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Trovati 15 documenti.

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L'epoca felice
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Materiale linguistico moderno

Comencini, Cristina

L'epoca felice / Cristina Comencini

Milano : Feltrinelli, 2025

Abstract: Rosa sa di avere un vuoto nella memoria, un lungo intervallo di tempo che segna con una riga netta la fine della sua adolescenza: la ragazzina vitale, inquieta, fantasiosa è diventata una giovane diligente e fin troppo responsabile. Quei mesi – persi, cancellati – sono gli stessi in cui i genitori, spaventati dalla sua esuberanza e dai cattivi risultati a scuola, l’avevano ricoverata in una clinica del sonno, come usava negli anni settanta. Ora che Rosa è una donna matura, dopo anni trascorsi all’estero in missioni umanitarie, rientra in Italia. Ed ecco che il tempo perduto si riaffaccia da una vecchia fotografia che la ritrae durante una gita in montagna. Da quello scatto, i suoi quindici anni cocciuti e felici la interrogano: dov’è finita la ragazzina che preoccupava tanto i genitori, ormai scomparsi, e che adesso a lei sembra la parte più autentica e vitale di sé? E chi è il ragazzo che ha scattato quella fotografia, perché sente che c’è con lui qualcosa da recuperare, un sentimento da trarre in salvo dall’oblio? Per ricomporre la sua vita spezzata e recuperare il passato, Rosa ha bisogno delle sorelle: Margherita, la maggiore, che quella gita la ricorda bene, e Viola, la più giovane, pronta a scardinare insieme a lei segreti e silenzi di famiglia. È difficile rappresentare il momento fuggevole della felicità, ma Cristina Comencini ci riesce, incastonandola come un prisma nel tempo dell’adolescenza, delle sue turbolenze emotive, dei suoi saliscendi spiazzanti, abbaglianti. L’adolescenza è l’ultima occasione. Se non capiamo cosa ci è successo in quegli anni, rifacciamo continuamente gli stessi errori.

Vipera
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Materiale linguistico moderno

Salis, Ilaria

Vipera / Ilaria Salis ; con Ivan Bonnin

[Milano] : Feltrinelli, 2025

Abstract: La storia di Ilaria Salis è un manifesto di resistenza e speranza, un grido di libertà contro ogni oppressione. Ilaria Salis ripercorre la sua drammatica vicenda personale, iniziata con un arresto a Budapest l’11 febbraio 2023, ai margini di una manifestazione antifascista contro il “Giorno dell’Onore”. Il suo fermo si trasforma in una lunga detenzione in condizioni disumane nelle carceri ungheresi, preludio a un processo politico carico di significati simbolici. Con una scrittura coinvolgente e onesta, Salis racconta l’esperienza di isolamento, le privazioni fisiche ed emotive, e la forza necessaria per resistere in un contesto ostile. Ogni capitolo è un tassello che esplora temi profondi e universali: il significato dell’antifascismo oggi, la brutalità della repressione, il sistema carcerario come strumento di controllo, ma anche la potenza della solidarietà tra detenuti e compagni di lotta. E poi il riscatto: la candidatura di Ilaria Salis alle europee del 2024 e la sua elezione, simbolo di una vittoria non solo personale, ma collettiva. È una storia che non si limita alla denuncia, ma diventa anche un invito all’azione, un manifesto di speranza e determinazione. Perché “essere antifascisti oggi non è solo un valore: è una necessità urgente”.

Ballare sotto la pioggia
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Materiale linguistico moderno

Cesaro, Grazia Ofelia

Ballare sotto la pioggia : famiglie, separazioni e rinascite / Grazia Ofelia Cesaro

Milano : Feltrinelli, 2025

Abstract: In una tranquilla famiglia borghese degli anni settanta, la separazione dei genitori irrompe con l’effetto di una tempesta, sconvolgendo le vite di tre fratelli. Ma il colpo più duro arriva con la perdita della madre: Anna, Bruno e Tina si ritrovano soli, costretti a crescere in un mondo che sembra aver dimenticato di prendersi cura di loro. "Ballare sotto la pioggia" è il racconto di una famiglia spezzata, ma anche della capacità dei figli di ricostruire e trovare nuove forme di appartenenza. Grazia Ofelia Cesaro, avvocata specializzata in diritto di famiglia e tutela dei minori, intreccia narrazione autobiografica e riflessione giuridica, offrendo uno sguardo inedito su una questione tanto personale quanto collettiva: quali sono i vissuti autentici dei figli quando il nucleo familiare si disgrega? Attraverso il racconto della sua esperienza, Cesaro esplora il dolore dell’abbandono, le dinamiche di sopravvivenza emotiva dei figli e il ruolo delle istituzioni nel proteggere i più vulnerabili. Il libro si muove tra passato e presente, tra memoria e attualità, con richiami agli strumenti giuridici che oggi consentono ai minori di avere una voce nei conflitti familiari. Attraverso una scrittura vivida e autentica, "Ballare sotto la pioggia" ci ricorda che anche nelle tempeste più violente è possibile trovare nuovi equilibri, riconoscere il dolore e trasformarlo in una risorsa per il futuro.

