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Trovati 493 documenti.

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Non avete voglia di lavorare
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Materiale linguistico moderno

Serafin, Davide

Non avete voglia di lavorare : la povertà in Italia tra colpa ed emarginazione / di Davide Serafin

Busto Arsizio : People, 2025

Abstract: 5,7 milioni le persone in condizioni di povertà assoluta in Italia: un numero, un disastro sociale, causato da lavoro povero, retribuzioni erose dall’inflazione, affitti crescenti e il caro bollette. Chi giace in questa condizione deve sottoporsi alla snervante riqualificazione per tornare a essere digeribile dal mercato del lavoro. La povertà, nel 2025, è percepita e trattata come colpa individuale. Una torsione al passato delle ideologie capitaliste e della Underclass theory che dipinge i poveri come “oziosi e demotivati”. La retorica politica e mediatica li denigra, mentre la povertà visibile è criminalizzata e nascosta con misure repressive, una devianza da punire anziché un problema da risolvere. Una realtà che stride al cospetto di una ricchezza estrema sempre più concentrata e protetta.

Poveri perché figli
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Dallari, Carlo

Poveri perché figli : alla radice della povertà francescana / Carlo Dallari

Milano : Biblioteca Francescana, 2025

Abstract: La fede ti fa essere inerme, indifeso, povero… Perché? Perché ti fa essere figlio di Dio, e tu scopri d’essere povero perché figlio di Dio. Questa intuizione mi ha guidato a rileggere la vicenda di Gesù, il Figlio di Dio che si è «svuotato» (Fil 2, 7) della propria divinità per assumere la povertà della nostra condizione umana; e poi anche quella di san Francesco che, seguendo l’impulso della fede, si è spogliato delle ricche vesti da mercante per seguire Gesù povero e crocifisso.

Tatari. Volume 1
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Watari

Tatari. Volume 1 / Watari

Milano : Edizioni BD, 2025

Abstract: Tanto tempo fa, nella città di Kyoto, esisteva un bakeneko di nome Tatari, considerato uno yokai potentissimo. Da allora sono passati mille anni e Tatari vive come un gatto randagio sfamato da Takeru e Yuki. Tatari e Takeru sono migliori amici e vivono giorni felici hell'appartamento diroccato dei due fratelli... almeno fino al giorno in cui Takeru viene ucciso. Tatari decide allora di farsi carico delle ultime volontà dell'amico ormai morto. Si alza il sipario su un manga ricco d'azione e mistero!

Poveri noi
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Facchini, Alice

Poveri noi : la classe media in bilico / Alice Facchini

Trento : Il margine, 2025

Abstract: «In Italia il 10% delle famiglie più benestanti detiene il 60% della ricchezza, mentre quasi sei milioni di persone vivono in povertà assoluta. Ecco perché si può dire che, oggi ancor più di ieri, siamo tutti più poveri». Le disuguaglianze continuano ad aumentare, con il risultato che la classe media si assottiglia sempre di più. Non solo: in un’economia capitalistica globalizzata, la povertà economica non si presenta mai sola. Spesso è accompagnata da altre povertà — alimentare, abitativa, energetica, educativa, sanitaria — che, come i tentacoli di un mostro, si intrecciano e hanno ripercussioni su tutti gli aspetti della vita. Così sempre più italiani fanno fatica a permettersi una casa, a riscaldarla, a seguire una dieta adeguata, a curarsi tempestivamente, a far studiare i propri figli. Non è solo una questione di libero arbitrio. Le responsabilità sono politiche, e fanno capo a uno Stato che si sta ritirando da settori cruciali come la salute, l’istruzione, il lavoro, la casa, il welfare. Con il risultato che a essere in bilico sono sempre più anche i nostri diritti.

