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Trovati 336 documenti.
Penso di avere un problema serio / Edoardo Righini
Milano : Mondadori, 2025
Abstract: Lorenzo ha quell'età fatale in cui non dovresti più essere considerato una giovane promessa, non hai abbastanza esperienza per essere un venerato maestro, ma ti trattano sempre come il solito stronzo (specialmente quando chiedi un aumento). Ha quell'età in cui hai un discreto lavoro a Milano, "con grandi margini di crescita". Hai una discreta fidanzata, alla quale potresti farci l'abitudine. Quell'età in cui, dopo anni, ogni cosa sembra sul punto di andare al suo posto. E, invece, tutto crolla. E quando tutto crolla, che si fa? Bisogna continuare a resistere nonostante il destino avverso? Nonostante le camiciedacolloquio, i monolocali seminterrati vista parcheggio, le partite di padel - anestetico contro la caducità della vita, i suoceri con la fissa del risotto giallo al dente? Bisogna continuare a resistere nonostante Milano? Oppure la soluzione per salvarsi da una trappola fatta di opportunità e promesse deluse è una ritirata strategica verso la Provincia lasciata anni fa? Certo, c'è quel problemino di dover tornare a vivere coi tuoi, di non ritrovare più gli amici di una volta e di sembrare un fallito agli occhi di tutti. "Penso di avere un problema serio" è il ritratto spietato ed esilarante di una generazione che sta invecchiando anche se continua a mettersi la felpa, che vorrebbe emanciparsi ma non sa bene né come fare né se può davvero farcela, incastrata in uffici e vite fantozziane dissimulate sotto imperscrutabili nomi inglesi che fanno figo (così sembrerebbe). Una generazione che deve ancora decidere che direzione prendere: andare o tornare.
Ridere con le lacrime agli occhi / Mark T. James
Milano : Libreria Pienogiorno, 2024
Abstract: "La sua presenza mi arriva potente. Sembra dirmi semplicemente: stai tranquillo, sono qui, vedrai che adesso, tu e io, ricominceremo a fare tutto per bene". Quante volte un uomo può smarrirsi e ritrovarsi? Seduto al freddo su una panchina a Washington Square, New York, Mark non riesce a pensare ad altro. Credeva di aver detto addio per sempre a quella vita: niente più ritmi inutilmente indiavolati, niente più competizione feroce, niente più relazioni fasulle. Nelle Langhe, sulle colline dove si è trasferito da Londra dopo una terribile crisi di senso, è rinato. Grazie alla natura, a un nuovo amore e a un meraviglioso labrador nero, Black, che gli ha insegnato tutto ciò che non conosceva: a essere felice, innanzitutto. Invece, eccolo lì, a due passi da Wall Street, lontano da quel che ama davvero e reimmerso in un lavoro che stava per divorargli l’anima. Lo fa per il suo migliore amico, Nic, che ha disperatamente bisogno del suo aiuto. Ma il prezzo da pagare è altissimo: quello di perdersi. Nella metropoli della maratona più famosa del mondo, dove tutti sembrano in perpetuo allenamento, Mark non riesce più nemmeno a correre. Lui corre solo per divertimento, nella natura, con Black, perché non c’è niente di più contagioso della gioia di un cane che corre libero. Ma, ancora una volta, la vita si rivela più sorprendente di quanto ci si aspetta. E se bastasse accoglierla per trovare una nuova strada e riscoprire, anche a un oceano di distanza, la magia? Se la soluzione fosse guardare il mondo con lo sguardo sempre nuovo di un cane? L’autore dell’indimenticabile bestseller "La gioia di correre in salita", torna a farci innamorare dei cani, della corsa, della vita.
