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Trovati 327 documenti.
Milano : 24 Ore Cultura, 2025
Abstract: Ispirata al racconto Il Digiunatore di Franz Kafka, questa graphic novel offre un'interpretazione potente e viscerale delle tematiche kafkiane. L'opera mescola l’immediatezza del fumetto con le riflessioni esistenziali di Kafka, proponendo una prospettiva originale e profonda sulla condizione umana, l'alienazione e la ricerca di significato. "Come un cane" sono le ultime parole pronunciate dal protagonista del romanzo di Kafka Il processo, Josef K., che si trova di fronte alla sua condanna a morte. Una riflessione sull'ineluttabilità del suo destino e sul totale abbandono da parte della giustizia. Come allucinazioni, all’interno delle pagine si intrecciano bruscamente storie parallele. Žeželj fornisce uno sfondo in bianco e nero visivamente travolgente a questo selvaggio miscuglio di testi.
Osservazione / Franz Kafka ; a cura di Ginevra Quadrio Curzio
Milano : La vita felice, 2024
Il piacere di leggere ; 142
Abstract: Prima raccolta data alle stampe da Kafka di propria iniziativa mentre era in vita e qui ritradotta in un volume a sé stante per celebrare i cento anni dalla morte dello scrittore, Betrachtung (“Osservazione”, e non tanto “Meditazione”, come perlopiù appare nelle edizioni italiane a oggi esistenti) presenta diciotto brevi testi in prosa, in parte precedentemente usciti su diverse riviste e quotidiani. A riunirle e pubblicarle in un libro nel 1912 fu l’editore Rowohlt di Lipsia. In questa preziosa raccolta si trovano già tutti i temi e i tratti caratteristici della successiva prosa kafkiana: la solitudine dello scapolo, incarnazione dell’osservatore estraneo a una comunità sociale cui non sente di appartenere, l’osservazione distaccata e meticolosa della realtà, la centralità dell’immagine e della visione.
Milano : Garzanti, 2024
Abstract: Milena è intelligente, esuberante, trasgressiva. Franz è introverso, tormentato. Si conoscono in un fuggevole incontro a Praga nel 1919 e cominciano a scriversi con regolarità dal 1920. Giornalista, sposata con lo scrittore praghese Ernst Pollak, Milena Jesenská vorrebbe tradurre in ceco alcuni racconti di Kafka e ne discute con lui nelle missive che si scambiano. Ma lettera dopo lettera sono i sentimenti a prendere il sopravvento: per Franz, minato dalla malattia e dall'angoscia, Milena rappresenta la gioia di vivere che non ha mai conosciuto, l'energia vitale che forse ha perduto per sempre. L'idillio non è destinato a durare, ma il carteggio, di cui questa antologia propone le pagine più intense e vibranti, testimonia di un amore appassionato quanto disperato e impossibile. Alla morte di Kafka, in un ultimo pubblico ricordo, Milena renderà omaggio allo scrittore «timido, ansioso, dolce e buono» che scrisse libri «crudeli e dolorosi».