Mendicare
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De Paz, Max

Mendicare / Max De Paz ; traduzione di Annalisa Romani

Milano : Nottetempo, 2025

Abstract: Il Quinto arrondissement, il più antico di Parigi, è quello dei resti romani, del Panthéon, della Sorbona. Oggi, dice il giovane narratore di questo brillante romanzo d’esordio, lo riconosci invece dai borghesi ricchi e dal prestigio del denaro che ha scalzato quello della storia. Guardando bene, però, qualcosa stride ai margini del quadro: il quartiere è pieno di esclusi e drop-out – senzatetto, barboni, mendicanti che vivono per strada e intralciano i passanti coi loro cartoni unti e i loro fagotti. Il ragazzo è uno di loro, ha vent’anni e già una storia pesante alle spalle: un fratello maggiore rovinato dal crack, una casa popolare da cui la sua famiglia è stata sfrattata, una madre che non sa più dove sia. “Così ho finito per appoggiare il culo a terra. Poi le gambe, la spalla, la guancia”. Sull’asfalto della strada stringe rapporti tragicomici di sopravvivenza e complicità: con i suoi sgangherati compagni di elemosina guarda il mondo che finge di non vederli o non li vede proprio, e quelli che con una moneta si ripuliscono la coscienza. Ci sono giorni migliori, in cui una gaufre al cioccolato ha il sapore di una gioia ritrovata, e quelli peggiori, in cui la miseria abbrutisce e basta. Fin quando non incontra quello che sembra un mucchio di cappotti informe ed è invece Élise, una senzatetto anche lei, con cui trova qualcosa di luminoso, di caldo, che somiglia all’amore e alla voglia di combattere per uscire da “questo gran bordello, insieme”.

Madelaine prima dell'alba
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Collette, Sandrine

Madelaine prima dell'alba / Sandrine Collette ; traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca

Roma : E/o, 2024

Dal mondo

Abstract: Candidata al premio Goncourt 2024. Vincitrice del premio Goncourt des lycéens 2024. Il minuscolo borgo chiamato le Salite è un luogo fuori dal tempo che per le gemelle Ambre e Aelis e per la vecchia Rose costituisce da solo un intero paese. L’esistenza non è mai stata facile da quelle parti. Le famiglie lavorano una terra che appartiene ad altri e sopportano l’ingiustizia stringendo i denti, ma è così da sempre. Fino al giorno in cui appare Madelaine, una bambina affamata e selvatica sbucata dalle foreste. Adottata dagli abitanti delle Salite, Madelaine li incanta tutti con la sua passione, il suo coraggio e la sua vitalità, eppure resta nei suoi occhi una fiammella non del tutto dritta, una fiammella che un giorno appiccherà fuoco al mondo. Con Madelaine prima dell’alba Sandrine Collette si interroga sull’ordine delle cose, sonda l’istinto di ribellione e, con la sua splendida scrittura, ci regala un’ode ai legami familiari.

Canne al vento
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Deledda, Grazia

Canne al vento / Grazia Deledda ; a cura di Mauro Novelli

Milano : Feltrinelli, 2024

Abstract: Intorno a "Canne al vento" sopravvive un equivoco che è tempo di sciogliere. In genere, infatti, il titolo porta a insistere sul fatalismo che sarebbe proprio dell’arcaico universo sardo dipinto nel romanzo, umilmente rassegnato ad accettare ciò che riserva la sorte. Ma nella storia delle tre nobili sorelle Pintor, portate sull’orlo della rovina dal ritorno del debole e dissoluto nipote Giacinto, c’è ben di più e ben altro. C’è lo spettro di Lia, la quarta sorella fuggita in continente, che incombe sulla vicenda insieme a quello di don Zame, il patriarca morto in circostanze oscure. Ci sono le sinistre leggende di folletti e fate crudeli che animano gli sfondi selvaggi della Barbagia. C’è l’eterno conflitto fra istinti e convenzioni sociali, che esplode in passioni represse, al limite dell’incesto. Ci sono i sensi di colpa e il desiderio di espiazione, che conducono ai sacrifici più dolorosi. E poi c’è Efix, il servo di casa Pintor, che l’autrice con coraggio innalza a protagonista e motore della vicenda. Vecchio e malato, preda di visioni scatenate dalla malaria e rimorsi insostenibili, Efix non subisce passivamente i colpi del destino; anzi, si spende sino allo sfinimento per raddrizzare le sorti della famiglia Pintor, dimostrando una volontà indomabile che ha poco da invidiare a quella dei coevi superuomini dannunziani. Minuto eppure solenne, enigmatico e trasparente, il “viso olivastro duro come una maschera di bronzo”, Efix rimane uno dei più intensi e indimenticabili personaggi della narrativa italiana del Novecento.