Nuoro : Il Maestrale, 2025
Abstract: Vittoria viene licenziata via WhatsApp il giorno del suo quarantesimo compleanno. Non sapendo più come riempire le sue giornate, inizia a pedinare persone incontrate casualmente per strada. Diventa una loro follower nel mondo reale. A differenza di quanto avviene sui social network, tuttavia, la protagonista si accorge che non si può seguire qualcuno in carne e ossa senza stabilire una relazione più profonda. Così, tutti i personaggi in cui si imbatte finiranno con l'entrare a far parte della sua quotidianità, portandola a considerare che il grande disagio ignorato da questa epoca, nella quale invece il tabù della psicoterapia è stato superato, è quello che riguarda le condizioni dei lavoratori. Ognuno di noi, in un modo o nell'altro, è infatti un «senzalavoro», è parte di un gruppo trasversale e variegato composto da chi il lavoro lo ha perso e da chi ha rassegnato le dimissioni; da chi con il proprio lavoro non campa o vive nell'angoscia di perderlo; da chi non sa lavorare o ha disimparato a farlo. E infine, da chi il lavoro lo odia e da chi deve ogni giorno inventarsene uno. "I senzalavoro", romanzo psicologico che trae ispirazione da fatti di cronaca, è una critica alla società post-narcisistica le cui dinamiche relazionali insane invadono in maniera subdola ma sempre più incisiva anche i rapporti di tipo lavorativo.
Roma : Alegre, 2025
Abstract: A chi raccontiamo le nostre storie? C'è chi le racconta alla psicologa, chi al prete, chi agli amici. Ma sul posto di lavoro, i lavoratori e le lavoratrici raccontano i propri problemi, difficoltà e guai, ai delegati sindacali. Sono i delegati a sapere che in un certo reparto qualcuno subisce mobbing, che in un altro si mette in pericolo la sicurezza di chi lavora, che un nuovo capetto è arrogante, che un demansionamento è nell'aria. Tra i compiti dei delegati c'è infatti la responsabilità di mettersi in ascolto, di ascoltare le storie operaie, le storie di chi lavora. I racconti di questa antologia sono stati selezionati da un gruppo di delegati sindacali, invitati dalla Fondazione Di Vittorio, insieme alla Cgil di Roma e Lazio e all'Iress Lazio, a costituire una giuria - per una volta davvero "popolare" - per il premio letterario dedicato proprio al fondatore del più grande sindacato italiano, Giuseppe Di Vittorio. Che un sindacato si occupi anche di letteratura non deve stupire. In Svezia, paese socialdemocratico con una forte tradizione di letteratura working class, c'è un intero filone di scrittori e scrittrici che sono emersi da riviste e pubblicazioni sindacali. E in quel paese il sindacato ha saputo usare la letteratura anche come strumento di mobilitazione. La convinzione è che raccontarsi in prima persona dia nuova visibilità al mondo del lavoro e aumenti la consapevolezza e il protagonismo sociale dei lavoratori e delle lavoratrici. Perché raccontare alimenta le lotte e le lotte alimentano i racconti.
Supersaurio / Meryem El Mehdati ; traduzione di Elisa Tramontin
Milano : Blackie, 2025
Abstract: Si chiama Meryem, ma nessuno scrive correttamente il suo nome. Ha venticinque anni e ha appena iniziato a lavorare negli uffici di SUPERSAURIO, la catena di supermercati più importante dell'arcipelago delle Canarie. Nei momenti liberi, per sfuggire alla tristezza, scrive fanfiction con protagonisti i personaggi di Harry Potter, di Twilight e i suoi colleghi d'ufficio. Esce con uomini terrificanti, beve troppo caffè e non dice mai quello che pensa. Ogni mattina, prima di timbrare il cartellino, si ripete che non erediterà l'azienda, ma a volte se ne dimentica. Il debutto letterario di un'autrice con una voce unica, che intreccia umorismo e malinconia con una precisione, a tratti, quasi sovrannaturale di una creatura preistorica che ha appena assaggiato per la prima volta il sangue umano.
