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Trovati 173 documenti.
[S.l.] : Theoria, 2023
Abstract: In quest'opera Voltaire chiama a raccolta l'Europa illuminista per fare della tolleranza un simbolo da invocare e da innalzare contro le forme di superstizione che minano alle fondamenta la pacifica convivenza fra gli uomini; un simbolo che metta in guardia da tutti i dogmatismi e i fanatismi religiosi o culturali che corrompono la natura umana, e che così pervertendola la costringono all'intolleranza, all'iniquità e alle guerre più rovinose. Da qui la necessità di "codificarlo" nel trattato ponendosi un fine più che alto e nobile: aprire gli occhi e toccare i cuori ben fatti di chi lo legge affinché la luce della civiltà non si spenga
Che cos'è la tolleranza / Voltaire, Marcuse ; a cura di Pierre Dalla Vigna
Milano ; Udine : Mimesis, 2022
Abstract: La tolleranza è una buona cosa sempre e comunque? Se Voltaire, nel periodo illuminista, è stato il grande sostenitore di questo principio quale cardine contro il fanatismo religioso, Marcuse, duecento anni dopo, ribalta la questione e guarda alla tolleranza con disincanto, accusando la società borghese di ispirarsi formalmente a tale principio per commettere, in realtà, ingiustizie ben peggiori. Dietro il discorso filosofico di Marcuse c’è la ferma critica al politicamente corretto a tutti i costi. Di fronte alle sfide del presente, il confronto tra le due posizioni risulta più che mai attuale. Ma, allora, ha senso parlare ancora oggi di tolleranza? E in quali termini? Forse possiamo proprio recuperare il concetto di tolleranza volterriano alla luce delle considerazioni di Marcuse.
Opere storiche / Voltaire ; a cura di Domenico Felice
Firenze ; Milano : Bompiani, 2022
Abstract: Nel vasto orizzonte degli interessi di Voltaire lo studio della storia ha sempre avuto un’importanza che è impossibile sopravvalutare. Fin dagli anni giovanili, in cui Voltaire si dedicava alla composizione del poema epico La Henriade, consacrato alla figura esemplare di Enrico IV, la storia fu sempre per lui materia di riflessione, tanto sul passato quanto sul presente. Se nel 1745 Voltaire ottenne la prestigiosa carica di “storiografo di Francia”, che lo costrinse per alcuni anni a svolgere la funzione di storico ufficiale di Luigi XV, è grazie alla sua opera di storico che la storia ha cessato di essere opus rhetoricum o erudizione antiquaria, per diventare uno strumento funzionale alla lotta per la diffusione dei lumi della ragione. «Ciò che solitamente manca a coloro che compilano la storia è lo spirito filosofico: la maggior parte, invece di discutere di fatti con degli uomini, racconta favole a dei bambini», Voltaire lamentava nelle Osservazioni sulla storia. La sua immensa opera storica, che abbraccia le civiltà più remote nel tempo e nello spazio fino alla situazione politica e militare degli anni a lui contemporanei, che sono quelli della Guerra dei Sette Anni, ha provveduto a conferire un nuovo significato e una nuova forza critica al vecchio adagio della historia magistra vitae: alla storia, e in primo luogo a quella che egli studia ed espone nelle proprie opere, Voltaire chiede di essere “utile”, ovvero una storia che sia capace di farci «conoscere i nostri doveri e i nostri diritti, senza avere la pretesa di insegnarceli», come scrive, senza mezzi termini, nel Dizionario filosofico.
Candido, o L'ottimismo ; Trattato sulla tolleranza / Voltaire ; introduzione di Paolo Di Paolo
Firenze [etc.] : Giunti Barnbèra, 2021
Abstract: Queste pagine di Voltaire sono un vaccino quasi infallibile contro la tentazione del radicalismo ottuso, dei pensieri armati, dei muri tirati su per difendersi dal “diverso”, dallo straniero, dal vicino di casa, dall’altro in genere. La storia non pare conoscere tregua dall’ossessione delle identità; e a coloro che sacrificano il proprio corpo e fanno strage, si aggiungono i kamikaze, i jihadisti della parola, i furibondi frequentatori dei social network disposti a tutto pur di zittire l’avversario, pur di difendere la propria incolumità, una convinzione, o semplicemente un’abitudine.