Accenderemo il sole
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Vasconcelos, José Mauro de

Accenderemo il sole : romanzo / José Mauro De Vasconcelos ; traduzione dal portoghese di Annabella Campanozzi

Milano : Blackie, 2024

Blackie ; 47

Abstract: Zezé, il protagonista di questo romanzo, è un bambino brasiliano che da piccolo voleva essere un poeta. Ma la realtà è sempre più cruda del previsto. Ha dovuto lasciare la famiglia per andare studiare a Natal, e pensa solo ad applicarsi a scuola per poter un giorno aiutare i suoi genitori e fratelli. Anche se crede di essere un bambino molto serio, in fondo è ancora un furfantello con un cuore d’oro e un’immaginazione travolgente. Nei suoi nuovi amici, reali e non, troverà la forza che gli manca per superare la nostalgia e uscirne vittorioso. L’indimenticabile seguito de "Il mio albero di arance dolci", un classico della letteratura del ‘900 che ha fatto innamorare milioni di persone nel mondo.

L'isola dove volano le femmine
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Lamalfa, Marta

L'isola dove volano le femmine / Marta Lamalfa

Vicenza : Pozza, 2024

Abstract: Alicudi, 1903. Caterina guarda il corpo gelido e duro come una crosta di pane di Maria, la sua gemella, e pensa che ora la vita cambierà per sempre. Era Maria a scegliere per lei i pensieri giusti da pensare, e adesso chi lo farà al suo posto? Se l’è portata via un male cattivo e tutti in famiglia – dalla bisnonna che non ci vede più bene ma capisce tutto, a Palmira, la madre che ha per la quarta volta un bambino in pancia ma ha perso la testa per il dolore – pensano sia colpa di Ferdinando, che sconta una pena al Castello di Lipari, e vuole fare la rivoluzione. Ora che Maria non c’è più, anche se la stanza di Caterina si è allargata, la vita è diventata molto più stretta: lavora nei campi di don Nino fino al tramonto, consegna le acciughe sotto sale e aiuta la mamma con le fatiche di casa, aspettando il suo giorno preferito, quello in cui tutti si riuniscono per impastare il pane. Da qualche tempo, però, alle spighe di segale dell’isola sono spuntati dei piccoli corni neri come il carbone, tizzonare le chiamano. All’inizio non s’erano fidati a mangiare quel pane aspro, ma ora non c’è altro, così anche Caterina butta giù quei morsi duri che hanno l’odore della morte. Forse però in quei bocconi grami c’è la chiave per scappare da un presente sempre più solitario e amaro, e raggiungere le majare, le streghe che vivono sull’isola e si librano in cielo, libere nell’ala scura della notte. Caterina non lo sa, ma non è l’unica a vedere cose che poi sfumano nella nebbia. Per lei, come per tutti i settecentotredici arcudari, verrà il momento di scegliere tra la realtà e il sogno. Con una lingua originale e antica, Marta Lamalfa riporta alla luce un fatto storico dimenticato e ci trasporta in una terra battuta dal vento, minuscola eppure universale.