Contemplazione / Franz Kafka ; traduzione di Margherita Belardetti ; nota al testo di Roland Reuß
Venezia : Palingenia, 2024
Abstract: «Perché siamo come tronchi d’albero nella neve. In apparenza vi poggiano sopra, e con una piccola spinta si potrebbero spostare. No, non si può, perché sono saldamente congiunti al terreno. Ma guarda, persino questo è solo apparenza». Nel centenario della morte, il folgorante esordio letterario di Franz Kafka. Quando, nel dicembre 1912, appare Contemplazione, il primo libro del ventinovenne Franz Kafka, non è solo l’abnorme dimensione dei caratteri – voluta dall’autore – a impressionare i lettori come qualcosa di inusitato, perché le brevi, a volte brevissime prose che lo compongono, sottraendosi a qualsiasi definizione, sono come stranianti quadri poetici in cui c’è già tutta l’originalità e la potenza dell’opera di Kafka, condensata in una scrittura tesa, abbagliante. È una scrittura-confessione, una scrittura a suo modo impudica per troppo mettersi a nudo, una scrittura visionaria capace di scardinare sintassi, logica e l’idea stessa di letteratura, che pure in quegli anni si sta aprendo, con esiti anche dirompenti, allo sperimentale e alla rottura con la tradizione. Ma la voce di Kafka, già allora, brilla altissima nella sua unicità. Esordio letterario di Franz Kafka (1883-1924), Contemplazione (Betrachtung), raccolta di diciotto brevi prose – otto delle quali apparse in precedenza nella rivista «Hyperion» di Monaco –, uscì nel 1912 presso l’editore Rowohlt di Lipsia. Nella Nota al testo di questa edizione Roland Reuss, tra i massimi studiosi di Kafka, ricostruisce puntualmente la genesi del libro. «In Contemplazione … c’è qualcosa della coscienziosa malinconia con cui un pattinatore su ghiaccio esegue le sue lunghe giravolte e figure. C’è una grandissima padronanza artistica» (Robert Musil).
Roma : Newton Compton Editori, 2024
Abstract: La metamorfosi è il racconto più celebre di Kafka, un capolavoro immortale che ha superato i confini della letteratura fino a cambiare per sempre l'immaginario collettivo. Chi non si è mai svegliato rabbrividendo dall'orrore, in un mondo e in un corpo che non gli sembravano più familiari, ma ostili e sgradevoli? È quello che succede a Gregor Samsa, commesso viaggiatore che senza alcun motivo logico perde la parola, l'identità, la sua stessa natura, fino a diventare una bestia degna di ribrezzo e odio. La scrittura di Kafka – asciutta, fredda, quasi asettica e perciò paradossalmente ancora più forte e spietata – tocca in queste pagine nuove vette, raggiunge picchi inesplorati, scandaglia profondi abissi. Arricchiscono il volume i racconti "Contemplazione", "La condanna" e "Il fochista".
Rovereto : Keller, 2024
Abstract: Gli aforismi e le 'immagini di pensiero' che Kafka annotò su oltre cento foglietti numerati durante un soggiorno di circa otto mesi nel villaggio boemo di Ziirau sono tra i suoi testi più enigmatici. Si incentrano su classiche questioni filosofiche come il rapporto tra verità e menzogna, bene e male, mondo spirituale e mondo sensibile, ma rinunciano a qualsiasi lessico specialistico e parlano invece per immagini. Con questa edizione commentata degli aforismi di Ziirau, Reiner Stach - uno dei più importanti studiosi dello scrittore praghese - mostra che la logica coerente delle immagini kafkiane è la chiave per accedere alla comprensione di questi testi apparentemente ermetici. Ogni aforisma è accompagnato da un commento critico ed esplicativo che comprende varianti, correzioni, annotazioni parallele tratte dai quaderni di lavoro e mette in luce le connessioni tematiche e metaforiche all'interno di questa raccolta. Il commento evidenzia anche in maniera accurata i collegamenti con le lettere, i diari e le opere letterarie di Kafka. Gli aforismi di Zfirau sono già stati tradotti e pubblicati più volte nel nostro Paese, ma mai prima d'ora corredati di un apparato scientifico che insieme al testo originale tedesco rende questa edizione un unicum tra le pubblicazioni apparse in occasione del centenario della morte dell'autore praghese. Con il commento di Reiner Stach.
Bellinzona : Casagrande ; Mendrisio : Museo d'arte Mendrisio, 2024
Abstract: Tredici microracconti di Kafka scelti e illustrati dall’artista Leo Maillet in una pregiata edizione che esce nel centenario della morte dello scrittore. In coedizione con Museo d'arte Mendrisio. Con una nota introduttiva di Giorgio Agamben e una postfazione di Barbara Paltenghi Malacrida.