Bologna : EDB, 2021
Abstract: La sera del 13 ottobre 1761 il primogenito del commerciante calvinista Jean Calas si suicida nella casa di famiglia a Tolosa. Il padre, anche sulla base di pettegolezzi del vicinato, viene accusato di omicidio, torturato e condannato all'altroce supplizio della ruota. Voltaire, che fiuta nel caso l'errore giudiziario e il fanatismo religioso, si occupa della vicenda con una serie di scritti e ne ottiene la riabilitazione. Questa edizione propone una nuova versione del celebre Trattato sulla tolleranza, condotta per la prima volta sul testo critico pubblicato nelle Oeuvres complètes de Voltaire della Voltaire Foundation di Oxford, e la traduzione dei più significativi scritti voltairiani che lo hanno preceduto e seguito. Sono inoltre proposti qui per la prima volta in italiano i testi attribuiti alla vedova e a due figli di Calas, ma concepiti e scritti dal patriarca dei Lumi sulla base delle informazioni giunte via via in suo possesso.
[Milano] : Rusconi, 2020
Abstract: In quest'opera Voltaire chiama a raccolta l'Europa illuminista per fare della tolleranza un simbolo da invocare e da innalzare contro le forme di superstizione che minano alle fondamenta la pacifica convivenza fra gli uomini; un simbolo che metta in guardia da tutti i dogmatismi e i fanatismi religiosi o culturali che corrompono la natura umana, e che così pervertendola la costringono all'intolleranza, all'iniquità e alle guerre più rovinose. Da qui la necessità di "codificarlo" nel trattato ponendosi un fine più che alto e nobile: aprire gli occhi e toccare i cuori ben fatti di chi lo legge affinché la luce della civiltà non si spenga.
Milano : Blackie, 2020
Abstract: Molti sono stati candidi senza saperlo. E molti continuano a credere di vivere nel migliore dei mondi possibili. Anche se le ragioni per pensarlo sembrano sempre meno. Con questo racconto morale Voltaire ha sparato a zero contro l'ordine costituito, il fanatismo religioso, l'intolleranza e l'avidità umana, perché nel 1759 il mondo era un luogo «davvero pazzo e abominevole». Sotto molti aspetti, lo è ancora. E sotto altri, lo è ancora di più. Candido è un classico da leggere e da riscoprire. Più moderno e sovversivo che mai, necessario come sempre. Introduzione di Italo Calvino. Postfazione di Julian Barnes
Candide ou l'Optimisme / Voltaire
Milano : Liberty, 2019
Abstract: Un uomo giovane e ingenuo, Candide, attraversa le peggiori catastrofi del XVIII secolo e si trova a mettere in discussione le certezze del Vieux Monde. Attraverso l’ironia e l’assurdo Voltaire denuncia il fanatismo, la guerra e le diseguaglianze, consegnandoci un’opera che ancora oggi si svela un efficace strumento per combattere l’ignoranza e l’intolleranza
Candido, o L'ottimismo / Voltaire
Ed. integrale
Ariccia : Rusconi, 2019
Abstract: In questo breve e affollato romanzo, l'inquietudine metafisica dinanzi all'inspiegabile presenza del male nel mondo si risolve in una farsa grottesca e crudele che Voltaire ha saputo, nello stesso tempo, trasformare in una parabola universale sulla miseria e sulla grandezza dell'uomo. Egli non fornisce risposte che pretendono di essere risolutive: la girandola di avventure, sciagure, improvvise fortune e delusioni nella quale sono coinvolti i personaggi di Candido sembra dimostrare, anzi, che ogni tentativo di rispondere è vano. Quello che, però, non è vana è la forza dell'intelligenza, dell'arguzia e dell'ironia e, se questa non basta per trovare una soluzione, costituisce incontestabilmente la sola risorsa concessa agli uomini per far fronte alla realtà.
Candido o L'ottimismo / Voltaire ; [introduzione di Riccardo Campi]
[Forli] : Foschi, 2019
Abstract: In questo breve e affollato romanzo, l'inquietudine metafisica dinanzi all'inspiegabile presenza del male nel mondo si risolve in una farsa grottesca e crudele che Voltaire ha saputo, nello stesso tempo, trasformare in una parabola universale sulla miseria e sulla grandezza dell'uomo. Egli non fornisce risposte che pretendono di essere risolutive: la girandola di avventure, sciagure, improvvise fortune e delusioni nella quale sono coinvolti i personaggi di Candido sembra dimostrare, anzi, che ogni tentativo di rispondere è vano. Quella che, però, non è vana è la forza dell'intelligenza, dell'arguzia e dell'ironia e, se questa non basta per trovare una soluzione, costituisce incontestabilmente la sola risorsa concessa agli uomini per far fronte alla realtà.