Padre padrone
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Ledda, Gavino

Padre padrone : l'educazione di un pastore / Gavino Ledda; premessa di Carlo Ledda

Milano : Mondadori, 2024

Abstract: Prelevato da scuola dal padre dopo poche settimane di frequenza, del tutto analfabeta, il piccolo Gavino trascorre infanzia e adolescenza isolato nel podere paterno a badare alle pecore. Saranno dapprima la passione per la fisarmonica e poi – durante il servizio militare – la decisione di riprendere a studiare, fino a ottenere la laurea, a offrirgli l'occasione del riscatto. Un riscatto che sfocerà inevitabilmente nello scontro frontale con il padre padrone: lotta tra due uomini, certo, ma anche tra due generazioni e tra due diverse, addirittura opposte, concezioni del mondo. Classico e feroce memoir della pedagogia progressista degli anni Settanta, "Padre padrone" ottenne e continua ad avere un grande successo internazionale: tradotto in oltre quaranta lingue, nel 1977 i fratelli Taviani ne trassero l'omonimo film premiato con la Palma d'Oro a Cannes. Un libro che Carlo Ossola, nella sua Premessa, inserisce nella parabola della letteratura dedicata allo sfruttamento dell'infanzia e alle condizioni di vita delle masse meridionali – dalla novella "Rosso Malpelo" a "Cristo si è fermato a Eboli" – individuando l'unicità di un romanzo di formazione che si fa «appassionato "canto all'impossibile"».

Abbondanza
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Guanzon, Jakob

Abbondanza / Jakob Guanzon ; traduzione dal'inglese di Gaja Cenciarelli

Venezia : Marsilio, 2024

Abstract: Sfrattati dalla loro casa-roulotte la notte di Capodanno, Henry e il figlio Junior sono costretti a vivere in un pick-up, lavandosi nei bagni pubblici e mettendo da parte le bustine di ketchup come riserva di zucchero per i momenti peggiori. Sei mesi dopo, mentre le tasche di Henry sono quasi vuote, un barlume di speranza compare all’orizzonte: nonostante i precedenti per droga che gli impediscono da un pezzo di trovare lavoro, Henry ottiene un colloquio per l’indomani. Un’altra buona ragione per festeggiare oltre a quella principale: il compleanno di Junior. Le esigue finanze rimaste permettono una cena da McDonald’s e una notte in un motel, finalmente in un letto vero e proprio. Mentre Junior guarda la tv e Henry si esercita ad apparire un impiegato affidabile, sembra che per i due le cose volgano al meglio, ma una lite violentissima che Henry ha nel parcheggio del motel e un malore improvviso di Junior li restituiscono alla notte e alla loro battaglia quotidiana contro un destino e un paese ingiusto. Attraverso una struttura narrativa brillante, che scandisce le giornate di Henry e Junior sulla base del denaro che hanno a disposizione, una delle giovani voci più talentuose della letteratura americana contemporanea firma un romanzo struggente, in cui grandi magazzini e fast-food fanno da sfondo a un’esistenza vissuta a perdifiato, tra tentazioni, cadute, sogni e delusioni. Un racconto senza sconti dell’America degli esclusi, dove crepe di grazia possono aprirsi anche nella disperazione, e tutto quello che conta è restituire a un bambino di otto anni il sorriso.

Anziani, povertà e diseguaglianze sociali
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Arlotti, Marco

Anziani, povertà e diseguaglianze sociali : una prospettiva multidimensionale / Marco Arlotti

Bologna : Il mulino, 2024

Abstract: L'invecchiamento della popolazione è una questione centrale nelle società contemporanee e l'Italia è uno tra i paesi più interessati da questo fenomeno. Le rappresentazioni a oggi dominanti tendono, tuttavia, ad affermare una visione generalizzante, semplificata, dove non vengono tenuti in debito conto gli elementi di complessità che si legano all'invecchiamento, in termini di povertà e diseguaglianze sociali. Entro questa cornice, il volume intende contribuire allo sviluppo di un dibattito più consapevole e informato sulla questione anziana, con un approfondimento specifico sul caso italiano in ottica comparata. Nell'analisi viene adottata una prospettiva multidimensionale che da un lato approfondisce, in modo inedito, le condizioni di povertà degli anziani su tre ambiti fondamentali di vita (alimentazione, cura, abitare), a oggi ancora non particolarmente esplorati. Dall'altro lato, studia l'associazione di tali condizioni con alcuni dei principali assi (genere, reddito, area territoriale) che incidono sulla produzione e riproduzione delle diseguaglianze sociali, cercando di coglierne la rilevanza sia in modo separato che in ottica intersezionale.