La metamorfosi / Franz Kafka ; con le opere di Egon Schiele ; a cura di Giulio Schiavoni
Milano : BUR Rizzoli, 2024
Abstract: Capolavoro di Franz Kafka, il racconto della metamorfosi di un borghese qualunque in uno scarafaggio non risparmia né orrore né angoscia al suo protagonista, e ai lettori. Le descrizioni minuziose e quasi asettiche del gigantesco insetto, con la sua corazza dura e scura e le zampette sgambettanti, dominano fin dalle prime pagine: al commesso viaggiatore Gregor Samsa, straniante alter ego dell’autore, dopo la trasformazione non resta che fare i conti con l’indifferenza che attorno a lui si fa sempre più profonda, persino nella sua stessa famiglia. A questa angosciosa solitudine tipicamente novecentesca fanno eco in questa edizione illustrata una serie di opere scelte di Egon Schiele, dai celebri autoritratti ai panorami desolanti alle sue più tipiche nature morte. Kafka e Schiele ci parlano di un impellente bisogno di liberarsi, dai propri drammi personali e dagli schemi insensati della vita borghese: come leggiamo nell’introduzione di Giulio Schiavoni, il pittore austriaco condivise con Kafka «la riflessione sul corpo e sulla sua nudità: ai corpi contorti ed esasperati, debilitati ed emaciati o addirittura mutilati tratteggiati da Schiele, si può affiancare agevolmente anche la vicenda estrema di Gregor Samsa, incentrata su un corpo di cui liberarsi e di cui fare a meno». Per entrambi l’isolamento, il dolore, lo straniamento sono condizioni forse intrinseche nella miseria umana, e l’arte diventa un luogo in cui trasformarsi e vedere così più chiaramente la realtà e se stessi.
La metamorfosi : e altri racconti / Franz Kafka ; traduzione di Rodolfo Paoli ed Ervino Pocar
Milano : Mondadori, 2024
Oscar moderni
Abstract: Nell'autunno del 1912, a Praga, tra 17 novembre e il 7 dicembre, Franz Kafka scrisse La metamorfosi, l'incubo sotterraneo e letterale di Gregor Samsa, un commesso viaggiatore che si sveglia un mattino dopo sogni agitati e si ritrova mutato in un enorme insetto. La speranza di recuperare la condizione perduta, i tentativi di adattarsi al nuovo stato, i comportamenti familiari e sociali, l'oppressione della situazione, lo svanire del tempo sono gli ingredienti con i quali l'autore elabora la trama dell'uomo contemporaneo, un essere condannato al silenzio, alla solitudine e all'insignificanza.
Udine : Forum, 2022
Quaderni di (S)confini
Abstract: A partire da un’idea di Bohumil Hrabal, questo volume presenta tre brevi racconti dei due scrittori praghesi forse più celebri al mondo, che in comune hanno non solo il luogo, ma anche la data di nascita, il 1883. Ambientati nella "grande epoca" in cui Hašek e Kafka vivevano, che conflagra con il tramonto della monarchia asburgica, i testi evocano, in uno stile l’uno ironico e umoristico, l’altro teso e metafisico, luoghi e smarrimenti vicini. I personaggi dei due grandi autori - distanti per formazione, poetica e attitudine stilistica - condividono un’assoluta impossibilità di comunicare; anche i puntuali riferimenti alla topografia della capitale boema finiscono per far avvertire ancora più forte la sensazione di un «mal di mare in terraferma».