Un lavoro come un altro / Virginia Reeves ; traduzione di Francesca Pellas
Firenze : Edizioni Clichy, 2025
Abstract: All’inizio del Ventesimo secolo l’elettricità si sta diffondendo in Alabama, e Roscoe T. Martin sceglie di investirci facendone il lavoro della sua vita: un lavoro che ama moltissimo. Ma quando sua moglie, Marie, eredita la fattoria del padre, che sta fallendo, Roscoe deve rinunciare a quel lavoro e improvvisarsi contadino. La frustrazione e il disincanto minacciano di distruggere la sua autostima e il suo matrimonio. Per salvare ciò che gli è più caro, Roscoe decide di usare le sue abilità di elettricista per sottrarre energia allo Stato, riuscendo così a garantire un periodo di prosperità e pace alla sua famiglia. Tutto però finisce il giorno in cui un giovane che lavora per la compagnia elettrica si imbatte nelle linee illegali di Roscoe e rimane folgorato: Roscoe viene arrestato, e con lui il mezzadro nero della fattoria, Wilson, che Roscoe aveva trascinato nella propria impresa illegale. Negli anni che seguono, abbandonato dalla moglie e con una lunga condanna davanti a sé, Roscoe è costretto a riflettere sul prezzo delle sue scelte, altissimo per lui ma persino più alto per Wilson, nell’America razzista degli anni Venti. Scalando i ranghi della prigione di Kilby, da manovale a bibliotecario, fino a diventare guardiano dei cani - il detenuto che aiuta le guardie a rintracciare gli evasi - Roscoe è tormentato dai fantasmi di chi ha subito le conseguenze delle sue scelte, ma anche da un rancore e una solitudine inconsolabili dovuti alle scelte altrui. Chiedendosi quale futuro lo aspetta il giorno in cui finalmente tornerà in libertà, finché quel giorno non arriva davvero. Un grande romanzo americano di impressionante profondità psicologica e perturbante complessità morale, in cui il confine tra vittime e carnefici è quantomai sottile, che tiene incollati fino all’ultima pagina grazie a personaggi sapientemente costruiti e all’universalità delle loro emozioni.
Risto Reich : il lavoro del cameriere / Luigi Chiarella
Roma : Alegre, 2025
Abstract: Il protagonista di questa storia si chiama Luigi, ma il suo nome potrebbe essere Emilia, Valeria, Marco, Francesca. Il trasferimento a Vienna lo costringe, per sopravvivere, a reinventarsi cameriere nella capitale austriaca. Lavora tra le persone, ascolta, osserva, cammina tanto. Subisce pressioni continue e aggressioni a ogni errore, cercando sempre di lavorare al meglio. Quando torna a casa, esausto e con pochi amici con cui uscire, scrive. Da questi appunti buttati giù in modo meticoloso e brillante nasce un corrosivo romanzo working class, con cui l'autore ci fa vivere i suoi dieci anni come cameriere immigrato in Austria. Anni in cui cambia luogo di lavoro più volte: in alcuni casi viene licenziato, in altri si licenzia per uscire dal ricatto dell'eccessiva responsabilità scaricata sulle sue spalle. Un racconto ironico e drammatico al tempo stesso, scritto con il ritmo incessante della vita lavorativa nei ristoranti - dai dai dai… veloce veloce veloce… - dove la fatica dei turni in sala si intreccia con la ricerca di un senso di stabilità e con i tentativi, necessariamente spuri e contraddittori, di esprimere il conflitto di classe in un contesto lavorativo individualizzato e con poche tutele. Tanto che quando il conflitto viene svelato sembra una magia. Da anni nei mezzi di comunicazione di massa l'attenzione è focalizzata sul cibo e su chi lo prepara, non su chi lo porta al tavolo. Luigi Chiarella capovolge il punto di vista, apparecchiando una tavola vivida e complessa su un tema esplorato da poche voci critiche, nonostante ogni giorno milioni di persone attraversino gli spazi dei ristoranti, ignorando lo sfruttamento sottostante a ogni singolo ordine che viene mandato nelle cucine.