Class
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Land, Stephanie

Class : memoir / Stephanie Land ; traduzione di Chiara Libero

Milano : Astoria, 2024

Abstract: Una madre single e la lotta contro povertà e ingiustizie. Non basta un bestseller per diventare ricchi. Stephanie Land se ne rende conto in fretta, dopo il successo di "Maid – Donna delle pulizie": i debiti ci sono ancora, come rimangono le difficoltà per trovare un lavoro che non sia massacrante e sottopagato. In più, Stephanie è single e la figlia, Emilia, sta per cominciare la scuola, quindi le spese si moltiplicano. Ma lei non si arrende: è decisa a continuare l'università – che in America ha un costo esorbitante – perché sa che la strada verso un futuro sereno, per sé e per la figlia, passa per la conquista della dignità personale, e punta diritta alla realizzazione del suo sogno di diventare una scrittrice. E allora, con onestà e coraggio, racconta l'angosciante senso d'insicurezza economica, la frustrazione di doversi accontentare di cibi del discount o di vestiti di seconda mano, i sensi di colpa per non riuscire a offrire a Emilia la tranquillità e la sicurezza che un genitore dovrebbe dare ai propri figli, compresi i momenti da trascorrere insieme, “divorati” dal lavoro e dallo studio. Una testimonianza schietta, forte e struggente, il ritratto di una donna che vive sulla propria pelle le umiliazioni e gli ostacoli, ma anche le speranze, dell'attuale condizione femminile.

Maid
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Land, Stephanie

Maid : donna delle pulizie : memoir / Stephanie Land ; traduzione di Chiara Libero ; prefazione di Barbara Ehrenreich

Nuova ed.

Milano : Astoria, 2024

Abstract: Per una serie di scelte sbagliate, Stephanie Land, diventata madre da poco e costretta a fuggire da un compagno violento, si ritrova in una condizione di povertà assoluta. Mentre lavora duramente per tirare avanti, destreggiandosi tra una serie di sfiancanti lavori domestici, Stephanie scrive. Scrive le storie che nessuno racconta: quelle dei milioni di americani costretti a fare anche due, tre lavori per sopravvivere, a studiare di notte – come lei – con la speranza di un riscatto, a districare quel groviglio di norme e vincoli spesso contraddittori da cui dipende l'assistenza governativa. Perché, in America, essere poveri equivale a essere colpevoli. Ma Stephanie è caparbia, non accetta quella condanna, ed è convinta che, attraverso la scrittura, potrà aprire un varco verso il futuro non solo per sé, ma anche per la figlia. E alla fine ci riesce. Un memoir che ci fa aprire gli occhi su una realtà che, troppo spesso, rifiutiamo di guardare. E che riesce – miracolosamente – a darci speranza.

Povertà in America
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Desmond, Matthew

Povertà in America / Matthew Desmond ; traduzione di Carlotta Ventura

Milano : La nave di Teseo, 2024

Abstract: La vera lotta alla povertà, dimostra Desmond, si realizza soltanto con uno spirito di appartenenza collettivo, che alimenti una prosperità condivisa e duratura. Povertà, in America affronta in modo nuovo un problema urgente, che riguarda non solo l’economia e lo sviluppo mondiali, ma prima ancora la libertà e il futuro delle comunità in cui viviamo. Negli Stati Uniti, uno dei paesi più ricchi del mondo, vivono più poveri che in qualsiasi altra democrazia avanzata. Perché? Com’è possibile che la nazione dell’abbondanza, da sempre considerata una terra di opportunità, permetta che a un bambino su otto manchino i beni di prima necessità? Come mai migliaia di cittadini vivono e muoiono per strada, mentre le aziende pagano stipendi da fame? È il risultato di una società che sfrutta i più poveri, riducendo i loro salari e costringendoli a pagare cifre insostenibili per una casa e per accedere al credito, di un paese che ha scelto di far crescere la ricchezza invece di alleviare la povertà, progettando uno stato sociale che offre di più a coloro che hanno meno bisogno. A partire dalla parabola americana, il premio Pulitzer Matthew Desmond affronta un tema che tocca tutti noi, che accettiamo una società in cui chiunque abbia delle risorse economiche è disposto a tutto, consapevolmente o inconsapevolmente, per difendere il proprio status quo.