Pot-pourri : e altri racconti / Voltaire ; a cura di Lorenzo Bianchi
Milano : Feltrinelli, 2017
Abstract: Questi tredici racconti offrono un distillato della narrazione voltairiana sospesa tra divertimento e apologo, fantasia e ragione. Così, se «Pot-pourri» mette in scena con Pulcinella e il suo teatro di marionette un'irriverente allegoria di Gesù Cristo e della Chiesa, incarna anche, con le sue divagazioni e allusioni, un procedimento narrativo basato sull'ironia e su una scrittura brillante e fantastica. Infatti questi racconti sono più spesso avventura, gioco, passatempo intellettuale, dove la polemica filosofica e religiosa si traveste da "storia orientale" («Storia di un buon brahmano»; «Il bianco e il nero»; «Avventura indiana»; «Il toro bianco») e il viaggio si trasforma in momento di cambiamento, trasformazione e crescita. Né mancano, specialmente negli ultimi testi, incursioni più dirette nella filosofia, grazie alle quali Voltaire approda a un'apologia della ragione e della sua storia («Elogio storico della ragione») o a una critica delle posizioni atee di d'Holbach in nome del proprio teismo («Storia di Jenni»). Oppure viene a interrogarsi nuovamente, come avviene in un racconto ricco di umorismo "inglese" quale «Le orecchie del conte di Chesterfield», sui grandi temi della fatalità, della natura e della morale alla luce delle recenti esplorazioni e scoperte geografiche.
Torino : Einaudi, 2017
Abstract: Esempio di «storia universale», il "Saggio sui costumi" venne iniziato intorno al 1740, pubblicato nel 1753, ristampato con profonde varianti nel 1756, nel 1761-63, nel 1769 e nel 1775, ultima edizione uscita vivente Voltaire. Ma nelle postume "Opere complete" il testo presenta ulteriori varianti predisposte dall'autore negli ultimi mesi di vita. Questo per dire che il Saggio sui costumi è stata l'opera alla quale l'autore ha dedicato con continuità quasi quarant'anni di lavoro, considerandola forse la più importante della sua intera e vasta produzione. L'impostazione storiografica è ovviamente razionalistica, polemica contro il fanatismo e le religioni, ma cosciente che i percorsi storici sono assai spesso incoerenti e lontani da principi razionali, un insieme inestricabile di causalità e casualità. Il filo che lega in maniera più congruente i fatti degli uomini è quello economico: con il suo "Saggio sui costumi" Voltaire dialoga con i fisiocrati e con Adam Smith; con qualche forzatura possiamo dire che anticipa la centralità che l'economia avrà per la storiografia di Marx e del marxismo. Gli storici contemporanei apprezzano anche l'approccio di narrazione «globale» dell'opera, con interi capitoli dedicati al mondo asiatico, alle Americhe e alle interazioni tra l'Europa e gli altri continenti.
Candido, o L'ottimismo ; Trattato sulla tolleranza / Voltaire ; introduzione di Paolo Di Paolo
Firenze [etc.] : Demetra, 2017
Abstract: Queste pagine di Voltaire sono un vaccino quasi infallibile contro la tentazione del radicalismo ottuso, dei pensieri armati, dei muri tirati su per difendersi dal “diverso”, dallo straniero, dal vicino di casa, dall’altro in genere. La storia non pare conoscere tregua dall’ossessione delle identità; e a coloro che sacrificano il proprio corpo e fanno strage, si aggiungono i kamikaze, i jihadisti della parola, i furibondi frequentatori dei social network disposti a tutto pur di zittire l’avversario, pur di difendere la propria incolumità, una convinzione, o semplicemente un’abitudine.