A fuoco
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Materiale linguistico moderno

Grimalda, Gianluca

A fuoco : il mondo brucia è ora di disobbedire / Gianluca Grimalda

Milano : Feltrinelli, 2025

Abstract: Gianluca Grimalda, ricercatore in scienze sociali e attivista climatico, è stato il primo lavoratore dipendente licenziato per il suo rifiuto di prendere un aereo. In questo libro racconta il perché della sua scelta, coerente con la sua decennale esperienza di “viaggiatore lento” orientata a ridurre le proprie emissioni di CO². La sua vicenda lavorativa e affettiva si intreccia al racconto del viaggio di 28.000 chilometri – dall’isola di Bougainville, nelle Isole Salomone, alla Germania – percorsi in nave, treno, pullman, camion, taxi, per 650 ore di viaggio effettivo in 72 giorni. Il viaggio lento offre la possibilità di mettere così “a fuoco” gli abitanti della “periferia globale” e di ascoltare le perdite da loro già sofferte in relazione al cambiamento climatico in corso, le loro paure, speranze, e le loro forme di adattamento. In queste pagine Grimalda mette in atto la possibilità di cambiamento sociale offerta dalla disobbedienza civile e ci costringe a guardare in faccia la dissonanza che attraversa le nostre vite: sapere ciò che andrebbe fatto, ma non farlo. "A fuoco" ci interroga su quale sia il confine tra responsabilità individuale e collettiva, ma è anche un invito: a cambiare direzione e superare il prima possibile la nostra dipendenza tossica dai combustibili fossili. Un racconto di viaggio. Un’analisi del cambiamento climatico nel mondo. Un invito all’azione collettiva.

La nebbia e il fuoco
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Materiale linguistico moderno

Cotroneo, Roberto

La nebbia e il fuoco / Roberto Cotroneo

Milano : Feltrinelli, 2025

I narratori

Abstract: Sotto il cielo grigio di Alessandria, il narratore incontra Gepi, un vecchio amico che gli si avvicina spingendo a mano la bicicletta e, con l’indifferenza tipica di quella città, gli racconta una vecchia storia dimenticata: Aldo, l’amato e stimato professore d’inglese del liceo, aveva fatto parte della Resistenza. “Era una testa calda,” continua Gepi. “Si dice che partecipò a una spedizione dove venne ucciso un colonnello. Anche se doveva essere solo un’azione dimostrativa. Le cose andarono diversamente. Aldo aveva diciannove anni.” Inizia così per il narratore – che se n’è andato da Alessandria ormai da molti anni e nel frattempo è diventato uno scrittore e un intellettuale – un viaggio nella memoria, storica e personale. In quella città antieroica, quasi priva di misteri, il passato del professore sembra invece inafferrabile. Aveva davvero fatto parte di quella spedizione? Impossibile ricostruire con certezza, eppure in fondo ciò che importa non è tanto arrivare a quella verità, quanto ripercorrere i luoghi della memoria per arrivare alla memoria dei luoghi. Il cuore dell’indagine letteraria di Cotroneo in "La nebbia e il fuoco" è la figura di un professore capace di insegnare senza retorica, di trasmettere un pensiero critico restando sempre defilato. “Se oggi penso a uomini come come Aldo,” scrive l’autore, “penso che si era in una vera e propria antropologia diversa. Quelli come lui erano un’altra specie di uomini.” Uomini capaci di infondere la passione civile attraverso la misura e il silenzio.

Il volo di Francesca
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Materiale linguistico moderno

Il volo di Francesca / Giorgia Marzano ... [et al.]