Una sala di specchi
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Stone, Robert

Una sala di specchi / Robert Stone ; traduzione di Dante Impieri

Roma : Minimum fax, 2024

Abstract: Reinhardt è stato per diversi anni un virtuoso del clarinetto, fino a quando l’alcolismo gli ha reso impossibile suonare. Approdato a New Orleans a caccia di soldi e di liquori, si lega sentimentalmente a Geraldine, un’ex prostituta con il viso solcato da una cicatrice, e accetta di lavorare come disc-jockey e commentatore per una radio di estrema destra, anche se le sue amicizie eccentriche, il suo aspetto fisico e il suo amore per la marijuana tradiscono tendenze politiche di ben altro segno. Morgan Rainey, vicino di casa di Reinhardt, ha appena accettato un incarico dal consiglio municipale, che dovrebbe consentirgli di contribuire al miglioramento dei programmi di assistenza per i più poveri, ma scopre ben presto di essere manipolato da un gruppo di politicanti senza scrupoli, il cui vero scopo è escludere per quanto possibile la popolazione nera di New Orleans da qualunque sostegno economico. Le vite di Rainey e di Reinhardt si incroceranno, in una battaglia senza quartiere tra sogni di eguaglianza e disillusione, impegno politico e cinismo. Premiato nel 1967 con il William Faulkner Award per la migliore opera prima e con lo Houghton Mifflin Fellowship Award; salutato da Wallace Stegner come «uno dei due romanzi d’esordio migliori che io abbia mai letto» e da Joyce Carol Oates come «un romanzo fantastico, brillante, implacabile», "Una sala di specchi" ha imposto Robert Stone come una delle voci più potenti e originali della scena letteraria americana.

Il paese di sogno
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Diop, David

Il paese di sogno / David Diop ; traduzione dal francese di Giovanni Zucca

Vicenza : Pozza, 2024

Abstract: Sogno è una ragazzina che abita in un paese dove corre il fuoco e scorre il sangue e dove si mietono vite invece del grano. I genitori sono morti per mano di soldati vigliacchi e lei vive con la nonna in una città-discarica avvolta nel fumo dell’immondizia. Esce solo quando fa buio, la sua bellezza nascosta sotto gli stracci agli avidi occhi maschili. Sogno sogna solo di fuggire lontano dalla città di latta e filo spinato, ma c’è la schiena scura del mare con le sue grandi onde furenti…

Poveri e abbandonati
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Collier, Paul

Poveri e abbandonati : una nuova economia per i luoghi lasciati indietro / Paul Collier ; prefazione di Francesco Drago ; traduzione di Marianna Grimaldi

Milano : BUP, 2024

Abstract: Dagli anni Settanta il consenso occidentale in materia di politica economica si basa sul presupposto che qualsiasi area povera (una città, una regione o addirittura un intero paese) troverà un modo per progredire grazie alle forze di mercato. Se le economie locali non riescono a riprendersi e i cambiamenti del mercato hanno reso una località inadatta alle esigenze delle imprese, la forza lavoro può e deve trasferirsi in luoghi più prosperi. In ogni caso, non è necessario alcun intervento esterno: in un modo o nell'altro, il problema si risolverà da solo. Ma non è così. Utilizzando esempi di aree lasciate indietro, il famoso economista dello sviluppo Paul Collier dimostra come le economie occidentali centralizzate siano state le più inefficaci nell'alleviare la povertà, anche quando a livello nazionale un paese sembra essere in crescita. Il South Yorkshire, un tempo polo dell'industria siderurgica, è oggi la contea più povera dell'Inghilterra. Dagli Stati Uniti al Giappone, dallo Zambia alla Colombia, le regioni e le nazioni in declino economico si ritrovano con poche possibilità di recupero, ignorate dalle potenze che potrebbero venire in loro aiuto. In "Poveri e abbandonati" Collier esamina come questo approccio unico e indifferenziato alla politica economica abbia devastato intere aree e nazioni di tutto il mondo, rendendo la società molto più diseguale. Eppure, il suo messaggio è pieno di speranza: con grande acume, infatti, e traendo lezioni da campi disparati quali la psicologia comportamentale, la biologia evolutiva e la filosofia morale, spiega come sia possibile adattarsi alle esigenze delle singole economie per costruire un futuro globale più luminoso e inclusivo. Prefazione di Francesco Drago.