Furore / John Steinbeck ; traduzione di Sergio Claudio Perroni
Milano : Bompiani, 2024
Abstract: Pietra miliare della letteratura americana, Furore è un romanzo mitico che nell’odissea della famiglia Joad, sfrattata dalla sua casa e dalla sua terra, in penosa marcia verso la California, lungo la Route 66 come migliaia e migliaia di americani, rivive la trasformazione di un’intera nazione. L’impatto amaro con la terra promessa dove la manodopera è sfruttata e mal pagata, dove ciascuno porta con sé la propria miseria “come un marchio d’infamia”. Insieme romanzo di viaggio e ritratto epico della lotta dell’uomo contro l’ingiustizia, Furore è forse il più americano dei classici americani, da leggere oggi nella traduzione basata sul testo inglese della Centennial Edition dell’opera di Steinbeck, che restituisce ai lettori la forza e la modernità della scrittura del Premio Nobel per la Letteratura 1962.. Furore è forse il più americano dei classici americani, da leggere oggi per la prima volta in tutta la sua bellezza. Titolo originale: The Grapes of Wrath (1939).
Gli straordinari / Edoardo Vitale
[S.l.] : Mondadori, 2024
Abstract: Gli straordinari è la storia di Elsa e Nico, ma racconta il presente e il passato recente di un'intera generazione, esplora il suo complesso rapporto col lavoro e ne smaschera in modo sconcertante ossessioni, vizi, dipendenze e paure. Nico ed Elsa si sono conosciuti durante gli anni dell'università, a Roma. Mentre il paese era paralizzato dalla crisi economica e i loro coetanei andavano all'estero per cercare lavoro o per trovare se stessi, si sono innamorati sfacciatamente, e a quell'amore si sono aggrappati come a una scialuppa durante una tempesta. Dopo qualche anno di appartamenti condivisi e lavori precari, sono stati assunti da pANGEA, una multinazionale che si occupa di sviluppo sostenibile e transizione ecologica: in pratica, di aiutare i brand ad apparire più etici e green. Oggi hanno trentasei anni e grazie al loro talento e ad alcune idee di grande successo, come un'app di ginnastica respiratoria che stimola la produttività degli utenti, hanno scalato i vertici dell'azienda. Sono direttori creativi del reparto di Innovazione digitale, vincono premi prestigiosi, hanno comprato casa e l'hanno arredata con devozione, possono permettersi cibo a chilometro zero, viaggi intercontinentali, abbigliamento slow fashion. Ma lavorano senza sosta, sono costantemente connessi, hanno la sensazione di non potersi fermare mai, neppure la notte, quando i progetti e le scadenze si trasformano in incubi. Mancano poche settimane al p-Day, l'appuntamento più importante dell'anno, il giorno in cui pANGEA presenta al pubblico i prodotti del futuro. Quest'anno si terrà per la prima volta a Roma e la squadra di Innovazione digitale è più che mai sotto pressione. Mentre il caldo assedia la città, gli incendi costringono le persone a chiudersi in casa e le proteste degli attivisti climatici vengono represse con la forza, nella quotidianità apparentemente perfetta di Nico ed Elsa si insinuano, come granelli di sabbia in un ingranaggio, dubbi e insofferenze impossibili da ignorare. Con una prosa precisa e affilata, a tratti frenetica, a tratti malinconica e pervasa di dolcezza, Edoardo Vitale si chiede che cosa sia l'amore ai tempi della performance, dell'ansia dilagante e della crisi climatica.
La chiave a stella / Primo Levi
Torino : Gedi, 2024
Noi siamo fuoco / Marco Magnone
Milano : Mondadori, 2024
Abstract: Nicolas e Alex sono amici da una vita. Insieme hanno attraversato giorni gloriosi e sere di pacchi tremendi, mattine a scuola e pomeriggi alla Play. Fino all'inizio di quest'estate. Seduti sul treno che li porterà in Salento, fantasticano su come sarà la loro prima stagione di lavoro in campeggio. Sono complici, affiatati, pronti a prendersi il mondo. Poi incontrano Mia e tutto cambia. La scintilla allora diventa incendio, le certezze che avevano vanno a fuoco, finché le fiamme arrivano a minacciare la loro amicizia. Divorando ogni cosa, ma aprendo anche un nuovo orizzonte. Due voci che si intrecciano nel racconto di un'estate indimenticabile, la forza dirompente di un amore che divampa e sconvolge gli equilibri narrata da un nuovo, sorprendente, punto di vista maschile. Età di lettura: da 12 anni.