Un medico di campagna / Frank Kafka ; a cura di Luca Crescenzi
Milano : Mondadori, 2023
Oscar moderni
Abstract: Un medico chiamato al capezzale di un paziente in una notte di tempesta. Un artigiano che trova la sua città invasa da una feroce tribù di nomadi. Un messaggero imperiale che non giungerà mai a destinazione. Sono alcuni dei protagonisti dei quattordici racconti di "Un medico di campagna", opera pubblicata da Kafka nel 1919: folgoranti, visionarie narrazioni ispirate sia dal resoconto di un'esplorazione asiatica sia da una lettura apocalittica del "Romanzo di Alessandro". Nell'accostare accuratamente i testi, Kafka compone il ritratto di una modernità nella quale la realtà è in balia del caos e la verità una pura incognita. Liberate le forze disgregatrici, nell'avviarsi alla fine l'universo si fa sempre più incoerente e inafferrabile; il tempo perde significato, solo il ricordo permane; gli esseri umani si illudono di poter cogliere un senso inventando storie, ma sono soltanto fantasmi in attesa che il mondo ricominci come sempre è stato, non redento ma solamente restituito alla propria origine.
Il processo / Franz Kafka ; traduzione di Valentina Tortelli
Milano : Il Saggiatore, 2023
Abstract: “Il processo” è il più celebre tra i romanzi di Franz Kafka. Pubblicato postumo dal curatore e amico Max Brod contro la volontà dell’autore, che lo aveva destinato alla distruzione, in questa nuova traduzione torna a essere presentato nella sua forma originaria. Dopo molti ripensamenti, nel luglio 1914 Kafka prende la decisione di recarsi a Berlino per sciogliere il fidanzamento che lo lega a Felice Bauer. Il già difficile colloquio avviene in una stanza d’albergo, di fronte a un’amica comune, Grete Bloch, e alla sorella di Felice. Nei suoi diari, lo scrittore paragona quel consesso a un «tribunale». Che sia o no una coincidenza, di lì a qualche settimana inizierà a lavorare a una nuova opera narrativa, che intitolerà proprio Der Proceß: «Il processo». Una mattina Josef K., protagonista del romanzo, viene dichiarato in arresto. Non ha fatto nulla, sa di non aver commesso alcun reato, eppure è proprio lui che cercano. Immaginando un grottesco disguido, Josef sceglierà allora di reagire come la sua mentalità pratica gli suggerisce: con la ragione. Ma la ragione nei romanzi di Kafka serve a poco o nulla. La colpa di Josef K., qualunque essa sia, richiede un castigo, che si dispiega nella sua arbitrarietà non solo nella condanna finale, ma in tutto ciò che avviene in mezzo: dover lottare ogni giorno tra avvocati, interrogatori e udienze per raggiungere la libertà. In questo romanzo il senso di una surreale claustrofobia finisce per avvolgere anche il lettore. Pagina dopo pagina, una vita libera dalle circostanze esterne, dalle convenzioni sociali, dal potere dell’Altro su di noi appare infatti sempre più irraggiungibile. Una consapevolezza che è frutto di una capacità unica di Franz Kafka: mostrarci a noi stessi nell’intimo con una precisione quasi dolorosa, senza filtri, senza alibi, senza false illusioni.