Il mio nome è Maryte
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Materiale linguistico moderno

Slepikas, Alvydas

Il mio nome è Maryte / Alvydas Slepikas ; traduzione di Adriano Cerri

Milano : La nave di Teseo, 2024

Abstract: Le vicende raccontate in questo libro si svolgono durante l’inverno e la primavera del 1946 in quella che per molti secoli (e fino a pochi mesi prima) si era chiamata Prussia orientale. Con la fine della seconda guerra mondiale questa regione, a lungo condivisa e contesa da popoli diversi, scomparve dalla carta geografica. La propaganda sovietica dipinse l’intera zona come un covo fascista da conquistare e distruggere e i soldati dell’Armata Rossa furono esplicitamente esortati a saccheggiare, depredare, uccidere e a vendicarsi sull’inerme popolazione locale. Dopo la sconfitta nazista Eva e Marta, come molte altre donne di origine tedesca, sono rimaste sole ad occuparsi dei numerosi figli. I mariti sono scomparsi in guerra, la prepotenza dei vincitori le ha cacciate dalle loro case, il freddo inverno e la carestia stanno mettendo a rischio quel che resta delle loro famiglie e loro non sanno più cosa fare per portare un pasto a casa e difendere i propri bambini. In questa situazione disperata Eva è disposta a tutto, persino a lasciar partire per la vicina Lituania i figli più grandi, anche se sono ancora dei bambini, nella speranza che tornino portando delle provviste o che, almeno loro, possano salvarsi. Basato su una vicenda vera, "Il mio nome è Maryte" è un romanzo commovente che racconta la storia, a lungo dimenticata, dei bambini tedeschi della Prussia orientale dopo la conquista dell’Armata Rossa. Sono loro stessi a parlare in queste pagine grazie alle lunghe conversazioni che Alvydas Šlepikas ha avuto con diversi di questi “bambini lupo”, come venivano chiamati all’epoca, molti dei quali sono stati poi cresciuti da famiglie lituane e vivono ancora oggi nel paese. Un libro sulla crudeltà della guerra, ma anche sull’amore, sulla compassione e sull’importanza, eterna, della memoria.

La luna nelle baracche
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Materiale linguistico moderno

Manzi, Alberto

La luna nelle baracche / Alberto Manzi ; introduzione di Roberto Farné

Roma : Edizioni di storia e letteratura, 2024

Abstract: Pedro, indio, è il più forte contadino del villaggio e lavora più di tre muli. Ma sa leggere e scrivere. Pensa e parla troppo, consapevole che ai suoi compagni basterebbe «un po' di alfabeto» per iscriversi al sindacato e difendere i propri diritti. Ma poiché ogni terra ha un padrone, Pedro è - agli occhi di chi comanda - un uomo pericoloso, il simbolo della resistenza di un popolo che vive in situazioni disumane, sfruttato dai proprietari terrieri che usano la violenza. "La luna nelle baracche", pubblicato nel 1974, è il primo romanzo di un ciclo di opere che ci restituisce, come atto d'amore e d'accusa, il senso profondo di quella realtà umana e sociale del Sudamerica che Alberto Manzi aveva vissuto con la coscienza dell'autentico educatore.