[Fidenza] : Mattioli 1885, 2017
Abstract: I sentimenti che suscita la catastrofe sembrano eterni. Nel 1755 Voltaire mise a nudo il terrore per la Natura maligna e la nostra incapacità di contrastarlo. I terremoti hanno una lunga storia scandita da date fatali e nomi di città distrutte e numeri di vittime. Ma dal punto di vista umano, dei riflessi emotivi e psicologici che l’evento suscita in noi, sembra al contrario che sia sempre lo stesso interminabile terremoto a ricordare all’uomo di non fidarsi troppo della vita, e che quella che consideriamo la nostra Terra, dove costruiamo case e ponti, campanili e ospedali, dovremmo considerarla come la groppa di un animale che a volte, chissà perché, si scrolla di dosso qualcosa.
Milano : Mondadori, 2016
Abstract: Scritto a ridosso di eventi tragici che sconvolsero l'Europa, come il terremoto di Lisbona del 1755 e la guerra dei Sette anni, Candido (1759) è una ironica meditazione sul destino umano, sul senso della storia e sulla ricerca della felicità, diventato fin dal suo primo apparire uno di quei libri – come il Don Chisciotte o i Saggi di Montaigne – su cui si è formata la coscienza moderna. Sintesi di un'acutissima intelligenza critica e di una consumata maestria stilistica, Candido riesce a mantenersi in equilibrio tra l'avventura e la parabola, tra il mito e il pamphlet, tra il ritmo frenetico della comica e la grazia rococò, tra la risata liberatoria e il sarcasmo della disperazione.
3. ed.
Milano : Feltrinelli, 2016
Abstract: Divertimenti e insieme opere polemiche, i 'contes philosophiques' celano sotto l'artificio della narrazione e della favola la personalità più intima del loro autore. Apparsi nell'arco di dieci anni, tra il 1747 (Zadig) e il 1756 (Storia dei viaggi di Scarmentado), questi primi racconti trovano un loro momento unitario nella dimensione del viaggio, punto privilegiato di osservazione e di conoscenza. Di volta in volta il destino, la saggezza umana, la prepotenza o la stupidità sono l'oggetto di una "storia filosofica" - come recita il sottotitolo di Micromegas - capace di unificare tutti quanti questi scritti voltairiani. Prefazione di Paolo Flores d'Arcais.
Micromegas ; L'ingenuo / Voltaire ; introduzione di Corrado Rosso ; traduzione di Piero Bianconi
2. ed.
Milano : Rizzoli, 2016
Abstract: Micromegas è il nome di un gigante, abitante del paese di Sirio, infaticabile viaggiatore interplanetario, a cui capita di imbattersi in una spedizione di argonauti-scienziati diretti al circolo polare e trasportati emotivamente dalla svolta epocale della rivoluzione newtoniana. L’Ingenuo è il nome di un urone, proveniente dal paese di Uronia, fatto prigioniero dagli Inglesi dopo una battaglia, e così chiamato perché dice sempre, ingenuamente, quello che pensa, e fa tutto quello che vuole. Sono i protagonisti di questi due esilaranti e geniali racconti di Voltaire, scritti in anni diversi: Micromegas prima del terremoto di Lisbona del 1755, L’Ingenuo subito dopo quell’evento catastrofico che determinò una svolta decisiva nel pensiero del filosofo francese.
Lettere filosofiche / Voltaire ; a cura di Riccardo Campi
Ed. integrale
Milano : Rusconi, 2016
Abstract: La religione, la politica, la libertà, la tolleranza e la scienza viste dal più spietato pensatore dell'Illuminismo. Una serie di testi che, partendo dall'esame della situazione politica inglese, arrivano a comporre una delle più compiute manifestazioni della filosofia del XVIII secolo.
L'Homme aux quarante écus / Voltaire
[USA] : CreateSpace Independent Publishing Platform, [2015 ]
Genova : Il Nuovo Melangolo, 2015
Abstract: Pubblicato nel 1764 in un volume anonimo di miscellanea intitolato Contes de Guillaume Vadé, questo testo affronta, attraverso l'ironia, il tema del rapporto tra cultura, religione e antropofagia, con particolare riferimento alla tradizione ebraica. Il tema dell'antropofagia non è una semplice trovata comica: benché poco noto, è presente in tutta l'opera di Voltaire, al limite dell'ossessione, e in questo testo trova la sua consacrazione. Un libro che sicuramente farà discutere, ma che contribuisce a darci un'immagine più realistica di uno dei padri dell'Illuminismo e del rapporto tra filosofia e antisemitismo.