Il disperso / Franz Kafka ; traduzione di Silvia Albesano
Milano : Il saggiatore, 2023
Abstract: “Il disperso” è il primo romanzo di Franz Kafka, il cosiddetto «romanzo americano», pubblicato postumo da Max Brod, l’amico cui Kafka aveva richiesto di bruciare le sue opere. Uscito nel 1927 come “America”, in questa nuova traduzione torna a vestirsi del titolo con cui Kafka, nelle sue lettere, vi si è sempre riferito. Franz Kafka non ha mai visitato l’America. Non si è mai imbarcato su una nave transatlantica, non ha mai visto la Statua della Libertà entrando nell’Hudson e non ha mai tentato di guadagnarsi da vivere in un luogo sconosciuto e soverchiante come la grande metropoli statunitense. Eppure l’America simboleggia per lui il mondo avviato verso la modernità e la tecnologizzazione, un luogo di libertà illimitata dove tuttavia è facilissimo perdersi, ingannarsi e rimanere intrappolati. Proprio quanto accade al giovane e innocente Karl Rossmann, primo dei grandi protagonisti kafkiani, che viene spedito a New York dalla famiglia dopo essersi lasciato sedurre da una giovane domestica, poi rimasta incinta. Karl non fa in tempo a scendere dalla nave che subito si ritrova sballottato tra personaggi con i quali è impossibile costruire rapporti sinceri, condotto in luoghi labirintici e accusato di colpe che non ha commesso, finché non intraprende un ultimo viaggio verso la promessa di un luogo che lo possa finalmente accogliere, il “Teatro di Oklahama”. Allo stesso tempo sintesi dei temi ricorrenti nell’opera di Kafka – la solitudine, il senso di abbandono, la frustrazione per l’irrazionalità delle disgrazie –, questo romanzo riesce a mostrare qualcosa di più rispetto agli altri testi, qualcosa di inaspettato e che, a causa della mancata conclusione definitiva, appare solo accennato: il barlume di un lieto fine. Una possibilità di redenzione.
Il castello / Franz Kafka ; traduzione di Alessandra Iadicicco
Milano : Il Saggiatore, 2023
Abstract: “Il castello” è l’ultimo romanzo scritto da Franz Kafka, che torna ora in una nuova traduzione. Nel 1917 Kafka si prese una lunga licenza dal lavoro e parti per Zurau, dove abitava la sorella Ottla, nelle campagne della Boemia. Era un tentativo di lasciarsi alle spalle l’ufficio, il padre, Praga. Anni dopo, preso dalle sue vicende sentimentali e con la tubercolosi che iniziava ad aggravarsi, dovette ripensare a quel luogo dove, su una collinetta, c’era un imponente edificio, presumibilmente un granaio, che sembrava chiedere il rispetto di abitanti e contadini. Una simile dinamica – una grande costruzione che domina un piccolo villaggio – e il cuore di questo romanzo. K., il protagonista, giunto presso un castello per rivestire il ruolo di agrimensore, si muove in queste pagine come perso in un labirinto. Già solo essere ricevuto dal datore di lavoro, il signor Klamm, gli sembra impossibile: l’incontro viene infatti sempre ostacolato, posticipato, deliberatamente evitato. Nel frattempo K. troverà un amore, verrà vessato dai suoi aiutanti e consumerà le forze battendosi per qualcosa che continuerà a sfuggirgli; fino – nella conclusione riferita da Max Brod, amico di Kafka e curatore postumo dell’opera – all’esaurimento totale e alla morte. Interpretato come metafora della divinità imperscrutabile, del capitale che schiaccia i sottoposti, di una burocrazia che tutto regola e tutto confonde, il castello al centro di questa storia resta a oltre un secolo di distanza un simbolo aperto. Nella parabola di K. ognuno di noi può vedere qualcosa della propria, perché la lotta per il senso e qualcosa di universale: una chimera grottesca e tragica, che nessuno ha saputo descrivere come Kafka.
Lettera al padre / Franz Kafka ; introduzione e traduzione Francesco Vitellini
Ed. integrale
[S.l.] : Rusconi, 2023
Abstract: Kafka non recapiterà mai al padre la Lettera, scritta nel 1919, in cui ripercorre la storia del loro rapporto, indagando l’educazione autoritaria da lui impartita e responsabile delle inquietudini e turbamenti che accompagnarono lo scrittore nella sua vita. Il rapporto tra padre e figlio che emerge da questo testo è contraddittorio: da una parte un padre autoritario, distante e brutale e, dall’altra, un figlio insicuro, incompreso e schiacciato dalla sua autorità. In questo breve testo autobiografico si avverte fra le parole di Kafka un sordo risentimento mai sopito. Lo scrittore traccia un bilancio della propria esistenza mettendo al centro la relazione che più condizionò la sua formazione e opera letteraria.