Nero : il complotto dei complotti / Luca Giommoni
Firenze : Effequ, 2024
Abstract: E se tutte le teorie del complotto servissero solo per nascondere l’esistenza di un unico, grande complotto? E se il viaggio nel tempo fosse possibile, e i centri per l’impiego trovassero il modo di rimandare nel passato i disoccupati per trovare loro lavoro? Nero, giovane disoccupato e grande esperto di complotti, nel tentativo di rimediare alle storture del presente dovrà affrontare le kafkiane difficoltà degli organi di controllo burocratici, oscure potenze al lavoro per preservare la sperequazione sociale e insabbiare gli orrori. E così tutto precipita in un epico multiverso in cui ogni tentativo di riscatto viene revisionato e ogni azione positiva distorta. Ma qual è il fine? E riuscirà Nero, emblema di più di una generazione crocifissa a lavori inutili e ambizioni performative, a comprendere l’ironica ineluttabilità del proprio destino?
Il sentiero delle formichelle / Alessia Castellini
Milano : Piemme, 2024
Abstract: La storia vera delle formichelle della Costiera Amalfitana. Donne e ragazze che per secoli percorsero il sentiero dei limoni portando pesantissime ceste sulla schiena. Costiera Amalfitana, anni Quaranta. Rachele e Nannina attraversano la montagna ogni giorno come laboriose formichelle, trasportando pesanti sporte di limoni fino alla costa di Maiori, là dove il mare si estende a perdifiato. È il destino di tutte le donne di Tramonti. Rachele crede che il mondo abbia delle regole dure e invariabili ed è fiera delle tradizioni del suo paese, mentre Nannina sogna fin da bambina terre lontane dal ripido sentiero che dovranno percorrere per una vita, fino a spezzarsi la schiena e le ginocchia. Diverse sotto ogni aspetto, non possono però pensare di dividersi. Da quando sono venute al mondo, a distanza di una manciata di minuti, non hanno passato un giorno lontane l'una dall'altra. È sulle loro tracce che ottant'anni dopo arrivano in paese due sorelle, Ninfa e Alelì, convinte che questa storia sia solo il frutto della fantasia della loro nonna scrittrice, scomparsa da poco. Scopriranno invece che Rachele e Nannina sono esistite per davvero, e che il sentiero delle formichelle custodisce un segreto che la loro famiglia ha dimenticato per decenni. Ci sono vuoti che ti inghiottono e vuoti che ti abbracciano. Nei primi si precipita, nei secondi si volteggia. Alessia Castellini, con una grazia di scrittura unica, si immerge in un mondo antico e suggestivo, popolato di donne instancabili, e racconta una profonda e commovente storia di sorellanza che insegna come i legami, di sangue e di terra, siano indissolubili anche quando paiono fiori recisi, senza più forza e radici.
Work-life balance / Aisha Franz
Milano : 24 Ore Cultura, 2024
Abstract: Per raggiungere il giusto equilibrio tra lavoro e vita privata forse abbiamo solo bisogno del terapeuta giusto che ci accompagni nella nostra quotidianità. Ma trovarlo non è così semplice. I protagonisti di questa sorprendente graphic novel, Anita, Sandra e Dex, hanno ambizioni, idee innovative e tuttavia sono estremamente disillusi dal loro lavoro. Con l’aumentare della pressione e nel tentativo di migliorare sé stessi finiscono nello studio della Dottoressa Sharifi. Ben presto i confini tra lavoro e vita cominciano a confondersi e trovare un equilibrio sembra un’impresa sempre più difficile. Tutta la positività del confronto con la terapista che i tre si aspettano viene oscurato dalle sue stranezze, dai suoi capricci e dalla sua autoreferenzialità, portando a sedute condite da una disattenzione esilarante, che di fatto non porta a una reale crescita. Con colori sorprendenti e sequenze narrative stravaganti, Aisha Franz cattura l’assurdità comica della cultura contemporanea in lotta per trovare l’equilibrio impossibile tra vita lavorativa e benessere personale.
