesino in provincia di Catania, è ormai considerata una sorta di manifesto del verismo italiano e un classico della nostra letteratura. L'umanità dei vinti di Verga, immancabilmente falciati da un destino crudele e implacabile, si muove corale con quieto e desolato lirismo, sostenuta da quella fede nella provvidenza che rimane l'unica consolazione di fronte all'immutabilità del ciclo della vita e allo sgomento con cui si assiste all'avvento di un progresso che pare voler stravolgere i vecchi ordini e le consuetudini di una civiltà arcaica.

I Malavoglia
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Verga, Giovanni

I Malavoglia / Giovanni Verga ; introduzione di Edoardo Sanguineti ; cura di Enrico Ghidetti

Milano : Feltrinelli, 2014

Abstract: Al centro della narrazione sta la Provvidenza, la barca più illustre della letteratura italiana, la più vecchia delle barche da pesca del villaggio. La vicenda ruota intorno alla sventura dei Malavoglia, innescata proprio dal naufragio della Provvidenza carica di lupini presi a credito. Si snoda così tutta una trama straordinariamente complessa che non abbandona mai lo svolgersi doloroso del dramma. Il quale è una serie di rovesci, colpo su colpo contro i Malavoglia, ogni volta che a forza di rassegnazione e coraggio riescono a rialzarsi dal colpo precedente. Introduzione di Edoardo Sanguineti.

I Malavoglia
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Verga, Giovanni

I Malavoglia / Giovanni Verga ; introduzione di Carla Riccardi ; con un saggio di Vincenzo Consolo

Milano : Oscar Mondadori, 2014

Abstract: I Malavoglia furono accolti al loro apparire, nel 1881, dall'indifferenza del pubblico e, salvo rare eccezioni, dall'ottusa diffidenza della critica. Negli anni seguenti, tuttavia, il romanzo si andò gradualmente affermando come uno dei capolavori della nostra letteratura e il suo autore come uno scrittore di prima grandezza. Nella storia della famiglia Toscano, detta dei Malavoglia, è analizzata acutamente la fine di una civiltà che si fondava sulla figura del patriarca e trovava il proprio simbolo in poche cose semplici, come la casa del nespolo, la barca della Provvidenza, le viuzze di Aci Trezza, i proverbi del vecchio padron 'Ntoni: immagini umili ma ricche di una rude poesia, cariche di una saggezza antica. Con un saggio di Vincenzo Consolo. Introduzione di Carla Riccardi.

L' assommoir
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Zola, Emile

L' assommoir / Émile Zola ; a cura di Pierluigi Pellini

Milano : Mondadori, 2014

Abstract: "Ho voluto dipingere il tracollo fatale di una famiglia operaia nell'ambiente appestato dei nostri sobborghi. Dove regnano l'ubriachezza e l'ozio, prima o poi troviamo l'allentamento dei vincoli familiari, le sozzure della promiscuità, il progressivo oblio dei sentimenti onesti; poi, in conclusione, la vergogna e la morte." Eppure, continua Émile Zola, "L'Assommoir è il più casto dei miei libri. La forma, soltanto la forma ha scandalizzato i critici. Il mio crimine è di aver avuto la curiosità letteraria di raccogliere e di fondere in uno stampo molto elaborato la lingua del popolo". Lo straordinario esperimento linguistico di Zola è l'invenzione di una forma narrativa ricca di indiretti liberi capaci di creare una intensa empatia con i personaggi e al tempo stesso di far irrompere nel testo una violenta denuncia sociale, senza che sia l'autore a farsene carico in prima persona. Il primo romanzo che emani davvero "l'odore del popolo" è qui offerto nella traduzione e con l'apparato di commento di uno dei più famosi francesisti italiani

E venne il sabato
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Manzi, Alberto

E venne il sabato / Alberto Manzi ; prefazione di Andrea Canevaro

Milano : Baldini & Castoldi, 2014

Abstract: E venne il sabato è il momento culminante di una vicenda iniziata nel 1974 con La luna nelle baracche e proseguita nel 1979 con El loco con la quale l'autore ha voluto testimoniare la sua esperienza latinoamericana. Ma in esso si registra una svolta ulteriore rispetto alla narrativa precedente di Manzi. La quale comporta un passaggio netto dall'eroe individuale a quello collettivo. Non mancano certo personaggi che svolgono un ruolo decisivo nella presa di coscienza e nella lotta. Accanto a due sacerdoti, anche in questo caso, come nel precedente El loco, troviamo in prima fila una donna, Naiso, che dal fondo del suo enigmatico silenzio, prodotto della violenza terribile che ha sofferto, è fermamente decisa nel far prendere coscienza agli abitanti del villaggio del loro stato di sfruttamento. Il vero protagonista, tuttavia, è la massa degli sfruttati, che si muove coralmente. La sua azione viene narrata con toni che assumono a volte l'andamento della fiaba. In questa scelta si riflette certamente l'esperienza del Manzi narratore per ragazzi, ma entra in gioco anche un fattore più squisitamente stilistico. Manzi, come molti scrittori latinoamericani (e non solo), si trova di fronte alla difficoltà di chi deve raccontare una situazione estrema, ai limiti dell'umano. C'è il rischio di cadere nella retorica o comunque nel semplice grido di protesta, che spesso risulta sterile sul piano artistico e anche su quello politico. Prefazione di Andrea Canevaro.