Milano : Feltrinelli, 2024

Tagli

Abstract: Sono gli anni ribelli della giovinezza di una generazione che vuole esplorare tutto e rifiuta ogni imposizione di normalità. Cosa succede quando Francesca entra in una crisi esistenziale e si ritrova in un reparto psichiatrico? Una storia d’amore bruciante, una storia di generosità e amicizia che non ammette discussione, un affetto profondo che porta a un coraggio sconsiderato. Affetti e ideali politici si intrecciano. Animati da un senso di giustizia assoluto, insofferenti alle regole, credendo in un mondo migliore, Carlo, Massimo, Giorgia e Francesca attraversano dolore, incertezza, sconforto, ma non hanno paura e non si tirano indietro davanti a quella che il mondo chiama follia. Sullo sfondo del mondo in rapido cambiamento culturale degli anni settanta, dove tutti i ruoli e le certezze vengono messi in discussione, e dove la legge Basaglia ha appena permesso di aprire le porte dei manicomi, si dipana questa testimonianza intima di una breve e intensa avventura, che lascerà un segno profondo su di loro e la loro profonda amicizia. La voce di Francesca da ragazza, attiva nel movimento politico e femminista, è una straordinaria testimonianza dall’interno e in prima persona di un percorso al di là di quella che è chiamata normalità. Ci offre uno sguardo di saggezza e un insegnamento prezioso, oggi forse più che mai, sull’umanità e sul valore che anima ogni diversità, anche la più radicale. “Ricordo una passeggiata nel bosco senza parlare troppo, tenendoci per mano, senza altro dire, con la leggerezza del tempo senza tempo e dell’aria fresca, e la consapevolezza che avremmo potuto cominciare a pensare al futuro. Ognuno quel futuro che riusciva a vedere, comunque futuro.” Il racconto di una generazione che si è ribellata alle tradizionali strutture del potere e all’imposizione della normalità, fino a mettere in dubbio la definizione di salute e malattia mentale.

Violeta
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Materiale linguistico moderno

Allende, Isabel

Violeta / Isabel Allende ; traduzione di Elena Liverani

Milano : Feltrinelli, 2024

Abstract: Violeta nasce in una notte tempestosa del 1920, prima femmina dopo cinque turbolenti maschi. Fin dal principio la sua vita è segnata da avvenimenti straordinari, con l'eco della Grande guerra ancora forte e il virus dell'influenza spagnola che sbarca sulle coste del Cile quasi nel momento esatto della sua nascita. Grazie alla previdenza del padre, la famiglia esce indenne da questa crisi solo per affrontarne un'altra quando la Grande depressione compromette l'elegante stile di vita urbano che Violeta aveva conosciuto fino ad allora. La sua famiglia perde tutto ed è costretta a ritirarsi in una regione remota del paese, selvaggia e bellissima. Lì la ragazza arriva alla maggiore età e conosce il suo primo pretendente... Violeta racconta in queste pagine la sua storia a Camilo in cui ricorda i devastanti tormenti amorosi, i tempi di povertà ma anche di ricchezza, i terribili lutti e le immense gioie. Sullo sfondo delle sue alterne fortune, un paese di cui solo col tempo Violeta impara a decifrare gli sconvolgimenti politici e sociali. Ed è anche grazie a questa consapevolezza che avviene la sua trasformazione con l'impegno nella lotta per i diritti delle donne. Una vita eccezionalmente ricca e lunga un secolo, che si apre e si chiude con una pandemia.

Discorso per un amico
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De Luca, Erri

Discorso per un amico / Erri De Luca

Milano : Feltrinelli, 2024

Abstract: “In posti lontani abbiamo condiviso notti con le briciole di stelle cadenti, abbiamo respirato i loro pulviscoli incendiati dall’attrito con l’aria. Nel sonno abbiamo sentito la giravolta delle costellazioni con la Stella Polare fissa al centro, a pirolino di roulette. Abbiamo scippato certe notti così alla vita dei giorni. Distanti da candele, lampadine, fari e torri di guardia, abbiamo fissato nelle pupille la distesa dei puntini luce.” Sono pagine di commozione trattenuta, e per questo tanto più commoventi e vivide, queste che Erri De Luca dedica alla guida alpina Diego Zanesco, che ha perso la vita nell’estate del 2023 sulla Tofana di Rozes: amico seguito sui saliscendi in Ecuador o sulle Dolomiti. Nell’indagare la causa della sua caduta, cercando il punto preciso del suo distacco dalla roccia, De Luca gli restituisce corpo e voce, riporta pagine dei suoi taccuini e passi dalle lettere che negli anni si sono scritti, tracciandone un ritratto concreto e poetico. E restituisce al contempo, facendoci sentire la roccia sotto le dita, anche il suono degli zoccoli dello stambecco che fugge, il peso del corpo sugli appigli, la ragione stessa di scalare. L’amicizia, la montagna e i libri si intrecciano in questo Discorso per un amico con dolcezza, gratitudine e dolore: “Per me rimani Diego, per me insisti, prosegui e io continuo a seguirti”. Una serie di fotografie a colori segue passo passo le parole. Questo è per me il racconto di un’amicizia tra due uomini che si sono incontrati per due coincidenze: i libri e le montagne.