Roma : La nuova frontiera, 2024
Abstract: Dopo appena un anno il lavoro dei sogni di Cassie in una start-up della Silicon Valley si trasforma in un incubo. Schiacciata da orari di lavoro massacranti e richieste irragionevoli, smarrisce il senso della propria esistenza. Anche l’immagine sfavillante di San Francisco, con le sue promesse seducenti, si scontra bruscamente con la cruda realtà della disuguaglianza, in cui la ricchezza si mostra accanto alla miseria degli esclusi. In questo panorama infernale, anche se isolata, Cassie non è mai sola. Fin dalla nascita è accompagnata da un buco nero che si nutre delle sue ansie, dilatandosi o restringendosi in base al suo stato d’animo, e la osserva, aspettando il momento di avvolgerla completamente, mentre il mondo intorno a lei sembra andare in pezzi. Quando l’amministratore delegato la spinge a usare qualsiasi mezzo, lecito o illecito, contro il loro principale concorrente, Cassie dovrà decidere se il miraggio del successo merita davvero quell’estremo sacrificio. Lucido, caustico, profondo, Qui non c’è niente per te, ricordi? racconta l’odissea di una millennial che si barcamena in una società tardo-capitalista.
Cose vive / Munir Hachemi ; traduzione dallo spagnolo (Spagna) di Serena Bianchi
Roma : La nuova frontiera, 2024
Abstract: Quattro ragazzi – G, Ernesto, Álex e Munir – attraversano la Spagna diretti nel Sud della Francia per lavorare come stagionali alla vendemmia. La loro intenzione è fare esperienza, mettersi per la prima volta alla prova. Una volta arrivati però scoprono che la vendemmia non ci sarà a causa della siccità che ha rovinato la produzione. Si trovano quindi a dover fare subito una scelta: tornare indietro o restare lì e accettare il primo lavoro che trovano. Decidono di rimanere. Mentre passano le giornate in un campeggio bevendo birra calda e mangiando cibo scadente iniziano una lugubre e a tratti comica discesa agli inferi del mondo del lavoro a cottimo, tra fatiscenti allevamenti di provincia, dove lo sfruttamento dei lavoratori è palese, e grosse imprese biotecnologiche dove i codici etici servono solo a nascondere la realtà. Romanzo che mescola i generi, Cose vive è un eco-thriller letterario, un’esplosiva miscela punk in cui seguiamo le disavventure di quattro ragazzi alle prese con il lavoro precario, il capitalismo estremo, l’immigrazione e la produzione di massa applicata alle cose vive.
Roma : Newton Compton, 2023
Abstract: Elle sta attraversando un periodo difficile: non ha uno scopo, non ha un soldo e molto presto non avrà più neanche una casa. Sta per abbandonare le speranze, quando trova un annuncio di lavoro che sembra fatto apposta per lei. Un'anziana signora è alla ricerca di qualcuno che possa scrivere la storia di un'antica casa e della famiglia che l'ha abitata. L'autrice riceverà in cambio vitto e alloggio, oltre a una generosa ricompensa. Unico requisito richiesto: il candidato deve amare il Natale. Incuriosita dalla proposta e determinata a non lasciarsi sfuggire l'occasione, Elle arriva a Mistletoe Square. Rimane subito affascinata dall'eccentrica signora che la accoglie e le mostra la sua meravigliosa collezione di decorazioni natalizie, raccolte di generazione in generazione e ognuna con la sua storia da raccontare. Quella grande casa con le sue romantiche suggestioni non è l'unico elemento di ispirazione per Elle... C'è anche Ben, l'affascinante avvocato della porta accanto, bello e misterioso al punto giusto. E se il destino le stesse offrendo l'occasione per scrivere anche un nuovo capitolo della sua vita?