La metamorfosi ; Lettera al padre / Franz Kafka
Milano ; Firenze : Giunti, 2022
Abstract: Il dorso duro come una corazza, il ventre bruno solcato da nervature arcuate, e una miriade di zampe penosamente sottili che si agitano davanti ai suoi occhi: è così che il commesso viaggiatore Gregor Samsa si risveglia una mattina nel suo letto. Quello che sembra un incubo si rivela ben presto un'atroce realtà: durante la notte si è trasformato in un gigantesco scarafaggio. Divenuto uno dei simboli del Novecento, ''La metamorfosi'' incarna tutta la tragicità della condizione umana. Altrettanto feroce e memorabile è la ''Lettera al padre'', atto d'accusa di un figlio contro un padre distante e brutale.
Milano : Adelphi, 2022
Abstract: Com'è noto, poco prima della morte, Kafka chiese all'amico Max Brod di distruggere tutti i suoi «scarabocchi». Alludeva non solo agli scritti, ma anche a quei disegni che, dando prova di autentico talento, aveva tracciato nel corso degli anni su fogli sparsi, pagine di diario e un intero quaderno. Max Brod non distrusse né gli uni né gli altri - e mai disobbedienza fu più provvidenziale. Rese tuttavia pubblico solo un numero ristretto di disegni: i restanti, la maggior parte, sono rimasti occultati per decenni in una cassetta di sicurezza, prima a Tel Aviv e poi a Zurigo. E solo quando, di recente, sono tornati alla luce, si è svelato pienamente il volto artistico di Kafka. Un volto che ora potremo conoscere grazie a questo libro, in cui è riprodotto - sul supporto originale, e quasi sempre a grandezza naturale - l'intero corpus dei disegni che si sono conservati. Pagina dopo pagina, incontreremo esili silhouette nere di omini curvilinei che ora camminano frettolosi, ora s'inerpicano chissà dove, ora sembrano danzare; figure angolose, dal volto appena accennato, talvolta comico; e ancora: esseri ibridi, spesso rappresentati con pochi tratti magistrali, immagini evanescenti, come in affannoso movimento, enigmatiche apparizioni. Ravviseremo così un artista imparentato con lo scrittore, ma che percorre un'autonoma strada parallela - una strada per Kafka non meno vitale, se a Felice Bauer poteva scrivere: «Una volta ero un grande disegnatore ... a quel tempo, ormai anni fa, quei disegni mi hanno appagato più di qualsiasi altra cosa». "I disegni di Kafka", apparso in Germania nel 2021, è accompagnato in questa edizione italiana da una Nota di Roberto Calasso.
Gli incubi di Kafka / Peter Kuper
[S.l.] : Tunué, 2022
Abstract: Peter Kuper ha reimmaginato queste storie, iconiche per il ventunesimo secolo, usando l'ambientazione e la prospettiva per commentare temi contemporanei come: i diritti civili e il problema dei senzatetto. [Kuper] fa ciò che amo. Jazz. Questo libro è una serie di riff, improvvisazioni visive su brevi riprese del vecchio maestro. Diventa un atto deviante, persino audace, di alto livello, in cui l'alienazione europea di Kafka si incontra e si fonde con l'alienazione rock-and-roll americana di Kuper. (Jules Feiffer, vignettista vincitore del Premio Pulitzer).
Der Prozess : roman / Franz Kafka
Zurich : Diogenes, c2008
Diari di viaggio 1909-1912 / Franz Kafka ; a cura di Ervino Pocar
Roma : Robin, 2022
Biblioteca del vascello
Abstract: In questi diari circola, diremo così, un’aria di vacanza, un’intonazione piuttosto serena che li distingue dagli altri scritti kafkiani. Queste registrazioni di avvenimenti e fatti veri sono in sostanza osservazioni e note di un turista che, siccome si chiama Kafka, non tralascia di vedere gli eventi sotto una luce particolare e tutta sua.