Il salvatore di bambini
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Materiale linguistico moderno

Scavo, Nello

Il salvatore di bambini : una storia ucraina / Nello Scavo

Milano : Feltrinelli, 2024

Abstract: Marzo 2022. L'esercito russo conquista Kherson, la città ucraina a nord della Crimea. Nella loro avanzata, oltre a portare distruzione, i russi rapiscono e deportano un numero imprecisato di bambini. Volodymyr Sahaidak, direttore della casa per minori, capisce che anche “i suoi bambini” sono in pericolo e che prima o poi avrebbero tentato di portarglieli via. Con stratagemmi da film, falsificando documenti, facendo figurare i minorenni come già dati in affido o in adozione, oppure in cura per gravi malattie, riesce a far scappare i ragazzi e a farli evacuare verso zone sicure. Dei sessantasette bambini ospitati nel suo centro, cinquantadue sono messi subito in salvo; gli altri, deportati in Russia, grazie alla sua tenacia sono stati rintracciati e poi fatti rientrare in Ucraina. Nello Scavo racconta una storia straordinaria di coraggio e speranza. Questa è l'inchiesta che è costata a Vladimir Putin il mandato di cattura internazionale. Da una delle città più martoriate dalla furia di Putin, la vera storia dello “Schindler ucraino”. “I bambini non sono un bottino di guerra.”

La rivoluzione del fare nulla
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Morimoto, Shoji

La rivoluzione del fare nulla : un memoir / Shoji Morimoto ; traduzione di Paolo Poli

Milano : Feltrinelli, 2024

Abstract: Senza porsi a modello, con tono asettico e disarmante leggerezza, Shoji ci parla di come ha scardinato il paradosso di perdere se stesso nella folle corsa individualistica al successo e all’efficienza. Perché “fare nulla” è solo un lato della medaglia: sull’altro c’è scritto “Io valgo già in quanto esisto”. Le incongruenze e le banalità della vita contemporanea nella scelta radicale di un moderno Bartleby giapponese, dissidente involontario. Stanco delle lamentele del suo capo che lo ritiene una sorta di “posto vacante permanente”, Shoij Morimoto, dopo anni spesi tentando di soddisfare le aspettative della società, si chiede se proprio il “fare nulla” possa avere un valore, anche se non misurabile in produttività. Così, con un tweet, nel 2018 avvia il suo servizio di do-nothing rental e lui diventa una persona a noleggio per fare nulla. Nessun tariffario applicato, solo rimborso spese e doni o offerta libera in denaro. Vuoi compagnia a cena, durante una passeggiata o mentre stai lavorando? O qualcuno che ti saluti quando sei in partenza per un viaggio? Shoji è affidabile, non giudica, non dà consigli, non fa consulenze e si impegna a rimanere distaccato. Semplicemente c’è, dove non vorresti altri o dove nessun altro potrebbe esserci. Offre una pura “presenza”, non per svolgere un lavoro, né per “darti una mano”: niente di simile a una prestazione professionale. Le sue considerazioni e i suoi incontri, eccentrici fino all’assurdo, se non fossero veri, raccontano delle derive reali di una società – quella giapponese, ma in fondo anche la nostra – orfana di punti di riferimento e persa in solitudini abissali. Nel ripercorrere le sue esperienze, ci sentiamo interpellati e provocati sul valore che attribuiamo a lavoro, denaro, famiglia, amici e altri legami significativi; non da ultimo, sulla nostra ricerca di uno scopo.