Vicenza : Pozza, 2023
Abstract: «Mi sento di affermare che chiunque voglia provarsi a dare di Bartleby lo scrivano una lettura univoca o, dio ce ne scampi, un’interpretazione definitiva, non è che un illuso. Perché Bartleby ci sfugge come la sabbia al vento tra le mani». Cosí Enrico Terrinoni, autore di questa nuova traduzione, ci introduce a una delle opere piú enigmatiche di Herman Melville, un testo su cui tantissimo è stato scritto, nel tentativo di scioglierne l’ambiguità intrinseca, e che tuttavia a ogni lettura solleva domande sempre nuove, spalanca al dubbio, all’angoscia, all’insensatezza. Nel racconto, inizialmente pubblicato in due puntate sul Putnam’s Magazine nel 1853 e per intero nella raccolta The Piazza Tales nel 1856, un avvocato di successo di Wall Street assume uno scrivano per alleggerire il carico crescente di lavoro del suo studio legale. Rispettabile ma misero all’aspetto, il pallido e pacatissimo Bartleby prende servizio subito, mostrando uno zelo indefesso che colpisce favorevolmente il suo titolare. Diversamente dagli altri impiegati, è un lavoratore molto silenzioso, impenetrabile nei suoi stati d’animo. Questo, fino al momento in cui tutto cambia: Bartleby a un tratto comincia a sottrarsi al suo compito, fino ad arrivare al rifiuto totale di svolgere una qualunque attività. Inizia così la lenta discesa lungo un piano inclinato che porterà lo scrivano incontro al suo triste destino. A corredo della presente edizione, i toni seppia delle splendide illustrazioni di Antonello Silverini danno un volto e un corpo ai luoghi e ai protagonisti di questa storia metafisica, che ha aperto il cammino alla letteratura esistenzialista e dell’assurdo. Un classico che a ogni rilettura non cessa mai di sorprendere, di alimentare dilemmi, di porre interrogativi sul senso del tutto.
Il piccolo negozio di fiori di Lily Mason / Lisa Darcy
Roma : Newton Compton, 2022
Abstract: Lily vive a Sydney con il suo ragazzo, Matt. Aspetta da tempo una promozione e sa di essersela guadagnata, perché ha lavorato sodo. Quando il giorno dell'annuncio arriva, però, il mondo le crolla addosso: la promozione c'è, ma è stata destinata a qualcun altro. Sconvolta per l'accaduto, Lily rimane spiazzata da una proposta scioccante di Matt: mollare tutto e seguirlo dall'altra parte dell'oceano, a Singapore, dove lui ha ricevuto una proposta di lavoro allettante. Lily è tentata all'idea di un nuovo inizio, ma sa bene che trasferendosi laggiù finirebbe per seguire il sogno di Matt, non il proprio. E così prende una decisione impulsiva, la prima di tutta la sua vita: rassegna le dimissioni e si trasferisce in un paesino sulla costa, lontano dalla città, per aprire un piccolo negozio di fiori. Lily ha sempre amato i fiori e i loro profumi, ma non ha mai avuto il coraggio di trasformare quella passione in una professione. Adesso che è arrivato il momento di mettersi davvero in gioco, riuscirà a far funzionare le cose?
Alla linea : fogli di fabbrica / Joseph Ponthus ; traduzione di Ileana Zagaglia
Firenze : Bompiani, 2022
Narratori stranieri
Abstract: Questo romanzo-poesia racconta di un operaio interinale che lavora in Bretagna, prima nella conservazione del pesce e poi in un mattatoio. Giorno dopo giorno elenca con precisione i gesti del lavoro alla catena di montaggio, il fragore, la stanchezza immensa, i sogni inghiottiti dalla ripetizione di riti sfinenti, la sofferenza del corpo e l'annullamento dell'anima. A salvarlo è il fatto di avere una vita parallela, interiore, animata dai grandi autori latini, dalle canzoni di Trenet, dai romanzi di Dumas. È la sua vittoria precaria sull'alienazione del lavoro ripetitivo, una vittoria nutrita anche dalla gioia delle domeniche, dall'affetto per un cane, dall'amore per una donna, dall'odore del mare. La scrittura in versi liberi, sospesa e concitata al tempo stesso, asseconda il ritmo della fabbrica che è la colonna sonora di questo poema del contemporaneo, questa Odissea in cui Ulisse combatte contro i suoi ciclopi: i frutti di mare da spalare e le carcasse dei manzi.