Germinale
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Zola, Emile

Germinale / Émile Zola ; traduzione di Stefano Valenti

Milano : Feltrinelli, 2013

Abstract: Étienne Lantier, figlio di Gervaise Macquart, trova impiego nelle miniere del Nord della Francia, all'epoca della Prima rivoluzione industriale. Sconvolto dalle durissime condizioni di vita dei minatori, dagli infiniti turni di lavoro, dalle paghe magre, Étienne organizza i suoi compagni di lavoro in uno sciopero lungo alcuni mesi. Accanto a lui si muove anche Suvarin, un macchinista russo fattosi operaio per amore del popolo. Il contrasto sulle modalità di azione politica che dividono i due ben rappresenta le due diverse polarità presenti all'interno del movimento operaio nell'Ottocento: da una parte quindi Etienne vicino al socialismo e all'Internazionale appena fondata da Marx, dall'altra Suvarin più prossimo al nichilismo anarchico e in particolare al pensiero di Bakunin. Alla fine, durante la repressione cruenta di un'altra sommossa operaia, Etienne finirà intrappolato in una galleria, dove morirà in una drammatica scena l'amata Catherine. L'eccidio di lavoratori con cui lo sciopero si chiude è in realtà il primo seme di quella primavera di giustizia ed eguaglianza evocata dal titolo. Nel calendario della Francia rivoluzionaria, difatti, Germinale è il mese che segna il ritorno della primavera, della rinascita della natura. Pubblicato nel 1885, Germinale è uno dei romanzi più celebri di Zola, se non di tutta la letteratura francese dell'Ottocento; un accurato affresco storico ma soprattutto un esempio indimenticabile della potenza narrativa dello scrittore.

I Malavoglia
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Verga, Giovanni

I Malavoglia / Giovanni Verga ; a cura di Giulio Carnazzi ; postfazione di Gustavo Zagrebelsky

Milano : Rizzoli, 2013

Abstract: Dalla storia di padron 'Ntoni e della sua famiglia, tenacemente unita nella lotta contro la miseria, oppressa dai debiti, dai lutti, dal traviamento di alcuni dei suoi, emerge l'immagine di un'arcaica società isolana in cui tutto è condizionato dal bisogno e dall'ignoranza. Nel romanzo vivono personaggi indimenticabili, fedeli a una loro radicata onestà in una vita che è solo sacrificio e fatica, oppure piegati, come il giovane 'Ntoni, da una impossibile rivolta; ma vivono anche i pregiudizi, gli egoismi, gli affanni di una comunità rurale dell'Ottocento, chiusa in un'amara condizione di isolamento e arretratezza e oppressa dai gravissimi problemi apportati dal nuovo Stato unitario. Con un saggio di Gustavo Zagrebelsky.

La città della gioia
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Lapierre, Dominique

La città della gioia / Dominique Lapierre ; traduzione di Elina Klersy Imberciadori

Milano : Mondadori, stampa 2012

Abstract: Deluso e amareggiato sotto il profilo professionale, un giovane medico statunitense lascia il suo paese e va in India, alla ricerca di qualcosa che gli restituisca il senso dell'esistenza, intraprendendo un lungo viaggio dalla ricca America alle bidonville di Calcutta. La realtà che lo aspetta è però sconvolgente, un vero e proprio inferno di miseria e degradazione, nel quale gli uomini cercano di sopravvivere tra topi e scarafaggi, nella più assoluta mancanza di mezzi. Ma proprio qui, nelle allucinanti colonie di lebbrosi della Città della gioia, in mezzo a inondazioni, fame e malattie, il protagonista riuscirà a ritrovare la forza di riscattarsi. Un romanzo sconvolgente, una straordinaria lezione di coraggio.

I Malavoglia
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Verga, Giovanni

I Malavoglia / Giovanni Verga

Firenze ; Milano : Giunti, 2012

Abstract: Tutti li chiamano Malavoglia, però la voglia di lavorare a loro non manca. Vivono ad Aci Trezza, vicino a Catania, e sono pescatori da generazioni. Tutti tranne 'Ntoni, il maggiore dei figli, che di fare la vita dei genitori, dei nonni e degli altri suoi antenati proprio non ha voglia. Al ritorno dal servizio militare, invece di aiutare la famiglia in gravi difficoltà economiche, si mette a bere e a trafficare di contrabbando. E Padron 'Ntoni, il vecchio nonno, non può far nulla, né per lui né per gli altri, che a loro volta finiscono nei guai. Il futuro sembra incerto, solo le nuove generazioni, se avranno costanza e forza di volontà, potranno riscattare le sorti della famiglia.