La cospirazione del bene
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Materiale linguistico moderno

Casarini, Luca

La cospirazione del bene / Luca Casarini ; con Gianfranco Bettin ; con un testo di papa Francesco

Milano : Feltrinelli, 2024

Abstract: Un racconto avventuroso e necessario, che porta alla luce il dramma di chi sfida il mare e la scelta di chi non vuole chiudere gli occhi. Cosa succede se la politica specula sulla cosiddetta “emergenza immigrazione”? Se l’antica legge del mare – le vite si salvano, e poi si discute –, recepita dalle convenzioni internazionali, viene messa in discussione da leggi interne spesso ispirate a principi disumani? Succede che il mare nostrum, da luogo di comunicazione fra popoli e civiltà, diventa il cimitero di chi è scappato dalla povertà, dalle guerre, dalle torture alla ricerca di una vita migliore. E la vita, invece, l’ha persa tra le acque. Nasce così Mediterranea Saving Humans, l’unica Ong della flotta civile che opera nel Mediterraneo a battere bandiera italiana. Un gruppo di attivisti dei movimenti collettivi di questo scorcio di millennio si incontra con una rete di sostenitori che consente l’acquisto di una nave. Dal 2018 la Mare Jonio ha salvato centinaia di persone, quando erano già in balìa delle onde o sul punto di cadere o di tornare in mano agli aguzzini che le avrebbero riportate in Libia, nei lager, a subire violenze, stupri, torture, schiavitù. In questo lavoro di monitoraggio e soccorso, Mediterranea ha incontrato molte realtà affini e, in particolare, la Chiesa di Francesco, schierata a tutela dei diritti dei migranti come nessun’altra istituzione del pianeta. Ciò rende più forti di fronte alle continue intimidazioni e ingerenze subite da chi ha deciso di disobbedire concretamente, in nome della legge più alta dell’umanità: la persona viene prima di tutto. Su questa rotta si muove Mediterranea: il libro, con la voce del fondatore Luca Casarini raccolta da Gianfranco Bettin, ne racconta la nascita in segreto, le avventurose missioni tra le onde, la resistenza agli attacchi, che siano le raffiche di mitra della guardia costiera libica o gli atti giudiziari e le leggi ad hoc, contra navem, volute da chi sta al governo. Dopo la cospirazione, la navigazione continua, in piena luce e in mare aperto. Che tempi sono quelli in cui per fare il bene – salvare la vita di chi la sta perdendo – bisogna agire di nascosto, cospirando? Sotto un potere che ignora il prossimo in pericolo, si può diventare fuorilegge, cospiratori del bene. Con un testo di Papa Francesco.

Una madre
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McCann, Colum

Una madre / Colum McCann ; con Diane Foley ; traduzione di Marinella Magrì

[S.l.] : Feltrinelli, 2024

Abstract: Dopo Apeirogon , il nuovo libro choc di Colum McCann. «Un libro che vi scuoterà l’anima.» - Sting «Una storia spettacolare di violenza e perdono.» - Salman Rushdie È l’ottobre del 2021 quando Diane Foley, madre di James W. Foley, il giornalista americano rapito nel Nord della Siria nel 2012, e poi decapitato dall’Isis il 19 agosto 2014 in un video diffuso in tutto il mondo tramite la rete, sta per incontrare Alexanda Kotey, uno degli assassini di suo figlio. Kotey sconterà l’ergastolo e questa è l’occasione per Diane di parlare con l’uomo coinvolto nel sequestro, nella tortura, nell’omicidio di Jim. Cosa potrebbe dirgli? Come potrà mai comprendere chi le ha portato via tutto? Quali rivelazioni si aspetta da lui? Ammissione, pentimento, richiesta di perdono? Potrà mai perdonare un atto tanto brutale? Potrà mai conciliare la profonda empatia e il coraggio morale praticati da suo figlio Jim con l’odio travolgente che scorre nel mondo? Con un’indagine ostinata, alla ricerca di risposte e di giustizia, che si legge alternativamente come un thriller, una biografia, un giallo, un libro di memorie e un’eccezionale opera letteraria, Colum McCann, insieme alla stessa Diane Foley, dà voce a un racconto che si snoda attraverso i mesi della prigionia di James, gli sforzi per riportarlo a casa e i giorni successivi alla sua tragica morte. Una storia che però non parla solo di brutalità, depistaggi burocratici, incompetenza delle autorità e rigore politico, ma anche dei giorni in cui Jim era bambino, di come il suo forte interesse fin da piccolo per i viaggi, l’avventura e le storie degli altri lo avessero poi condotto al giornalismo: un giornalismo impegnato a indagare la verità nelle sue complessità più umanamente e socialmente profonde.

Il racconto di un muro
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Materiale linguistico moderno

Abū Surūr, Nāṣir

Il racconto di un muro / Nasser Abu Srour ; traduzione di Elisabetta Bartuli

[S.l.] : Feltrinelli, 2024

Abstract: Il racconto di un muro è un libro di storia, un’autobiografia, una testimonianza, una storia d’amore e un appello contro l’ingiustizia scritto in prosa fluida e poesia moderna. La prima parte del libro è dedicata alla storia dell’autore e a quella dei profughi palestinesi, ai vari accordi finiti nel nulla, alla vita in prigione. Si torna dunque alla Nakba del 1948, quando il padre dell’autore, scacciato dal suo villaggio, si stabilisce con la sua numerosa famiglia nel campo profughi di Aida, vicino a Betlemme. Divenuto adolescente al tempo della Prima Intifada, Nasser Abu Srour racconta come viene catturato, torturato, costretto a confessare, giudicato colpevole e condannato all’ergastolo. Inizia così il suo lungo viaggio nelle prigioni israeliane, dove sviluppa una sua strategia esistenziale di resistenza, stabilendo un centro di gravità con cui conversare alla fine di ogni giornata: il “Muro”, il muro della sua prigione. Attraverso questi dialoghi filosofici con il muro, l’autore documenta gli eventi politici che hanno portato alla frattura della società palestinese e alla sua resistenza. La seconda parte invece è dedicata alla sua storia d’amore con Nanna, la sua avvocatessa, una storia impossibile ma molto sentita. Su tutto domina la penna dell’autore, il profondo senso poetico delle sue parole che non svanisce neppure nelle descrizioni più dure della realtà politica e che vola nel parlare del sentimento amoroso.

Il giro de Il Giappone
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Materiale linguistico moderno

Bernardi, Nicola - Sio

Il giro de Il Giappone : dieci anni di unCommon:Wheels / Nicola Bernardi & Sio

Milano : Feltrinelli, 2024

Abstract: Nella primavera del 2014, due ragazzi fanno un viaggio: quattromila chilometri di strada su due ruote attraverso quello che chiamano “Il Giappone”. Da questa esperienza su bicicletta che annovera – ci crediate o meno – la completa assenza di preparazione fisica, è nato un fenomenale diario composto di parole, disegni, fumetti e fotografie. Tutto insieme, in quello che non è soltanto un libro, ma addirittura un Tribro, da leggere e guardare su tre strade che scorrono parallele (provare per credere). Un viaggio che ricomincia, arricchito in ogni sua parte con materiali inediti e in una nuova veste editoriale, per scoprire e riscoprire il Giappone con gli occhi e le pedalate di un dinamico e irresistibile duo. Ogni storia è, in fondo, un viaggio. E questa lo è ancora di più, in tanti modi. È la storia di un viaggio, avvenuto in concreto, in una terra lontana eppure idealmente vicina. Ma anche un viaggio interiore, dentro sé stessi. Un’esperienza di apprendimento, di crescita e di amicizia. E di massimo divertimento.

Apri gli occhi
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Materiale linguistico moderno

Righetto, Matteo

Apri gli occhi : romanzo / Matteo Righetto

Milano : Feltrinelli, 2024

Abstract: Questa è la storia di Luigi e Francesca, che si conoscono quando hanno ventisette e ventiquattro anni. È la storia della loro famiglia, di come è nata e cresciuta, ma anche della sua distruzione. E del tentativo, vent’anni dopo, di rimettere insieme i pezzi. Di ricordare un momento di felicità che non tornerà più e sul quale, ancora, pendono dolorose domande. In un viaggio dalla città alle montagne del Latemar, durante un giugno piovoso, inizia una intima e accidentata escursione dentro il loro passato, nella profondità inconfessabile di quei momenti drammatici che hanno scandito gli ultimi anni della loro vita, e di quella di Giulio. E tentano di aprire, ancora una volta, gli occhi, ripetendosi quella formula magica che aveva fino ad allora significato stupore e gioia. La fatica e la bellezza autentica della montagna, con i ricordi e i curiosi personaggi che porta con sé, diventa allora l’unico modo che i protagonisti hanno per far fronte alla tragedia che li ha colpiti, e per tirare le fila di un incomprensibile epilogo. Capace di condensare intensi frammenti di memoria lontani nel tempo, legandoli indissolubilmente all’anima dei protagonisti, Matteo Righetto costruisce il romanzo di una famiglia ai nostri giorni, in cerca di nuovi equilibri e possibili redenzioni.